28 Gennaio 2016

Petrolato (Vaselina): perché non usarlo e quali sono le aternative

Il petrolato, più comunemente noto come vaselina oppure gel di petrolio, è una sostanza gelatinosa spesso usata nei prodotti di bellezza, o anche da sola, per idratare la pelle. Costa poco, è inodore, e sembra ottima per rendere la pelle più morbida. Il problema è che il petrolato è un ingrediente tossico e pericoloso per la salute umana e non solo. Sarebbe dunque opportuno trovare delle alternative che funzionano altrettanto bene ma che sono meno dannose e più ecosostenibili.

Cos'è il petrolato?

Il petrolato, o petrolatum, è un sottoprodotto del processo di raffinazione del petrolio. Si capisce subito che non si tratta di una sostanza sostenibile o eco-friendly, e ciò spiega anche alcuni dei potenziali problemi e rischi per la salute connessi al suo utilizzo.

Come già detto, la vaselina viene ricavata dai residui del petrolio distillato. Il petrolatum contenuto nei prodotti di bellezza o per la cura di sé dovrebbe essere privo di tutti i componenti dannosi, ma diverse fonti sostengono che comunque possono essere presenti delle impurità potenzialmente cancerogene. Ovviamente, più puro è il petrolatum minore è la quantità di composti dannosi, per questo motivo in cosmetica e in farmaceutica si usa esclusivamente il petrolato bianco, che rappresenta la qualità migliore. Tuttavia, ciò non significa che questo tipo di petrolato sia sicuro; è semplicemente la forma più pura, ma non si hanno garanzie sulla totale assenza di cancerogeni.

Perché si usa la vaselina?

La vaselina è molto impiegata nella preparazione di prodotti per la cura di sé, lozioni, detergenti, cosmetici, e persino nei prodotti per i neonati. Tale ingrediente aiuta a mantenere l'idratazione della pelle creando una barriera protettiva su di essa, trattenendo in questo modo l'umidità. Sulle etichette, il petrolatum può apparire sotto diversi nomi, tra cui vaselina, petrolato, olio minerale, paraffina liquida, olio di paraffina o, raramente, gel di petrolio.

Se da un lato la capacità di trattenere l'umidità della cute può sembrare qualcosa di buono, in realtà questo aspetto può avere anche i suoi risvolti negativi. Dato che la vaselina è sia impermeabile sia insolubile all'acqua, crea un film occlusivo sulla pelle che ostruisce i pori. Per questo motivo, il gel di petrolio non andrebbe mai usato sulle pelli con tendenza acneica, poiché favorirebbe un'azione comedogenica, e sulle bruciature o scottature solari perché aumenterebbe il calore in queste aree ritardandone la guarigione.

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In realtà nella vaselina non c'è nulla di utile per nutrire la pelle, e il suo effetto idratante è dovuto solo ed esclusivamente alla sua capacità di bloccare la perdita di acqua transepidermica grazie al film occlusivo che crea. In poche parole, il petrolato si limita a bloccare l'acqua già presente nella pelle evitandone l'evaporazione. Se quindi si è alla ricerca di un prodotto in grado di mantenere l'idratazione e al contempo nutrire la pelle, esistono molti altri prodotti naturali capaci di svolgere questi compiti (in seguito ne vedremo alcuni dei migliori).

Petrolatum: i rischi per la salute e l'ambiente

Oltre all'ostruzione dei pori, la vaselina presenta anche altri problemi potenzialmente più gravi.

Idrocarburi

Oltre al fatto che la pelle non è in grado di ottenere alcun nutriente benefico dai petrolati (come invece potrebbe accadere con oli e burri naturali quali il burro di karitè o il burro di cacao), alcuni dei componenti contenuti in essi (come gli idrocarburi) possono essere immagazzinati nel tessuto adiposo del corpo umano.

Uno studio del 2011 ha rilevato che gli idrocarburi degli oli minerali sono tra i contaminanti più presenti nel corpo umano, pari a circa 1 grammo per persona. La contaminazione avviene soprattutto per inalazione di aria inquinata, assunzione di cibo contaminato, e assorbimento cutaneo. Tale ricerca ha inoltre messo in luce che i cosmetici possono rappresentare una delle fonti più consistenti di queste sostanze [1]. È inoltre molto interessante notare che gli idrocarburi possono rimanere accumulati nell'organismo umano per molto tempo, e le donne in fase di allattamento trasmettono questi contaminanti anche al loro bambino attraverso il latte.

Ripartizione del collagene

Abbiamo detto che la vaselina crea una barriera protettiva sulla pelle. Purtroppo tale occlusione può causare una ripartizione, o degrado, del collagene. Si tratta di un problema piuttosto serio se si vuole mantenere la pelle giovane e in salute. In pratica, i petrolati non lasciano traspirare la pelle e impediscono l'assorbimento di sostanze nutritive. Questa situazione può rallentare il processo di rinnovamento cellulare e può altresì forzare la pelle a recuperare dall'interno l'acqua e le sostanze nutritive di cui necessita, con conseguente ripartizione del collagene. In questo modo si accelera la comparsa delle rughe.

Dominanza estrogenica

Molti prodotti (tra cui la vaselina) contengono sostanze chimiche chiamate xenoestrogeni, che possono aumentare la dominanza degli estrogeni nel corpo [2].

La dominanza estrogenica si ha quando il corpo presenta alti livelli di estrogeni e, proporzionalmente, bassi livelli di progesterone, necessario per mantenere un giusto equilibrio ormonale. Questo problema può causare sterilità, disturbi del ciclo mestruale, invecchiamento precoce, allergie e malattie autoimmuni, carenze nutrizionali, disturbi del sonno e persino alcuni tipi di tumore.

Danni più gravi

I prodotti a base di petrolio contengono altre sostanze chimiche molto nocive per la salute e per l'ambiente, primo fra tutti il diossano (1,4-diossano), un noto cancerogeno presente in quasi un quarto dei prodotti di bellezza. Ai rischi associati al diossano, bisogna aggiungere gli altri effetti cancerogeni esercitati dalle capacità estrogeniche menzionate precedentemente [3].

Un altro grave problema è rappresentato dalla polmonite lipidica. Anche se raramente, può accadere che piccole quantità di vaselina, o altre sostanze grasse, vengano inalate e vadano a finire nei polmoni. Dato che il corpo non può metabolizzare la vaselina, può verificarsi un'infiammazione ai polmoni [4].

Alternative al petrolatum

Fortunatamente esistono molte ottime alternative alla vaselina, capaci di aumentare l'idratazione cutanea e al tempo stesso di fornire il giusto nutrimento. La maggior parte di questi prodotti può essere utilizzata così com'è.

Burro di karitè: ricco di vitamine A, E e acidi grassi, il burro di karitè rappresenta una delle alternative naturali più nutrienti e idratanti per la pelle. Questo prodotto aiuta anche a ridurre le infiammazioni cutanee e ad aumentare la produzione di collagene.

Burro di cacao: è una grande fonte di antiossidanti e acidi grassi benefici per la pelle, molto utile per contrastare efficacemente l'invecchiamento precoce.

Cera d'api: in maniera molto simile ai petrolati, anche la cera d'api forma un film protettivo sulla cute, migliorandone l'idratazione. La cera d'api viene generalmente miscelata ad altri ingredienti per preparare diverse ricette fai da te di prodotti di bellezza, in particolare balsami per le labbra e creme per il corpo.

Olio di cocco: è uno degli oli migliori per la salute e la bellezza della pelle perché ricco di acidi grassi saturi dalle naturali proprietà antibatteriche e fungicide.

Olio di mandorle dolci: ricco di vitamina E e altri nutrienti, l'olio di mandorle è uno dei rimedi naturali più apprezzati per mantenere la pelle idratata ed elastica.

Olio di jojoba: si tratta in realtà di una cera perfetta per la cute. La sua composizione è molto simile a quella del sebo, ovvero la sostanza oleosa prodotta naturalmente dal corpo per nutrire e proteggere la pelle. È possibile mescolare l'olio di jojoba con il burro di karité per creare una lozione idratante e molto nutriente.

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Dato che la vaselina o gli altri prodotti contenenti il petrolatum sono potenzialmente pericolosi per la salute umana e per l'ambiente sarebbe meglio evitarli e optare per alternative ecosostenibili. In fin dei conti, non è difficile trovare sostituti del gel di petrolio; nella maggior parte dei casi basta scegliere l'olio o il burro naturale migliore per il proprio tipo di pelle.