01 Settembre 2015

Alleviare la sensazione di pressione al petto causata dall'ansia

Il cuore batte forte e velocemente, si suda e si hanno le vertigini. Si è convinti che si sta per avere un attacco di cuore. In realtà, potrebbe trattarsi di un attacco di panico, che spesso causa pressione al torace e altri sintomi che simulano un infarto del miocardio. Per alleviare e trattare il senso di oppressione al petto causato da attacchi di panico e ansia si possono adottare diversi rimedi, dai farmaci alla terapia, alle tecniche di rilassamento, fino ai gruppi di sostegno.

Terapie

La terapia cognitiva è uno dei trattamenti più usati nell'ambito dei disturbi da panico. Attraverso la terapia cognitiva, i pazienti imparano a riconoscere i fattori scatenanti dell'ansia e a far fronte così al loro senso di impotenza. Solitamente, sono necessarie da 10 a 20 sessioni per ottenere dei buoni risultati che durino nel tempo.

La terapia di esposizione è un altro trattamento efficace contro le fobie, e sottopone il paziente a diretto contatto con la fonte dell'ansia, sia attraverso un'esposizione reale sia attraverso esercizi e tecniche di immaginazione guidata. L'esposizione ripetuta alla fonte di ansia crea uno sorta di stato di assuefazione, il che significa che la persona si abitua a essere esposta al fattore che provoca l'ansia, e in questo modo la causa scatenante perde la sua forza.

La desensibilizzazione sistematica è un'altra terapia efficace contro le fobie e l'ansia. Questa soluzione combina l'esposizione controllata ai fattori che causano l'ansia con esercizi di rilassamento. Per esempio, se una persona ha paura dei serpenti, il processo di desensibilizzazione sistematica inizia facendo vedere al soggetto una foto di serpenti, e nel frattempo si praticano esercizi di rilassamento. L'esposizione è graduale: prima le foto, poi il video, poi si passa ai serpenti veri non velenosi, e così via. in questo modo il paziente si sente sempre meno spaventato e ansioso poiché capisce che non vi è alcun pericolo reale.

Farmaci

Esistono diverse classi di farmaci in grado di alleviare o eliminare i sintomi di un attacco di panico, compresa la sensazione di oppressione al petto e la mancanza di fiato. Tali farmaci possono essere prescritti dal medico, in combinazione a una terapia.

Innanzitutto, abbiamo gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, o SSRI, che sono degli antidepressivi. Gli SSRI rappresentano solitamente la prima scelta per il trattamento dei disturbi da panico per via del basso numero di effetti collaterali che possono provocare. I marchi di SSRI comprendono Prozac, Sereupin, Paxil e Zoloft.

Un'altra classe di antidepressivi approvati per il trattamento dei disturbi da panico sono gli inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina, o SNRI. Efexor è uno dei nomi commerciali più conosciuti tra i farmaci appartenenti alla categoria SNRI approvati dalla Food and Drug Administration (FDA).

I medici spesso somministrano anche benzodiazepine (BZD o BDZ), ovvero una forma di sedativo usata in casi di attacchi di panico acuti. Le benzodiazepine possono causare dipendenza fisica e mentale se assunte per lunghi periodi di tempo.

Gestione dello stress

Il rilassamento muscolare progressivo si concentra sulla tensione e il rilassamento di singoli muscoli o gruppi muscolari fino a quando ogni muscolo del corpo si rilassa completamente. Altre forme di rilassamento includono lo yoga, la respirazione profonda, l'immaginazione guidata e la meditazione. Le tecniche di rilassamento sono spesso efficaci allo stesso modo della terapia cognitiva nel trattamento del disturbo da panico.

Il myo-inositolo, un integratore naturale che si assume per via orale, può ridurre la gravità e la frequenza degli attacchi di panico, aiutare a calmare l'ansia e la depressione, e contribuire ad alleviare il senso di oppressione al petto. Il mio-inositolo viene spesso usato anche come alternativa naturale ai farmaci SSRI per via delle sue proprietà antidepressive e calmanti. Ricordiamo che prima di ricorrere a qualsiasi integratore e/o medicina è sempre necessario il parere del proprio medico.

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