19 Agosto 2013

Punti chiave di una dieta disintossicante

In una dieta disintossicante bisogna prendere in considerazione sia le tossine provenienti dall'esterno, introdotte cioè tramite cibi, bevande, e aria, sia quelle prodotte internamente dal corpo per svolgere le sue funzioni quotidiane. Un programma di disintossicazione totale deve quindi fornire le sostanze nutritive sufficienti per fare tutto questo, supportando al meglio fegato, reni, e apparato gastro-intestinale.

Anche se esistono diverse diete disintossicanti, questi sono i punti chiave di qualsiasi programma detox:

• Diminuire il numero di tossine che entrano nell'organismo

Limitare le tossine esterne diminuendo o eliminando la quantità di sostanze irritanti che si ingeriscono. Ciò significa eliminare i cibi che spesso causano sensibilità, infiammazioni o altre reazioni, come il glutine, la carne, i latticini, l'alcool, la caffeina, lo zucchero e tutti gli alimenti processati che sono tra le principali cause delle infiammazioni - Leggi anche: I 5 alimenti che producono maggiori infiammazioni.

• Sostenere le funzioni gastro-intestinali

- Dare al sistema digestivo un periodo di riposo, diminuendo la quantità di cibo e fornendo nutrienti essenziali attraverso succhi e centrifugati di frutta e verdura. In questo modo vitamine, minerali e altri elementi vengono assorbiti più facilmente dall'organismo senza affaticare l'apparato digerente.

- Aiutare il corpo a mantenere in equilibrio la flora intestinale, eliminando i batteri cattivi presenti nell'intestino attraverso l'assunzione di fermenti lattici vivi e probiotici. I batteri cattivi, i lieviti e i parassiti possono rilasciare tossine e sovraccaricare il fegato.

- Aiutare la digestione con enzimi digestivi che facilitano la scomposizione del cibo correttamente, garantendo una diminuzione dei disturbi dovuti a indigestioni.

- Aggiungere fibre in modo da ripulire efficacemente l'intestino. Le fibre alimentari prevengono l'assorbimento delle tossine e ne favoriscono l'eliminazione. La fibre inoltre vengono metabolizzate dai batteri intestinali e diventano acidi grassi a catena corta (SCFA), utili per alimentare le cellule che rivestono l'intestino, supportando così l'integrità cellulare e facendo diminuire le infiammazioni.

• Supportare le funzioni epatiche

Sostenere il lavoro del fegato è fondamentale perché questo è uno degli organi principali coinvolti nella trasformazione delle tossine in metaboliti, che sono più facili da espellere. Uno dei modi migliori per aiutare il fegato è quello di ricorrere a tisane disintossicanti come: tarassaco, cardo mariano, ortica, bardana, e zenzero. Inoltre, uno dei metodi depurativi più efficaci e semplici da realizzare è l'acqua con il limone. Bere acqua e limone aiuta a sciogliere il muco, facilita la produzione di bile, e favorisce la digestione abbattendo i grassi più velocemente. Tra gli alimenti, il miglior disintossicante per il fegato è l'aglio, e altri cibi contenenti zolfo come cipolle, porro, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, e zucca. I composti sulfurei migliorano la solubilità nell'acqua degli agenti tossici, sostenendo il fegato nell'abbattimento e nell'eliminazione delle sostanze intossicanti.

• Idratazione

Non bisogna mai dimenticare che alla base di ogni dieta alimentare, e soprattutto di una dieta detox, c'è l'acqua, il principale elemento della nostra esistenza. Un adulto sano, dovrebbe bere almeno 2 litri di acqua al giorno per agevolare l'espulsione delle tossine.

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