27 Ottobre 2014

Alimenti e consigli nutrizionali per aumentare la pressione sanguigna

L'ipotensione, o pressione bassa, è una condizione che porta ad accusare diversi disturbi tra cui mal di testa, nausea, debolezza, astenia, e vertigini. Uno dei modi migliori per aumentare la pressione è tramite l'alimentazione. Di seguito vedremo gli alimenti che aiutano a innalzare la pressione sanguigna in modo naturale.

Sale

Se si è abituati a mangiare con poco sale, questo è il momento di cominciare ad aumentarne la dose. Il sodio contenuto nel sale infatti trattiene i liquidi, e in questo modo si accrescere il volume del sangue. Tale fenomeno va a interessare direttamente la pressione sanguigna: più il suo volume cresce, più si alza anche la pressione del sangue.

Cereali integrali, frutta secca e legumi

Secondo la American Heart Association, se non si assumono abbastanza alimenti contenenti vitamina B9, ovvero acido folico, si può soffrire più facilmente di anemia, che può portare a un abbassamento della pressione arteriosa. L'acido folico è necessario per favorire lo sviluppo di nuove cellule. Oltre ai cereali, l'acido folico è presente in buone quantità anche in legumi, verdure a foglia verde tra cui lattuga, broccoli, asparagi, e spinaci, uova, e frattaglie.

Un altro importantissimo nutriente utile per aumentare e regolare la pressione sanguigna è il magnesio, uno dei minerali più abbondanti all'interno del nostro organismo. Il magnesio si trova all'interno di tanti cibi, in particolare: legumi, cereali, verdure con foglia verde, frutta secca tra cui mandorle, noci, arachidi, e anacardi, grano saraceno, carne e latticini.

Alimenti ricchi di ferro

Nella dieta di ognuno di noi (anche di chi non soffre di pressione bassa), non dovrebbero mai mancare cibi ricchi di ferro, una sostanza necessaria all'organismo per il corretto funzionamento del sangue. Il ferro eme (più facilmente assorbibile del ferro non eme contenuto nei vegetali) si trova in quantità importanti in: fegato (soprattutto bovino), pesce (spigole in particolare), molluschi come ostriche e cozze, uova e carne. Chi segue una dieta vegetariana o vegana può invece optare per il ferro non eme presente soprattutto in: amaranto, avena, legumi, alghe (in particolare spirulina), frutta secca (sia in guscio sia disidratata), germe di grano, semi di sesamo, semi di zucca, e cioccolato fondente. Per facilitare l'assorbimento del ferro non eme si consiglia di assumere questi alimenti con cibi ricchi di vitamina C come agrumi, peperoni, broccoli e altre verdure con foglia verde.

Liquirizia

La liquirizia è uno dei rimedi naturali più conosciuti per aiutare ad alzare la pressione sanguigna. Se ne consiglia il consumo sotto forma di radice (i bastoncini da masticare) oppure, meglio ancora, è l'estratto di liquirizia, più concentrato e quindi in grado di apportare benefici in minor tempo. Sono inoltre utili le tisane a base di questa radice. Come per ogni alimento, anche per quanto riguarda la liquirizia è bene non abusarne.

Mangiare meno e più spesso

Mangiare porzioni ridotte e con un apporto minore di carboidrati aiuta a evitare eccessivi abbassamenti di pressione dato che, dopo aver consumato un pasto, l'organismo devia il flusso del sangue al tratto gastrointestinale per agevolare la digestione, causando così un successivo abbassamento della pressione arteriosa. Per evitare una brusca diminuzione della pressione sanguigna dovuta alla digestione bisogna evitare di abbuffarsi, consumando quindi porzioni di cibo ridimensionate e con un basso apporto di carboidrati.

Fare sempre la colazione

Non bisogna mai saltare la prima colazione poiché necessaria per dare al proprio organismo la giusta energia sin dal mattino. Per questo primo (e importantissimo) pasto della giornata, si consiglia di assumere cereali integrali, ricchi di carboidrati buoni, a lento rilascio energetico, il che significa che si avrà a disposizione più energia durante tutto l'arco della giornata. Ai cereali si può accompagnare il tè, bevanda contenente un elevato apporto di antiossidanti e sali minerali. Un'alternativa altrettanto valida è il rooibos, conosciuto anche come tè rosso, così come l'infuso con i fiori di karkadè o di tamarindo.

Il caffè può andare bene se consumato con moderazione. La caffeina infatti porta a una costrizione dei vasi sanguigni, seguita da un aumento della pressione arteriosa. Tuttavia, un consumo eccessivo di caffè causa disidratazione, provocando un successivo calo energetico e della pressione del sangue.

Acqua

Talvolta la pressione arteriosa troppo bassa può essere provocata dalla disidratazione, soprattutto durante i periodi caldi. L'acqua è necessaria non solo per mantenersi ben idratati ma anche per accrescere il volume del sangue, apportando appunto più liquidi. Una persona adulta, in condizioni normali, dovrebbe assumere circa due litri di acqua durante l'arco della giornata.

Da evitare invece l'assunzione di alcolici di ogni genere in quanto l'alcol, essendo un vasodilatatore, allarga il diametro dei vasi sanguigni, provocando un'ulteriore diminuzione della pressione del sangue.

Si ricorda che gli alimenti per aumentare la pressione sanguigna devono necessariamente far parte di una dieta sana ed equilibrata in modo che si possa garantire il benessere di tutto l'organismo.

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