15 Gennaio 2015

Argento colloidale: proprietà, usi, e controindicazioni

Prima della comparsa degli antibiotici, avvenuta nel 1928 con la scoperta della penicillina, i medici prescrivevano regolarmente l'argento colloidale come disinfettante contro i microbi, e per trattare diverse malattie e agenti patogeni. L'argento colloidale possiede importanti proprietà antibiotiche, utili per curare in modo naturale diversi disturbi.

Dal punto di vista chimico si tratta di una sospensione in cui sono immersi degli ioni di argento, cioè degli atomi di questo metallo che sono elettricamente carichi (Ag+), e che dunque si respingono reciprocamente, creando un equilibrio statico.

Le proprietà benefiche dell'argento erano note fin dai tempi più antichi, e non a caso questo metallo non comune ha sempre avuto uno status privilegiato. Le classi sociali più agiate potevano permettersi non solo monili d'argento, ma anche posate, coppe per il vino e piatti realizzati con questo materiale.

Argento colloidale: Usi

A partire dagli anni '40 i medici hanno iniziato a prediligere gli antibiotici anziché l'argento colloidale per contrastare le infezioni batteriche. Ciononostante, ancora oggi il potere dell'argento rimane stimato in numerose applicazioni. Per esempio, è noto che sia la NASA sia i russi utilizzano filtri all'argento per depurare le acque delle navicelle e delle stazioni spaziali. Anche numerose compagnie aeree dotano i propri velivoli di questi filtri idrici.

Attualmente le leggi europee consentono la vendita di prodotti a base di argento colloidale esclusivamente se destinati all'uso topico. Tra le applicazioni esterne, l'argento può essere usato per alleviare ustioni, ferite, micosi (in particolare funghi come la Candida albicans), irritazioni cutanee, eczema, herpes, seborrea, infiammazioni generiche e altri problemi batterici o virali. In questi casi si può applicare direttamente l'argento colloidale sulle aree da trattare.

L'argento è usato non solo per curare gli esseri umani. Esistono anche applicazioni veterinarie e agricole. In particolare, mammiferi, uccelli e rettili possono essere curati con formulazioni e medicazioni a base di questo metallo appositamente studiate per loro. Per quanto riguarda le piante, invece, l'argento viene solitamente spruzzato sulle foglie o somministrato attraverso l'acqua, e ha la funzione di uccidere i microorganismi patogeni.

Infine, occorre ricordare che è possibile sfruttare le proprietà disinfettanti dell'argento colloidale per l'igiene della casa. L'argento colloidale per uso topico ha una scadenza: oltre tale data non andrebbe applicato sulla cute, ma potrebbe essere ancora adoperato come disinfettante per oggetti o vestiti.

È possibile acquistare l'argento colloidale (talvolta commercializzato anche come argento colloidale ionico) in farmacia oppure nelle erboristerie. Volendo, ci si può procurare anche la macchina che permette di produrlo. Questi dispositivi realizzano l'argento colloidale per elettrolisi, ovvero generando ioni di argento grazie al potenziale elettrico applicato tra due lamine d'argento.

Argento colloidale: controindicazioni

Non sono noti rischi per la salute nell'uso esterno dell'argento colloidale. È possibile acquistarlo liberamente, ma occorre assicurarsi di non avere un'allergia al metallo. In questo caso è ovviamente sconsigliabile l'applicazione. Inoltre, è sempre bene seguire le indicazioni riportate sulla confezione, rispettando il dosaggio consigliato per il tipo di utilizzo topico che si desidera fare.

Come accennato precedentemente, per quanto riguarda l'assunzione orale dell'argento colloidale, con una normativa del 2009, in Italia ne è stato vietato l'uso orale, quindi molti marchi che commercializzano questo prodotto non forniscono più le dosi che si possono assumere oralmente.

Di seguito, riportiamo comunque le controindicazioni e gli effetti collaterali dovuti a un uso eccessivo di argento preso per via orale: il rischio più grande è costituito dall'assunzione di preparati non puri, che potrebbero causare argiria, ovvero un'alterazione di tipo dermatologica che porta al cambiamento del colore della pelle, la quale risulterà blu-grigiastra. Se l'argiria si diffonde in maniera generale, ossia interessa tutta la pelle, la discromia sarà permanete e non più reversibile. Possono tuttavia esserci casi in cui tale fenomeno colpisca soltanto alcune aree.

Un consulto con il medico o con il naturopata di fiducia è sempre molto utile per conoscere meglio i vantaggi che può apportare l'argento colloidale in base alle proprie esigenze, e per discuterne il dosaggio e/o le alternative.

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