22 Febbraio 2013

Dolcificanti naturali ipocalorici a basso indice glicemico

I dolcificanti naturali sono le migliori alternative allo zucchero raffinato e, a differenza di quelli artificiali, non presentano significativi effetti collaterali. I dolcificanti che vedremo contengono poche calorie (o addirittura per niente) e hanno un indice glicemico molto basso, quindi sono particolarmente adatti per tutti coloro che stanno cercando di perdere peso e per i diabetici.

Eritritolo

L'eritritolo è senza dubbio il dolcificante naturale che si distingue da tutti gli altri per via del suo inesistente indice glicemico (IG), pari a 0, per il basso indice insulinico (II), pari a 2, e per il bassissimo apporto di calorie, che varia tra 0 e 0,2 kcal al grammo. Praticamente è uno zucchero con zero calorie! L'eritritolo è un polialcol naturale che si trova comunemente nella frutta come le pere, l'uva, il melone, e l'anguria, in funghi e in alimenti fermentati. Pur avendo valori pressoché nulli di calorie, questa sostanza ha un sapore molto dolce e privo di retrogusti. Oltre a ciò, l'eritritolo non causa carie dentale e altri problemi ai denti perché non viene convertito in acidi dai batteri che si trovano nella cavità orale.

Per quanto i vantaggi di questo dolcificante siano evidenti, è bene parlare anche dei possibili effetti indesiderati, come quello lassativo. Tuttavia, tale inconveniente può essere tranquillamente evitato rispettando i limiti di assunzione di eritritolo, che nell'adulto sono compresi tra 0.5 e 1 grammo per 1 Kg di massa corporea.

Isomalto

L'isomalto è un polialcol, o zucchero alcolico, che si trova naturalmente nelle barbabietole. Possiede un basso indice glicemico, pari a otto, e un basso livello calorico, circa due calorie per grammo. Si tratta di un disaccaride composto da glucosio e mannitolo. L'isomalto possiede un gradevole sapore dolce, e non cristallizza rapidamente come lo zucchero normale. L'unico inconveniente che si può avere con l'isomalto è rappresentato ancora una volta da disturbi di tipo intestinale (flatulenza e diarrea), per cui non bisogna abusarne. La dose raccomandata per gli adulti non deve superare i 50 grammi al giorno, mentre per i bambini non deve essere superiore ai 25 grammi.

Xilitolo

Lo xilitolo è un alditolo che viene estratto principalmente da piante come le betulle, da frutta come le fragole, le prugne, e i lamponi, da cereali quali il grano e l'avena, e da funghi. È uno dei sostituti naturali dello zucchero più dolci e più comunemente utilizzati, anche per via dei suoi benefici per la salute. Lo xilitolo è in grado di ridurre i livelli di insulina, ripristinare l'equilibrio ormonale e aumentare la densità ossea. Inoltre, non stimola l'aumento della glicemia, il suo apporto calorico è pari a 2,5 calorie per grammo, e possiede un indice glicemico (IG) pari a 13 mentre l'indice insulinico (II) è di 11; quindi può essere consumato anche da molti diabetici.

Come tutti i polialcoli, anche lo xilitolo può produrre effetti lassativi se assunto in dosi medie o elevate. Oltre a ciò, è bene tenere a mente che anche se lo xilitolo non è tossico per l'uomo, lo è invece per alcuni animali domestici come il cane.

Maltilolo

Abbiamo lasciato il maltitolo alla fine perché, tra tutti i polioli, questo è tra quelli con il più elevato indice glicemico (35) e insulinico (27), nonché con il più alto contenuto di calorie, che comunque rimane inferiore a quello del saccarosio di circa il 60 per cento. Il maltitolo ha quindi meno calorie dello zucchero normale, nonché un indice glicemico e insulinico inferiori, per cui il suo impiego è più adatto del saccarosio nei soggetti obesi o diabetici.