26 Gennaio 2015

Acne: come prevenirla con l'alimentazione e uno stile di vita sano

L'acne è un disturbo della cute che affligge molte persone, soprattutto i giovani. È possibile prevenire questo problema estetico con un'alimentazione e uno stile di vita sani. Vediamo come fare.

L'acne è una infiammazione dei follicoli piliferi della pelle e delle numerose ghiandole sebacee. Colpisce in prevalenza gli adolescenti dai 12 ai 18 anni, e compare sul viso ma anche sulle spalle e sul dorso sotto forma di comedoni, papule e pustole. Nella maggior parte dei casi non lascia tracce; talvolta però possono rimanere cicatrici più o meno evidenti. Esiste anche un tipo di eruzione acneica che colpisce soprattutto le donne oltre i 25 anni.

Le cause sono essenzialmente ormonali, ma la maggiore o minore comparsa è anche dovuta a una predisposizione genetica. Abitudini igieniche, stile di vita e alimentazione possono influenzarne la comparsa; per esempio, nei casi in cui si fa uso eccessivo di fondotinta o cosmetici non adatti, ma anche fumo, stress, inadeguato riposo notturno, ricorso a lampade abbronzanti, e inadeguata igiene cutanea sono aspetti che possono peggiorare la situazione. Pertanto se uno stile di vita corretto non risolve il problema, può certamente contribuire a migliorarlo.

Acne e alimentazione

Per quanto riguarda l'influenza esercitata dall'alimentazione sull'acne, sono stati effettuati numerosi studi clinici a riguardo. I risultati a cui sono giunti indicano che non è tanto il consumo di determinati cibi che può peggiorare il fenomeno (non è stata trovata ancora una relazione diretta tra cibi e acne) quanto piuttosto la carenza o l'eccesso di alcune sostanze che essi contengono.

Alcuni alimenti sembrano influenzare la sintesi di particolari proteine, e il conseguente aumento di ormoni capaci di mutare il funzionamento delle ghiandole sebacee (Vaccaro 2005). Lo studio citato si è svolto mediante la somministrazione di un questionario. Tabulando i dati è emerso che chi beve poca acqua, consuma spesso insaccati, formaggi stagionati, alimenti fritti, cibi sott'olio, ma anche superalcolici, grissini e bevande gassate manifesta maggiori problemi di acne. Molti di questi cibi infatti sono altamente infiammatori, quindi se consumati frequentemente risultano dannosi per tutto l'organismo, non solo per la pelle.

La ricerca sopra citata ha previsto domande anche sullo stile di vita. È emerso che uno stile di vita caratterizzato da una regolare attività fisica, senza uso di tabacco e con una dieta mediterranea ricca di frutta e verdura, rende migliore la situazione. Importante risulta l'assunzione giornaliera di almeno 1 litro e mezzo di acqua non gasata. Queste affermazioni danno maggiore validità in realtà a quello che le norme del senso comune già suggeriscono, ma che spesso soprattutto i giovani faticano ad accettare.

Un alimento che invece secondo più di una ricerca (Danby, 2010 Melnik, 2012; Jung et al., 2010; Ferdowsian, Levin, 2010) pare avere un ruolo particolarmente negativo nell'aumento dell'acne è il latte. Probabilmente, a causa degli steroidi anabolici e di carboidrati iperglicemici che contiene, sembra incidere sia sull'insorgenza, sia sull'evoluzione dell' acne.

Acne e fumo

Il fumo di sigaretta sicuramente è correlato a un maggiore sviluppo di acne, e peggiora la situazione. Un'indagine effettuata su donne con più di 25 anni, e quindi volta a valutare l'acne post-adolescenziale, ha rilevato un possibile ruolo del fumo nell'insorgenza di questo tipo di acne e di conseguenza si presume anche nel tipo di acne adolescenziale (Capitanio, 2010).

Inoltre, il fumo agisce negativamente sullo strato protettivo della pelle chiamato film idrolipidico, rendendolo più debole e facilmente attaccabile da batteri e agenti infiammatori.

Altri fattori che influiscono sull'acne

L'attività sportiva costante (almeno mezz'ora al giorno) regola la formazione di ormoni, il cui squilibrio è causa primaria di questo disturbo. Per quanto riguarda il sole, questo può essere utile nel caso che le lesioni siano postulose, in quando riduce il sebo, ma in altri casi può peggiorare il livello di infiammazione. Inoltre, il sole può stimolare la produzione di cheratina, che a sua volta aumenta i comedoni.

Le creme solari indispensabili per la protezione contengono molte sostanze comedogeniche (che favoriscono la formazione di comedoni), è il caso quindi di controllarne la composizione evitando quelle che contengono per esempio acido oleico, burro di cacao, oli vegetali. Stesso discorso vale per l'uso di creme e cosmetici: vanno scelti con attenzione su consiglio di esperti per evitare lesioni di tipo infiammatorio su cute con acne.

È indispensabile una corretta pulizia utilizzando quotidianamente latte detergente e tonico astringente, con l'eventuale applicazione di creme astringenti, antinfiammatorie o antibiotiche, sempre meglio su consiglio di esperti. In questo caso il fai da te o il passaparola non è valido, ogni tipo di pelle richiede prodotti diversi.

In conclusione, si può dire che i suggerimenti che di solito vengono dati per contrastare le formazioni acneiche sono in effetti corretti, e come si è visto supportati da indagini cliniche. Uno stile di vita sano e una dieta equilibrata riducono l'incidenza dell'acne e aiutano a migliorare la pelle.

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