16 Gennaio 2015

Brividi in tutto il corpo dopo l'attività fisica: cause e i rimedi

La fase di raffreddamento corporeo successiva all'attività fisica è del tutto normale poiché l'organismo umano deve mantenere la propria temperatura interna costante, ovvero circa 37° C. Quindi, se una persona in salute avverte brividi lungo tutto il corpo dopo l'allenamento, il motivo è nella maggior parte dei casi dovuto al naturale processo di raffreddamento. Tuttavia, a volte i tremori corporei possono essere causati da altri fattori come malattie, temperature estreme, abbigliamento non adeguato alle condizioni climatiche, disidratazione, ipoglicemia.

Defaticamento

Il defaticamento muscolare dopo l'attività fisica è molto utile in quanto riduce gradualmente la temperatura corporea e regola il flusso di sangue, portando lentamente il corpo alla fase di riposo. Ciò può inoltre ridurre il dolore e gli stiramenti ai tessuti muscolari. Una drastica diminuzione della temperatura corporea invece può causare brividi e ipotermia.

Per raffreddare il corpo in maniera corretta si può proseguire con lo stesso allenamento riducendone l'intensità e il ritmo gradualmente durante gli ultimi 5-10 minuti. Per esempio, per defaticarsi dopo una passeggiata veloce, è bene camminare sempre più lentamente nei 5-10 minuti finali. Se invece si sta praticando ciclismo, negli ultimi due minuti si può pedalare più velocemente ma con una resistenza minore. Dopodiché, è sempre consigliabile fare stretching in modo da aiutare a ristabilire il normale flusso sanguigno nel corpo e diminuire il rischio di infortuni.

Abbigliamento adeguato

Indossare l'abbigliamento giusto può contribuire molto a prevenire la comparsa di brividi durante e dopo un allenamento. In particolare, nelle stagioni fredde, umide, e piovose, è importante vestirsi a strati per prevenire situazioni di ipotermia (la temperatura del corpo scende sotto i 35° C). Vestirsi "a cipolla" aiuta a mantenersi isolati, scongiurando sbalzi termici e trattenendo meglio l'aria calda.

Via via che ci si riscalda facendo movimento, si può togliere uno strato per evitare la sudorazione eccessiva che, soprattutto nei climi invernali, può diventare pericolosa: dopo l'allenamento infatti i vestiti bagnati risultano ancora più freddi, e potrebbero far scendere la temperatura corporea troppo in fretta. Inoltre, le fibre di cotone tendono a trattenere l'acqua, quindi si consiglia di scegliere un abbigliamento in tessuto tecnico (gore-tex), magliette traspiranti, e biancheria non assorbente, solitamente in cooldry, fit-dry, climacool, e in altri materiali che si asciugano rapidamente. In inverno, i capi di abbigliamento più esterni dovrebbero essere anti-pioggia e anti-vento. Si consiglia anche di indossare un cappello e i guanti, possibilmente in pile.

Idratazione

Ciò che si assume prima dell'allenamento può influire non poco su come ci si sente dopo l'attività fisica. L'acqua è estremamente importante nel regolare la temperatura corporea; una sua mancanza può causare brividi, nausea, vertigini e crampi.

Secondo il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la notte prima di una gara o di un allenamento intenso è bene bere circa mezzo litro di acqua; dopodiché, al mattino, due ore prima della competizione, bere un altro mezzo litro d'acqua. Inoltre, è necessario continuare a bere durante l'attività svolta, sorseggiando acqua ogni 10 o 20 minuti. Ovviamente, anche dopo l'allenamento bisogna bere per ripristinare i liquidi persi.

Zuccheri nel sangue

Avere bassi livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia) dopo lo svolgimento dell'attività fisica può portare a tremori corporei o comunque ad avvertire freddo a mani e piedi, stanchezza, nausea, e ansia. Se non si introducono abbastanza carboidrati (preferibilmente a basso indice glicemico) prima dell'allenamento si corre il rischio di non avere sufficiente energia e di soffrire di ipoglicemia dopo l'attività svolta. Anche il sovrallenamento può causare l'abbassamento dei livelli di zuccheri nel sangue. Si consiglia quindi di pianificare bene la propria routine di allenamento, prevedendo giorni di riposo e facendo delle pause durante lo svolgimento degli esercizi, in modo da dare al corpo il tempo di recuperare.

Commenti e opinioni