03 Novembre 2015

5 scelte eco-friendly per migliorare la propria dieta e aiutare il mondo

Mangiare sano è importante per il proprio benessere psico-fisico, ma se si vuole fare del bene a Madre Natura bisogna pensare anche a quanto l'alimentazione influisca sulla salute della Terra. Di seguito vedremo 5 cambiamenti eco-friendly che si possono fare per migliorare la sostenibilità della nostra dieta, diminuendone l'impatto sul pianeta.

1. Consumare meno carne. La scelta più eco-friendly per l'assunzione di proteine è quella di mangiare proteine di origine vegetale, quindi derivanti principalmente da cereali e legumi. Secondo la Environmental Working Group (EWG), gli allevamenti di agnello, manzo, maiale e salmone sono, insieme alla produzione di formaggio, i peggiori nemici della Terra. Basta pensare che la produzione di manzo necessita di più di 10 litri di acqua per una caloria di cibo, mentre la frutta nemmeno 2 litri, le verdure pressappoco 1 litro e i cereali circa mezzo litro. Se dunque si mangia troppa carne o pesce, meglio ridurre le porzioni a non più di due a settimana, sostituendo questi alimenti con cereali, legumi, soia e derivati. Se non si riesce a rinunciare alla carne, optare per prodotti di qualità, più sostenibili, come la selvaggina e il pollo ruspante, nonché il latte e il formaggio presi dal contadino vicino casa. Se ciò non è possibile si raccomandano prodotti biologici certificati.

2. Sostituti del riso. Il riso è senza dubbio uno dei cereali più completi e digeribili che si possano mangiare, ma è possibile preparare ricette simili a quelle a base di riso con altri cereali meno conosciuti e che hanno un impatto ambientale minore. Il miglio e il teff, per esempio, sono entrambi cereali senza glutine ad elevato valore dietetico. Sia il miglio sia il teff hanno bisogno di fattori di produzione agricoli minori rispetto al riso, e le loro piante sono relativamente prive di malattie.

3. Stop all'olio di palma. Sfortunatamente, l'olio di palma è sempre più onnipresente per via dei suoi bassi costi, a cui purtroppo corrisponde anche un'altrettanta bassa qualità del cibo. Lo si può trovare in qualsiasi cosa: dal sapone al burro di arachidi, dagli snack preconfezionati ai cereali per la colazione e così via. L'olio di palma non solo è uno degli oli più dannosi per la salute dell'essere umano ma è anche uno dei più pericolosi per l'ambiente dato che, come affermato dalla World Wildlife Foundation, per coltivare le piante da cui viene ricavato l'olio si ricorre a disboscamenti e incendi boschivi che stanno letteralmente devastando le foreste pluviali e la loro biodiversità. Quando si ha voglia di acquistare un sacchetto di patatine o un qualsiasi altro snack o alimento confezionato, cercare se tra gli ingredienti usati è presente l'olio di palma; se sì, è meglio scartarlo e optare per cibi contenenti olio di girasole o altri oli meno dannosi.

4. Prodotti locali. Sembra ovvio ma è bene ripeterlo: i prodotti locali hanno in genere un impatto ambientale minore poiché vengono coinvolti meno mezzi per garantirne la diffusione, riducendo così le emissioni di anidride carbonica. Oltre al vantaggio che sono più freschi e genuini, i vegetali locali sono anche meno cari. Questo discorso vale per tutti i prodotti, non solo per frutta e verdura ma anche per i formaggi e per le carni, nonché per la birra. In Italia sono moltissimi i birrifici che producono birra artigianale di qualità.

5. No all'imballaggio. Scegliere prodotti alimentari privi di confezioni o con imballaggi minimi aiuta senza dubbio a ridurre l'inquinamento ambientale. Gli imballaggi sono spesso fatti di materiali non sostenibili. Forse uno dei peggiori è il polistirolo, che viene creato attraverso processi ad alta intensità energetica che causano gas di scarico molto pericolosi per l'ambiente e per tutti gli esseri viventi.

Le scelte eco-sostenibili viste qui sopra sono facili da attuare e possono essere fatte tutti i giorni per migliorare la propria dieta e, allo stesso tempo, diminuire l'inquinamento e lo spreco di risorse del pianeta terra.

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