24 Novembre 2015

Come Rilassare lo Sfintere Anale Esterno: Esercizi, Metodi, Tecniche

Lo sfintere anale esterno è un anello muscolare situato nel tratto terminale dell'intestino retto e circonda l'ano. Al contrario dello sfintere anale interno, che è un muscolo involontario, lo sfintere esterno è volontario e controlla l'apertura e la chiusura dell'orifizio anale per consentire il passaggio delle feci. L'incapacità di rilassare lo sfintere può causare disagi e stitichezza. Alcuni esercizi e metodi possono venire in aiuto e consentire il rilassamento di questi muscoli, vediamo quali sono.

Esercizi per rilassare lo sfintere anale esterno

Per rilassare lo sfintere anale è importante prendere il controllo del muscolo che circonda l'ano facendo esercizi mirati a esso. 

Sedersi su una sedia con le gambe leggermente divaricate in modo che l'apertura anale entri a contatto con la sedia. In questa maniera sarà più facile capire se si stanno svolgendo bene gli esercizi. 

A questo punto, lentamente, stringere e spingere verso l'interno lo sfintere anale (l'ano) il più che si può, al massimo della sua contrazione. Si dovrebbe quindi sentire l'ano sollevarsi dalla sedia. Mantenere il muscolo in tensione per almeno 5 secondi prima di rilassarlo per 10 secondi. Ripetere per almeno altre cinque volte. I tessuti muscolari di glutei, addome e gambe non devono essere coinvolti nel movimento. Solo l'ano è interessato. Bisogna sentire l'orifizio che si stacca dalla sedia. Durante l'esecuzione dell'esercizio, evitare di trattenere il fiato e respirare regolarmente.

Successivamente, svolgere lo stesso esercizio applicando però meno forza, e sollevando quindi lo sfintere pressappoco alla metà della sua massima contrazione. Questa volta, cercare di tenere la contrazione per più di 5 secondi. Dopodiché rilassare l'ano per circa 10 secondi. Ripetere il movimento per almeno altre cinque volte.

A questo punto, contrarre lo sfintere esterno al massimo e il più rapidamente possibile per 10 secondi. Poi, rilassarsi per 10 secondi. Ripetere nuovamente la contrazione rapida e forte fino a quando si riesce. Rilassarsi per 10 secondi. Eseguire il movimento per almeno cinque contrazioni veloci.

Si consiglia di fare questi esercizi per lo sfintere anale esterno quotidianamente per migliorare il controllo sul muscolo ed essere in grado di rilassarlo sempre più facilmente. Man mano che lo sfintere si rinforza, sarà possibile trattenerlo per più di 5 secondi nonché aumentare il sollevamento e il numero di ripetizioni.

Se, durante l'esecuzione degli esercizi, non si riesce a capire bene se stia davvero avvenendo il movimento dell'ano, si può provare a poggiare un dito su di esso e sentirne la contrazione/sollevamento e il rilassamento. Man mano che si va avanti con la pratica, questi esercizi diventano sempre più facili da svolgere, e possono tranquillamente essere eseguiti anche stando in piedi. Ricordarsi comunque di non coinvolgere altri muscoli oltre allo sfintere anale.

Biofeedback per rilassare lo sfintere

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Diseases of the Colon and Rectum, il biofeedback è una buon metodo per rilassare lo sfintere anale e migliorare i sintomi della costipazione difficile da trattare. In questo studio, le donne sottoposte al biofeedback hanno sperimentato miglioramenti nella frequenza di evacuazione delle feci, e nella riduzione del gas e dei dolori addominali.

Il biofeedback è una tecnica che, mediante l'uso di apposita strumentazione, aiuta la persona a prendere controllo delle proprie funzioni fisiologiche in modo naturale. Usando il biofeedback si può imparare a controllare i muscoli volontari, e quindi capire come rilassare non solo lo sfintere anale ma anche disturbi d'ansia o altre tensioni che possono essere alla base dell'irrigidimento dei muscoli dell'ano. 

[Potrebbe interessarti: Biofeedback per l'ansia]

Sfinterotomia per ridurre le contrazioni eccessive degli sfinteri

Generalmente prevista per le regadi, la sfinterotomia è il metodo più invasivo per rilassare lo sfintere anale, in particolare quello interno, e dovrebbe essere considerata come ultima risorsa. Si tratta di un intervento chirurgico che prevede l'incisione di una parte dello sfintere anale interno per ridurne il tono in modo da evitare contrazioni eccessive degli sfinteri. Questo tipo di intervento viene solitamente svolto in giornata, con anestesia locale, e non prevede il ricovero del paziente.

Prima di ricorrere a qualsiasi trattamento invasivo o a farmaci miorilassanti, si consiglia di provare a rilassare lo sfintere anale con gli esercizi di rilassamento. I muscoli dello sfintere sono molto delicati e sono vulnerabili alle infezioni, soprattutto in caso di lesioni.

Commenti e opinioni