17 Aprile 2015

Come stimolare gli enzimi brucia-grassi

I tipi di carboidrati che si consumano possono influire in maniera positiva o negativa sull'aumento degli enzimi brucia-grassi. Mangiare carboidrati integrali anziché seguire una dieta no-carb o povera di carboidrati e allenarsi regolarmente è fondamentale per accelerare il lavoro degli enzimi che bruciano il grasso corporeo immagazzinato.

I processi che producono energia nel corpo umano convertono l'energia degli alimenti in energia che le cellule possono utilizzare. Tale risorsa viene immagazzinata all'interno di una molecola chiamata adenosina trifosfato o ATP, ed è resa direttamente disponibile quando l'organismo ne ha bisogno. L'uso di grassi da parte del corpo durante l'attività fisica richiede quindi una molecola prodotta mediante la ripartizione del glucosio proveniente dai carboidrati che si mangiano. 

Fase 1

Fare attività aerobica per 45-90 minuti, 2-3 giorni alla settimana. L'esercizio aerobico migliora i livelli di ATP, epinefrina, glucagone, e altre molecole che stimolando e aumentando le funzioni brucia-grassi dell'enzima lipasi ormone-sensibile. La lipasi ormono-sensibile libera gli acidi grassi dalle cellule adipose agevolandone l'accesso nel sangue.

Un regolare esercizio aerobico aumenta la densità dei capillari nei muscoli. Un accrescimento di capillari equivale quindi a una maggiore presenza dell'enzima brucia-grassi, lipoproteina lipasi, con conseguente aumento dell'utilizzo di grassi per far fronte all'allenamento. La lipoproteina lipasi quindi facilita il passaggio degli acidi grassi presenti nel sangue attraverso le pareti cellulari per essere ulteriormente elaborati e trasformati in energia.

Fase 2

Mangiare una quantità sufficiente di carboidrati complessi in modo da avere abbastanza energia per fare attività fisica per 45-90 minuti. Le cellule hanno bisogno di glucosio proveniente dai carboidrati per formare un metabolita chiamato piruvato. Dopo che gli acidi grassi attraversano la parete cellulare, questi vengono trasformati in una molecola denominata acetil-coenzima A o acetil-CoA. Questa deve poi necessariamente unirsi a un'altra molecola, l'ossalacetato, per proseguire con il processo di formazione dell'energia all'interno della struttura cellulare, stimolando così l'uso continuato di grasso corporeo immagazzinato. La disponibilità dell'ossalacetato dipende dall'enzima piruvato carbossilasi.

Si consiglia quindi di mangiare un minimo di tre porzioni al giorno di carboidrati buoni provenienti da cereali integrali per aumentare la quantità di piruvato carbossilasi, necessaria per bruciare più grasso corporeo. Se non si mangiano carboidrati complessi o si consumano carboidrati cattivi, non sarà possibile stimolare al meglio la piruvato carbossilasi, riducendo così le possibilità di bruciare efficacemente il grasso corporeo in eccesso.

Fase 3

Mantenere un livello di glucosio nel sangue costante mangiando cibi a basso indice glicemico (IG) e proteine ​​magre. I cibi con un indice glicemico basso non causano picchi nei livelli di zuccheri nel sangue, mentre i prodotti che hanno un alto indice glicemico fanno aumentare vertiginosamente il glucosio nel sangue provocando sbalzi energetici e d'umore. Gli alimenti a basso indice glicemico e le proteine ​​stimolano la produzione di glucagone. Buoni livelli di glucagone aumentano l'attivazione dell'enzima brucia-grassi lipasi ormone-sensibile.

Fase 4

Completare una o due sessioni a settimana di High Intensity Interval Training (HIIT), per esempio con l'inclusione di momenti di sprint durante la corsa o una camminata sostenuta. Si può quindi dare il massimo per 20 secondi e poi camminare per 80 secondi, procedendo così per un totale di 20 minuti. Questo tipo di allenamento aumenta l'attività degli enzimi brucia-grassi e facilita altresì la produzione dell'ormone della crescita (GH), il quale a sua volta favorisce ulteriormente l'attivazione della lipasi ormone-sensibile.

Avvertenze e consigli

Si consiglia di cominciare il programma di allenamento senza fretta, prevedendo non più di tre giorni di attività fisica a settimana, per ridurre il rischio di lesioni. Iniziare con una sessione di 10 minuti, e poi aumentare gradualmente la durata e l'intensità nei giorni che seguono.

È possibile utilizzare un calendario mensile per creare un programma di allenamento che alterni training aerobici lunghi con altri brevi ma più intensi, in modo da stimolare al meglio gli enzimi brucia-grassi.

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