15 Luglio 2016

Erbe Utili Per Abbassare La Frequenza Cardiaca A Riposo

Alcune erbe sono utili per aiutare a rallentare la frequenza cardiaca. La frequenza cardiaca a riposo, ovvero il numero di battiti del cuore al minuto quando non si è in movimento, è in media di 60-80 battiti per minuto. Numerosi fattori possono influenzare la frequenza cardiaca a riposo, tra cui il livello della forma fisica, l'età e lo stato di salute. Se si ha una frequenza cardiaca a riposo più alta del normale, si può considerare un approccio naturale per abbassarla, ma prima di ricorrere alle erbe è necessario consultare un medico per accertarsi sui possibili effetti collaterali, sul dosaggio giusto per sé e sulle potenziali interazioni farmacologiche.

Dong Quai (Angelica sinensis)

La dong quai, (Angelica sinensis o Angelica cinese) appartiene alla stessa famiglia del prezzemolo, ovvero a quella delle Apiaceae. È un'erba usata da secoli come spezia, tonico e medicina naturale nei paesi orientali, in particolare in Cina, Corea e Giappone. In genere, la parte utilizzata a scopi medicinali è la radice. La dottoressa Sharol Marie Tilgner, un medico naturopata autrice del libro Herbal Medicine: From the Heart of the Earth, afferma che la dong quai agisce come sedativo utile per rafforzare la contrattilità cardiaca e al tempo stesso diminuire la frequenza delle contrazioni, aiutando a ridurre l'ipertensione.

Scutellaria (Scutellaria lateriflora)

La scutellaria (Scutellaria lateriflora) è un'erba appartenente alla stessa famiglia della menta, ovvero a quella delle Lamiaceae. In medicina vengono impiegate solitamente le parti aeree germogliate. Secondo Ed Smith, un erborista autore del libro Therapeutic Herb Manual, la scutellaria ha proprietà sedative, antispasmodiche e ipotensive, per cui il suo uso è legato al trattamento di disturbi nervosi e ansia. Dato che la scutellaria è un sedativo naturale può contribuire a ridurre i problemi di salute legati all'ansia, tra cui l'elevata frequenza cardiaca a riposo.

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Melissa (Melissa officinalis)

La melissa è una delle piante più apprezzate per favorire il rilassamento. Quest'erba possiede un sapore dolce e leggermente acidulo, che ricorda un po' quello del limone. Le foglie della pianta vengono impiegate per trattare diversi problemi di salute, tra cui anche la frequenza cardiaca a riposo alta. La melissa ha infatti proprietà sedative, antidepressive, antispasmodiche, ipotensive e vasodilatatorie. Nello specifico, uno studio pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Pharmaceutical biology ha dimostrato che l'estratto di Melissa officinalis costituisce un valido rimedio naturale per abbassare la frequenza cardiaca a riposo e per migliorare l'equilibrio del sistema redox, rafforzando in questo modo il cuore.

Cardiaca comune (Leonurus cardiaca)

Anche la Cardiaca comune è un'erba appartenente alla stessa famiglia della menta e della melissa, ovvero alle Lamiaceae. In medicina vengono solitamente usate le parti aeree della pianta, quindi le foglie e i fiori. Nella medicina tradizionale cinese si utilizzano anche i semi. Secondo l'Enciclopedia Motta di Scienze Naturali (1960, Vol. 2 - pag. 654), la Cardiaca può avere effetti sedativi sull'apparato cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale. Oltre a ciò ricordiamo che, tradizionalmente, la Cardiaca comune veniva impiegata proprio come rimedio naturale per alleviare le palpitazioni.

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Biancospino (Crataegus monogyna)

Il biancospino è un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Nel testo precedentemente citato scritto dalla dott.ssa Tilgner e nel libro Le Piante Officinali Della Sardegna dell'autrice Antonia Pessei, il biancospino viene consigliato come cardiotonico e cardioprotettivo, utile dunque per migliorare la forza contrattile del cuore e per abbassare la frequenza cardiaca.

Il biancospino è inoltre efficace per mantenere in salute tutto l'apparato cardiocircolatorio, e viene usato per aiutare a trattare numerosi problemi legati alla circolazione, tra cui la frequenza cardiaca accelerata, l'insufficienza cardiaca congestizia, l'ipertensione e la malattia coronarica.

Valeriana (Valeriana officinalis)

La valeriana è una delle piante più usate per favorire il rilassamento, in particolare per alleviare problemi quali l'insonnia, l'ansia, l'agitazione nervosa, i crampi allo stomaco e alcuni disturbi cardiovascolari. La radice è la parte della pianta maggiormente utilizzata in ambito medico. Secondo la dott.ssa Tilgner, la valeriana agisce come sedativo, antispasmodico, anticonvulsivante e ipotensivo. La valeriana può essere efficace per calmare la tensione nervosa, le palpitazioni, la frequenza cardiaca elevata e le aritmie cardiache.

I dosaggi delle erbe utili per abbassare la frequenza cardiaca a riposo devono essere necessariamente concordati con un medico. Bisogna sempre consultare il proprio medico per capire bene quali sono i rimedi naturali migliori per sé, quali possono essere le controindicazioni e gli effetti collaterali, e quali sono i rischi legati a possibili interazioni con i farmaci. In particolare, le donne in gravidanza non dovrebbero fare uso di alcune erbe poiché potrebbero risultare pericolose per sé e per il feto; per esempio la dong quai accresce il rischio di aborto spontaneo.

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