27 Marzo 2017

Emicrania: Alimenti E Bevande Da Evitare

L'emicrania è caratterizzata da frequenti cefalee che interessano solitamente un solo lato della testa. A volte possono essere talmente forti da ridurre notevolmente la qualità della vita delle persone che soffrono di questo problema. Nonostante decenni di ricerca, l'esatta causa delle emicranie non è ancora del tutto nota. Secondo alcuni studi, diversi alimenti e bevande possono causare o peggiorare gli episodi emicranici. Vediamo dunque quali sono i cibi e le bibite da evitare.

Stando a quanto riportato da varie ricerche il 10-60% di chi soffre di emicrania sostiene che determinati alimenti possono innescarla [1, 2]. Ecco la lista dei cibi e delle bevande che più comunemente provocano l'emicrania.

Formaggi stagionati e alimenti conservati

Il formaggio è spesso identificato come uno dei cibi trigger dell'emicrania. I ricercatori hanno ipotizzato che ciò sia dovuto al fatto che i formaggi stagionati contengono alti livelli di tiramina, un'ammina che, agendo sui vasi sanguigni, potrebbe scatenare il mal di testa [1]. Tuttavia, alcuni studi negano che vi sia un collegamento diretto tra l'assunzione di cibi contenenti tiramina e gli attacchi emicranici [3].

A ogni modo, gli alimenti contenenti tirammina potrebbero innescare l'emicrania, per cui è bene ricordare che i cibi ricchi di tale sostanza sono la maggior parte dei prodotti stagionati, fermentati, essiccati, affumicati o in salamoia, compresi i formaggi stagionati (specialmente quelli a "pasta dura"), gli insaccati e le altre carni trasformate/conservate, i pesci conservati (come quelli affumicati o marinati), i crauti, il tofu, la birra, il vino rosso, gli arachidi, i lieviti alimentari, il cioccolato, e altri alimenti che descriveremo più dettagliatamente in questo articolo.

Come già accennato in precedenza, le ricerche sul collegamento tra tiramina e comparsa delle emicranie hanno portato a risultati contrastanti. Eppure, più della metà degli studi ha trovato una correlazione tra questa molecola e l'emicrania, concludendo che la tiramina potrebbe essere un fattore trigger in alcune persone [4].

Ulteriori analisi sono necessarie per confermare questa connessione, anche se si stima che circa il 5% delle persone che soffrono di emicrania sono sensibili alla tiramina [4].

Se quindi si nota un aumento degli episodi di emicrania dopo aver consumato formaggi o altri cibi stagionati e/o conservati, meglio non mangiare questi prodotti o comunque provare a ridurne il consumo.

Caffè, tè e altre bibite contenenti caffeina

Alcune evidenze scientifiche suggeriscono che la caffeina può indirettamente causare emicranie nel momento in cui i suoi effetti svaniscono, ovvero quando i vasi sanguigni iniziano a dilatarsi nuovamente dopo la costrizione dovuta all'assunzione della caffeina [4].

L'astinenza da caffeina potrebbe innescare l'emicrania nei soggetti particolarmente sensibili. Tuttavia, generalmente, la scomparsa degli effetti della caffeina sembra essere maggiormente legata all'insorgenza di semplici mal di testa, non delle emicranie [1].

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Cioccolato

Il cioccolato è un altro degli alimenti da evitare poiché è tra quelli che più comunemente causa l'emicrania. Oltre alla tiramina, il cioccolato contiene feniletilamina e flavonoidi, sostanze che secondo diverse ricerche possono causare il mal di testa [4, 5].

Stando ad alcune evidenze scientifiche, il cioccolato può provocare l'emicrania nelle persone sensibili a questo alimento. Per esempio, un piccolo studio condotto sulle persone che soffrono di emicrania ha scoperto che 5 partecipanti su 12 hanno avuto attacchi emicranici entro un giorno dal consumo di cioccolato. È interessante notare che nessuno di loro ha sofferto di alcunché dopo l'ingestione del placebo [6].

Tuttavia, molti altri studi non hanno trovato un legame diretto tra il consumo di cioccolato e le emicranie [7, 8, 9]. Pertanto, è probabile che il cioccolato non rappresenti un fattore trigger importante dell'emicrania nella maggior parte delle persone, ma solo in chi è particolarmente sensibile a esso.

Cibi grassi e fritti

Un eccesso di alimenti grassi può essere una delle cause dell'emicrania. Ciò è dovuto principalmente all'aumento dei livelli di alcuni grassi nel sangue, i quali portano alla produzione di prostaglandine. Le prostaglandine, a loro volta, favoriscono una dilatazione dei vasi sanguigni, innescando così l'emicrania [10].

Una ricerca del 1999 pubblicata sul Journal of Women's Health & Gender-Based Medicine ha rilevato che nei partecipanti che hanno seguito una dieta ricca di grassi, caratterizzata da più di 69 grammi di grassi al giorno, si è avuta una frequenza di mal di testa pari quasi al doppio rispetto a coloro che hanno consumato meno quantità di grasso. Si è visto inoltre che dopo aver limitato l'assunzione di grassi, sia la frequenza sia l'intensità delle cefalee sono diminuite. Quasi il 95% dei partecipanti ha riferito un miglioramento di circa il 40% nei loro mal di testa [10].

Un altro studio che ha analizzato gli effetti di una dieta vegana a basso contenuto di grassi è giunto a risultati simili, constatando una riduzione della frequenza e del dolore dei mal di testa [11].

Bisogna sottolineare che in entrambi gli studi appena citati, oltre alla diminuzione dell'assunzione dei grassi, ci sono stati anche altri cambiamenti legati alla dieta, come la perdita di peso o l'esclusione totale dei prodotti di origine animale. Pertanto, non è possibile dire con certezza che la sola riduzione dei grassi nella dieta sia l'unico fattore responsabile dei miglioramenti.

Alimenti contenenti il glutammato monosodico (MSG) - E621

Il glutammato monosodico (MSG) è un additivo alimentare, identificato con la sigla E621, usato molto nella cucina cinese e in alcuni prodotti trasformati come esaltatore di sapidità. Secondo diverse evidenze scientifiche il glutammato monosodico assunto da solo può essere un fattore trigger dell'emicrania e dei mal di testa, soprattutto se consumato a stomaco vuoto [12, 13].

Tuttavia, uno studio in doppio cieco ha constatato che tali effetti negativi associati al glutammato monosodico non si riscontrano a dosaggi pari a 3,5 grammi in associazione con il cibo [14].

Non ci sono dunque dati clinici consistenti a sostegno del fatto che i cibi contenenti glutammato monosodico possano causare emicranie; anzi, alcuni studi recenti hanno dimostrato che questo additivo non è la causa delle cefalee [15, 16].

La vera causa dei problemi legati agli alimenti contenenti glutammato monosodico potrebbe invece essere l'elevata presenza di grassi e/o di sale solitamente usati nella loro preparazione. Nonostante ciò, il glutammato monosodico continua a essere frequentemente segnalato come uno dei fattori scatenanti dell'emicrania.

Salumi e altre carni trasformate

Le carni trasformate e conservate, come i salumi e gli insaccati, contengono conservanti noti come nitrati e nitriti. Questi prodotti, dunque, oltre alla tiramina, contengono altre sostanze che possono causare l'emicrania. Nello specifico, i nitriti e i nitrati potrebbero provocare emicranie per via della loro azione dilatatoria dei vasi sanguigni. Tuttavia, anche in questo caso, l'emicrania colpisce generalmente le persone sensibili alle carni trasformate. Si rendono necessarie ulteriori ricerche [4].

Dolcificanti artificiali

L'aspartame (E951) è un tipo di edulcorante artificiale che viene impiegato spesso negli alimenti e nelle bevande per renderli dolci, senza necessità di aggiungere lo zucchero. Nonostante molte persone abbiano lamentato attacchi emicranici in seguito all'assunzione di questo additivo alimentare [1317, 18], la maggior parte delle evidenze scientifiche dimostra che l'aspartame esercita un effetto minimo o inesistente sull'insorgere dell'emicrania e delle cefalee [19, 20].

Tuttavia, l'aspartame può causare o peggiorare l'emicrania nelle persone che sono particolarmente soggette a questa patologia. Alcuni studi hanno esaminato gli effetti negativi che l'aspartame può esercitare sugli individui che normalmente soffrono di emicrania, rilevando che l'edulcorante può aumentare la frequenza degli episodi emicranici dopo averne consumato grandi quantità [21].

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Bevande alcoliche

Tra le bevande da evitare troviamo ai primi posti gli alcolici. Le bibite alcoliche sono tra i più noti trigger di emicranie e cefalee, ma non se ne conoscono ancora i motivi esatti.

Uno studio ha evidenziato che le persone che soffrono spesso di emicranie tendono a bere meno alcolici rispetto a coloro che non hanno questo problema, e sembrano inoltre avere maggiori probabilità di sviluppare emicrania dopo una sbornia [22].

Il vino rosso è tra i principali trigger dell'emicrania, non solo perché contiene la tiramina, ma probabilmente per altri motivi. La ricerca suggerisce che alcuni composti presenti nel vino rosso, come l'istamina, i solfiti e i flavonoidi, potrebbero innescare l'emicrania [5, 23].

È inoltre interessante notare che, secondo uno studio, bere vino rosso può provocare l'emicrania mentre la vodka no, suggerendo che il vino rosso contiene sostanze che possono scatenare l'emicrania che sono diverse dall'alcol e dalla tiramina [24].

Tuttavia, l'esatta ragione per cui il vino rosso è tra le bevande alcoliche che maggiormente causano l'emicrania resta ancora sconosciuta.

Bisogna altresì ricordare che il fattore disidratazione causato dall'alcol in generale gioca un ruolo importante nello sviluppo delle cefalee.

Alimenti ricchi di glutine

Gli alimenti che contengono glutine rappresentano un problema per coloro che soffrono di celiachia o che sono sensibili a questa sostanza. I soggetti con un'intolleranza al glutine e che hanno ricorrenti emicranie possono provare a ridurre l'assunzione di alimenti contenenti glutine per abbassare la frequenza degli episodi emicranici.

Alimenti e bevande troppo freddi (emicrania da gelato)

Non tutti sanno che esiste un tipo di emicrania nota come "emicrania da gelato" o anche "mal di testa da gelato". Il nome scientifico di questo disturbo è ganglioneuralgia sfenopalatina, e si tratta di un tipo di cefalea che si manifesta dopo aver mangiato cibi molto freddi, come appunto il gelato, o dopo aver bevuto bibite ghiacciate.

Uno studio, al fine di analizzare le emicranie indotte dal freddo, ha chiesto ai partecipanti di tenere un cubetto di ghiaccio tra la lingua e il palato per 90 secondi. Trascorso il minuto e mezzo, è stato visto che il mal di testa si è innescato nel 74% dei partecipanti all'esperimento che normalmente soffrono di emicrania [25].

Un altro studio ha constatato che nelle donne che avevano lamentato almeno un attacco di emicrania entro l'anno precedente vi era il doppio delle probabilità di sviluppare un mal di testa dopo aver bevuto acqua ghiacciata rispetto alle donne che, durante lo stesso arco temporale, non avevano mai sofferto di emicrania [26].

Pertanto, coloro che normalmente hanno problemi di emicrania sono a maggior rischio di sviluppare cefalee indotte da cibi e/o bevande troppo freddi. Può dunque essere una buona idea evitare questi tipi di alimenti e/o bibite.

Digiuno o disidratazione

È stato dimostrato che saltare i pasti può causare l'emicrania, probabilmente per via di un abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue [27].

Inoltre, secondo un recente studio, tra i principali fattori trigger dell'emicrania legati all'alimentazione il digiuno è al primo posto, seguito dal consumo di alcol e di cioccolato [28].

La disidratazione gioca anch'essa un ruolo importante nell'insorgere dell'emicrania. Se non si beve abbastanza acqua l'organismo non riesce a funzionare correttamente e si stanca molto più facilmente. L'insufficienza di liquidi nel corpo è collegata direttamente alla comparsa di mal di testa [29]. Un piccolo sondaggio a cui hanno partecipato persone che normalmente soffrono di emicrania ha rivelato che la il 40% di esse è cosciente del fatto che la disidratazione causa in loro attacchi emicranici [30].

In conclusione, la dieta rappresenta uno dei tanti fattori che possono scatenare un attacco di emicrania, soprattutto in coloro che sono particolarmente soggetti a questa patologia. Pertanto, quando non si è sicuri se determinati cibi e/o bevande causano o meno l'emicrania, è utile tenere un diario su cui annotare i prodotti alimentari assunti durante il giorno e gli eventuali sintomi avvertiti. Ciò aiuta a verificare più facilmente se emergono disturbi in concomitanza con il consumo di specifici alimenti e/o bibite. Via via si può capire meglio quali alimenti non mangiare e quali bevande non bere per alleviare o diminuire gli episodi emicranici. Assicurarsi di prestare particolare attenzione ai cibi e alle bibite presenti nella lista qui sopra. Limitare o evitare i cibi trigger che comunemente causano l'emicrania è un buon punto di partenza per iniziare a ridurre il numero e la gravità degli attacchi emicranici.

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