12 Marzo 2015

Shiatsu per affrontare al meglio la gravidanza

Durante la gravidanza, le gestanti dovrebbero dedicare maggior tempo al proprio benessere psicofisico. In tale ottica, lo shiatsu è perfetto per affrontare al meglio la gravidanza, grazie agli innumerevoli benefici che arreca tanto alla futura mamma quanto al nascituro.

Lo shiatsu è un'antica disciplina orientale che, al pari dell'agopuntura, va a stimolare e a riequilibrare l'energia nell'organismo umano, esercitando tutta una serie di pressioni naturali sui meridiani e su altri punti riflessi del corpo. Per tale motivo, questa pratica è particolarmente indicata per combattere lo stress e le tensioni muscolari.

Solitamente i trattamenti cominciano al terzo mese di gravidanza, per proseguire anche dopo il parto; in questo modo, da un lato si favorisce l’allattamento e il recupero fisico, dall'altro si previene l'insorgere di eventuali stati depressivi post partum. Ma soprattutto, si facilitano la nascita e il consolidarsi della simbiosi empatica tra la puerpera e il neonato. Prima del terzo mese, invece, il trattamento è da evitare. Del resto qualsiasi operatore serio e responsabile sarà il primo a consigliare in tal senso. Questo perché occorre superare prima il periodo critico, in cui è fisiologico poter incorrere nel rischio di spiacevoli aborti spontanei.

Il motivo principale per cui lo shiatsu è consigliato alle donne in gravidanza può essere riconducibile alle sue capacità di rilassare, infondere serenità, aiutando la futura mamma ad affrontare positivamente i cambiamenti che il parto apporterà alla sua vita e all'equilibrio di coppia. E se questo è vero per tutte le donne, a maggior ragione lo è ancor più per coloro alle prese con la prima gravidanza. Inoltre, poiché è scientificamente provato che il feto è influenzato dall’umore della madre, non potrà non beneficiare anch'esso dal rilassamento indotto dallo shiatsu nelle gestanti.

Durante i primi mesi, le sedute sono più lunghe (50 minuti circa) ma distanziate tra loro nel tempo. Con l'approssimarsi del concepimento, invece, la durata si riduce considerevolmente, ma le sessioni diventano più frequenti. Il trattamento consiste in tutta una serie di pressioni, sfregamenti e prese al collo, alle gambe, alla schiena e all'addome; vale a dire in tutte quelle zone nevralgiche che necessitano di rilassamento e tonificazione, per essere sgravate dal peso e dalle fatiche della gestazione. Il tutto supportato da operatori qualificati, che forniranno comodità e sostegno alle madri, facendole sentire a proprio agio, in un ambiente comodo, luminoso e accogliente, ricco di cuscini e altri morbidi punti di appoggio, ma anche di tutto ciò che può stimolare e agevolare la concentrazione. Lo shiatsu è una disciplina profondamente empatica, per tale motivo può risultare particolarmente interessante coinvolgere anche il futuro papà, magari come assistente dell'operatore specializzato, nel sostenere la prossima mamma.

Si consiglia di proseguire con il trattamento shiatsu anche nei mesi immediatamente successivi al parto, quando l'organismo della neo mamma ha maggiormente bisogno di ripristinare le energie dissipate nel dispendio del travaglio. Lo shiatsu inoltre presenta il merito di andare a stimolare la montata lattea, così da avviare un eccellente allattamento al seno.

La madre, se lo preferisce, può portare con sé il neonato durante il trattamento e tenerlo anche in braccio, senza che questo risulti in alcun modo traumatico per il piccolino. In questa maniera beneficerà anche lui, indirettamente, per via riflessa, delle sedute di shiatsu, cosa che lo aiuterà ad alleviare i fastidi delle comuni coliche neonatali.

Non esistono particolari controindicazioni alla pratica del trattamento; anzi, al contrario, lo shiatsu può essere un ottimo coadiuvante alle terapie mediche in tutte quelle situazioni di gravidanza a rischio. A patto, ovviamente, che venga eseguito da un professionista del settore serio e specializzato, consapevole dei punti che è bene stimolare e di quelli che invece bisogna evitare di toccare durante la gestazione. È bene sottolineare il termine coadiuvante, proprio per sgombrare il campo da equivoci. Lo shiatsu, pur offrendo considerevoli e innegabili benefici, non va mai considerato come un'alternativa ai regolari trattamenti sanitari, ma come un prezioso strumento di supporto ai primi. Del resto non è un mistero che, più volte, anche autorevoli ginecologi si sono mostrati interessati e favorevoli ai benefici prodotti dal trattamento shiatsu nelle donne in gravidanza.

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