02 Luglio 2014

Erbe spontanee commestibili in primavera-estate

Alcune erbe selvatiche sono commestibili, e possono risultare molto utili in cucina per conferire sapore, colore e nutrimenti sani alle proprie ricette. Di seguito, le erbacce edibili che si trovano comunemente nei nostri campi durante il periodo primaverile-estivo.

Cicoria (Cichorium intybus)

La cicoria comune è molto diffusa durante questo periodo, e sarebbe davvero un peccato, in estate, non approfittare dei benefici di questa pianta dato che possiede uno straordinario apporto di retinolo o vitamina A (286 μg/100 grammi) e beta carotene (3430 μg/100 gr), due antiossidanti necessari per proteggere pelle e occhi dai raggi UV.

Della cicoria si possono mangiare sia le foglie (crude o cotte) sia i germogli, che si possono utilizzare per preparare deliziose insalate rimineralizzanti grazie all'elevato contenuto di calcio (100mg/100gr), potassio (420mg/100gr), sodio (45mg/100gr) e magnesio (30mg/100gr). Oltre a ciò, ricordiamo che le radici di cicoria contengono acido dicaffeiltartarico e altri derivati dell'acido caffeico, e per tale motivo venivano tradizionalmente utilizzate per preparare una bevanda ottima come succedaneo del caffè.

Tarassaco (Taraxacum officinale)

Il tarassaco, comunemente conosciuto come "soffione" o anche "dente di leone", è una pianta erbacea che possiede elevate capacità disintossicanti e immunostimolanti. Si possono consumare sia le foglie sia le radici del tarassaco, che risultano entrambe molto utili per aiutare il fegato nei processi di disintossicazione, favorendo al contempo la digestione. Il tarassaco inoltre ha un elevato contenuto di vitamina C, un antiossidante necessario per migliorare le difese immunitarie e favorire l'assorbimento dei nutrienti.

Utilizzare il tarassaco in cucina è davvero semplice poiché tutte le sue parti sono commestibili. Impiegare le sue foglie e i suoi fiori è facilissimo dato che si possono mangiare come insalata così come sono o miste ad altri vegetali. Tra gli altri composti benefici presenti nel tarassaco ricordiamo: acido taraxinico, flavonoidi, steroidi, triterpeni, vitamine del gruppo B e vitamina E.

Finocchio selvatico (Foeniculum sylvestre)

Il finocchio selvatico, comunemente chiamato "finocchina" o "finocchietto", possiede molte proprietà benefiche per l'organismo dato che agisce come antinfiammatorio, tonico per il fegato, e diuretico. In cucina, i fiori e i frutti (diacheni), ovvero i "semi", possono essere impiegati per aromatizzare i propri piatti, conferendo loro un sapore più dolce oppure amaro in base alle varietà di finocchio. Le foglie del finocchio selvatico sono ottime per dare più sapore a minestre e insalate.

Il finocchio selvatico fiorisce proprio in piena estate, tra luglio e agosto, mentre i semi si possono raccogliere solitamente in tarda estate, e sono ottimi per preparare tisane depurative e digestive.

Borragine (Borago officinalis)

La borragine è una pianta ricca di minerali e vitamine, in particolare potassio, calcio, retinolo e vitamina C. Il suo utilizzo in cucina prevede l'impiego delle foglie per fare minestroni, frittate e ripieni, nonché la tradizionale ricetta ligure dei pansoti. Inoltre, i fiori oppure le foglie di borragine vengono da sempre impiegate nella preparazione di gustosissime frittelle in pastella.

È bene consumare la borragine cotta e non cruda poiché contiene alcaloidi pirrolizidinici, sostanze che potrebbero risultare dannose per il fegato.

Dragoncello o estragone (Artemisia dracunculus)

Il dragoncello è una delle migliori piante con proprietà digestive. Le foglie del dragoncello sono ricche di sali minerali, vitamina A e vitamina C.

Per preparare ricette culinarie, il periodo migliore per la raccolta delle foglie e dei fiori di dragoncello è proprio quello estivo, a cominciare da giugno. Questa pianta erbacea si utilizza soprattutto come condimento e come ingrediente principale della tradizionale salsa bernese.

Malva (Malva sylvestris)

La malva ha proprietà antinfiammatorie ed emollienti, particolarmente utili per la protezione delle mucose da agenti irritanti. Questa pianta è inoltre buona per chi soffre di stitichezza poiché allevia le infiammazioni all'intestino, e grazie alle mucillagini favorisce l'espulsione delle feci.

In cucina, i fiori, le foglie e le radici di malva vengono usati soprattutto all'interno di insalate, minestre, e frittate, oltre che per la preparazione di decotti contro la stipsi.

Ortica (Urtica dioica)

L'ortica è sicuramente tra le erbe infestanti maggiormente presenti sul territorio italiano. Questa pianta erbacea possiede un elevato apporto di vitamina C, ferro, e azoto, ed è molto utile per favorire la diuresi, contrastare la diarrea, prevenire l'anemia e stimolare il cuore.

In cucina, è preferibile impiegare le parti germogliate dell'ortica poiché più tenere e ricche di nutrienti. L'ortica può essere usata per la preparazione di frittate, minestroni, risotti, e salse. Per quanto riguarda la raccolta delle ortiche, è necessario munirsi di guanti perché i peletti che ricoprono le foglie dell'erba sono, appunto, urticanti, e possono provocare irritazioni alla pelle.

Ricordiamo che prima di raccogliere erbe selvatiche è necessario assicurarsi che queste siano davvero quelle giuste, commestibili, altrimenti si rischia l'intossicazione. Inoltre, è bene prendere le erbe spontanee lontano da strade trafficate e/o da aree inquinate poiché potrebbero essere contaminate da agenti tossici.

Commenti e opinioni