21 Febbraio 2015

Arredamento zen: come creare un ambiente rilassante

La vita moderna è estremamente stressante. Tra lavoro, casa e famiglia è molto difficile riuscire a ricavare qualche momento per sé da dedicare al relax. Si possono escogitare però degli stratagemmi per rendere le stanze del proprio appartamento piccoli angoli di paradiso, ricreando ambienti rilassanti con l'arredamento zen.

Lo zen e il relax

La parola zen è molto utilizzata nel linguaggio comune come sinonimo di relax e tranquillità. Lo zen è in realtà molto di più, è una corrente buddista giapponese che si basa sulla meditazione. Secondo le pratiche della filosofia zen, l'utilizzo della meditazione serve per raggiungere la pace interiore e deve essere condotta in ambienti particolari. L'arredamento per la meditazione zen segue regole ben precise, che servono per favorire il rilassamento di chi si trova nell'ambiente.

Non è tuttavia necessario seguire alla lettera le regole dello zen per creare un'atmosfera rilassante in casa. Anche un arredamento di ispirazione zen aiuta a rilassarsi, basta fare attenzione a pochi elementi chiave.

L'idea di fondo è quella di ottenere un ambiente semplice e lineare, che non offra distrazioni, in modo da favorire la concentrazione e la calma interiore.

I colori zen

La scelta delle tonalità è alla base di tutto l'arredamento. I colori delle stanze influenzano l'umore delle persone, quindi scegliere un tono rilassante è il primo passo per costruire l'arredamento zen. I colori migliori e più adeguati per ottenere l'effetto relax che si cerca sono quelli neutrali, che non portano distrazioni né stimolano emozioni forti.

Verde e toni dell'azzurro sono i migliori, in quanto istintivamente associati alla natura e al mare. Elementi naturali rimandano la mente a situazioni che si discostano nettamente dalla vita quotidiana cittadina. Un richiamo ai boschi e al mare spingono la mente al relax. Nel simbolismo zen dei colori, il verde è legato all'armonia, alla giovinezza, e al vigore. Dato che è la tonalità situata esattamente al centro dello spettro cromatico, il verde simboleggia l'equilibrio. L'azzurro, nello zen rappresenta la tranquillità, l'ascensione, la purezza, la guarigione.

Si consigliano inoltre anche i toni del giallo e del beige. Il giallo infatti è il colore della terra, e denota stabilità. Inoltre simboleggia l'umiltà e la separazione dal materialismo della società moderna. 

Tra gli altri colori, se si preferisce un ambiente più allegro e meno neutrale, sono da selezionarsi senza dubbio quelli pastello. Da evitare invece i colori troppo brillanti e invadenti. In particolare, il rosso richiama forti emozioni, quindi è antagonista della pace interiore.

Arredamento zen

In generale, l'arredamento zen è essenziale, lineare e senza fronzoli, sempre nell'ottica di ridurre al minimo possibile le eventuali distrazioni derivanti dal mobilio e dalle decorazioni.

Nel più puro stile giapponese, tutti i mobili sono bassi, quindi niente armadi ingombranti nella camera da letto, niente librerie fino al soffitto nel salone, e letto rigorosamente rasoterra, con materassi futon su pavimentazione tatami, ovvero fatta con le tradizionali stuoie in paglia di riso.

I materiali sono naturali, quindi legno e vimini, ma in un'ottica più moderna sono perfetti anche materiali plastici, purché rispettino i canoni estetici della meditazione zen.

Sono sempre da ricercarsi tinte naturali, che non stonino tra di loro né con i colori e l'aspetto generale della casa.

Benché possa sembrare come primo impatto molto pesante e cupo, l'utilizzo del marrone scuro nell'arredamento conferisce alla casa un'aria e un'atmosfera elegante e raffinata, con un aspetto molto ricercato senza appesantire l'ambiente. L'uso di colori scuri per i mobili è in netto contrasto con i colori tenui e chiari delle pareti. Questo pone in forte risalto l'arredamento, mantenendo però perfettamente intatta la sensazione di relax che deriva dall'insieme di elementi di arredo in accordo tra di loro. In questo caso si consiglia un pavimento della stessa tonalità dei mobili, quindi legno scuro, che richiama alla mente la terra.

Sui colori esiste anche una variante basata sull'utilizzo di legno chiaro, meglio se grezzo e al naturale. L'impiego diffuso del legno infatti comunica il forte richiamo alla natura e quindi un distacco dal moderno mondo cittadino.

Per separare le varie stanze della casa, vengono tradizionalmente impiegate pareti Shoji realizzate con carta e legno.

Nel salotto, tavolini e sedie sono rigorosamente bassi; tipici sono i pouf e/o i cuscini usati anche per la meditazione zen, lo Zafu e lo Zabuton.

L'attenzione alla scelta dei materiali permette di trasformare la propria casa in una bolla di serenità, nettamente differenziata da quella che è la vita di tutti i giorni che causa lo stress.

Luce zen

Per favorire il relax, l'illuminazione è essenziale. L'utilizzo di luci troppo forti non permette alla mente di liberarsi del peso della giornata di lavoro, quindi da evitare le lampade alogene o comunque con luci di un bianco asettico. Sono invece da preferirsi luci dalle tonalità calde, tendenti al giallo.

Inoltre, la struttura delle luci in casa deve consentire l'illuminazione di tutti gli ambienti in modo uniforme, ma allo stesso tempo deve restare tenue. Lo scopo dell'illuminazione nell'arredamento zen è prevalentemente quello di porre in evidenza determinati aspetti di questo stile. Perciò sono consigliate anche le lampade da terra o da tavolo.

Decorazioni zen

L'utilizzo di decorazioni aiuta fortemente il rilassamento mentale e fisico. Prima di tutto le piante. Aggiungono colore agli ambienti e sono un evidente richiamo al mondo naturale. Inoltre prendersi cura di una pianta come un bonsai facilita la meditazione in quanto parte integrante di diversi rituali. Senza considerare il fatto che le piante aiutano molto a purificare l'aria degli ambienti domestici. Tra le composizioni di fiori tipicamente zen troviamo inoltre quelle fatte seguendo l'antica arte Ikebana (letteralmente "fiori viventi").

Per tutte le altre decorazioni è importante tenere presente anche il proprio gusto personale, ma sono da evitare elementi complessi o dalle linee articolate, che stonano in un ambiente minimalista con arredamento zen.

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