10 Dicembre 2012

Patagonia lancia la muta realizzata con la pianta di guayule

Patagonia è un marchio molto conosciuto nel settore sportivo, e negli ultimi anni sta puntando tantissimo sull'innovazione e sulla sostenibilità dei materiali con cui produce i suoi tessuti. Così, dopo l'eco-muta uscita qualche mese fa composta totalmente da poliestere riciclato, arriva un'altra novità ovvero la muta fatta con la pianta di guayule, che sostituisce il pericolosissimo neoprene.

La maggior parte delle mute ora in commercio sono fatte di neoprene, un materiale sintetico derivato dal petrolio, molto resistente ma allo stesso tempo molto inquinante e pericoloso per la salute umana. Ovviamente, come già accennato, esistono varie versioni di mute più eco-friendly prodotte con componenti riciclati, ma non possono comunque essere considerate pienamente ecocompatibili fintanto che contengono neoprene. Patagonia si è impegnata molto nella ricerca di materiali alternativi che potessero garantire la stessa resistenza che ha il neoprene all'invecchiamento atmosferico, al calore e agli agenti chimici, ed è riuscita a creare una muta senza il dannoso elemento ma altrettanto buona.

Ci sono voluti quattro anni di intensa ricerca da parte del team di Patagonia che è riuscito a ottenere un materiale per il 60% vegetale. Grazie anche alla collaborazione con la Yulex Corporation, Patagonia è stata in grado di creare una muta utilizzando la pianta di guayule proveniente da colture non alimentari. 

Negli USA, ci sono tantissime coltivazioni di guayule prive di pesticidi per cui, nei prossimi anni, l'azienda ha promesso che continuerà a sviluppare questo nuovo tessuto nella speranza di ottenere una muta che sia al 100% composta da guayule.

La muta della Patagonia al 60 per cento costituita da materiale vegetale verrà lanciata in Giappone la prossima primavera.

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