22 Marzo 2016

Disidratazione e Acidosi Metabolica

La disidratazione avviene quando la quantità di acqua assunta è inferiore a quella di acqua persa tramite la sudorazione e le altre funzioni corporee. Nei casi in cui si verifica un'eccessiva disidratazione, si possono avere gravi conseguenze per la salute, compreso lo sviluppo dell'acidosi metabolica. Si tratta un disturbo caratterizzato da un'elevata produzione di acidi e dall'abbassamento del pH nel plasma e negli altri fluidi corporei. In sostanza, si crea uno squilibrio acido-base.

Cause della disidratazione

Nella maggior parte dei casi, la disidratazione è causata innanzitutto da una scarsa assunzione di liquidi, in particolare di acqua, dalla sovraesposizione ai raggi solari, dall'uso di farmaci che riducono il livello di fluidi nel corpo, come quelli diuretici, e da disturbi come la diarrea. La perdita dei liquidi corporei è accompagnata anche da una diminuzione di sali minerali, o elettroliti, quali il potassio, il sodio, il fosforo e altri. I soggetti più a rischio di disidratazione sono i neonati, i bambini e gli anziani.

Segni e sintomi della disidratazione

In genere, i segni e i sintomi più comuni della disidratazione sono: fatica, sete, pelle secca, diminuzione della produzione di urina e/o della frequenza della minzione, secchezza delle fauci (xerostomia), secchezza delle mucose, stanchezza fisica e mentale, vertigini, aumento della frequenza cardiaca e della respirazione.

La disidratazione nel bambino può presentare ulteriori segni e sintomi come: mancanza di lacrime quando il piccolo piange, febbre alta, lingua e bocca secche, irritabilità, svogliatezza, diminuzione dell'orinazione (solitamente più di tre ore senza aver bagnato il pannolino), guance, occhi e/o addome che tendono a incavarsi.

Acidosi metabolica

L'acidosi metabolica è causata principalmente da tre fattori: accumulo elevato di acidi non volatili (come l'acido lattico, l'acido solforico, i corpi chetonici, e altri acidi), diminuzione degli alcali non volatili (in particolare il bicarbonato), e difficoltà da parte dei reni nel rimuovere gli acidi. Tra gli altri problemi, l'acidosi metabolica può essere causata anche da una forte disidratazione, soprattutto di tipo isotonica (dovuta a vomito o diarrea), proprio perché questa porta a un abbassamento del livello di elettroliti.

In genere, i sintomi dell'acidosi metabolica lieve/moderata sono: affaticamento, nausea, vomito, e un aumento della frequenza e della profondità respiratoria che si verificano quando il corpo cerca di contrastare gli effetti dell'acidosi andando a eliminare una quantità maggiore di anidride carbonica per compensare la diminuzione delle basi. In alcuni casi, una lieve acidosi non provoca alcun sintomo. 

Se invece si sviluppa una grave acidosi metabolica, i segni e sintomi a essa connessi possono essere: sonnolenza e astenia o senso di debolezza eccessivo, aumento della nausea e della ventilazione polmonare fino al cosiddetto respiro grosso (o Respiro di Kussmaul). Nella sua forma più grave, l'acidosi metabolica può provocare un significativo abbassamento della pressione sanguigna, che a sua volta può portare allo shock, al coma, e addirittura alla morte.

Trattamenti

L'acidosi metabolica causata dalla disidratazione può essere trattata ponendo riparo alla perdita eccessiva dei liquidi attraverso una corretta idratazione. Una disidratazione grave potrebbe invece richiedere un intervento medico volto a ristabilire il giusto livello di fluidi corporei per via endovenosa.

In genere, uno dei metodi più semplici per contrastare la sindrome metabolica è quello di assumere alcali, come il bicarbonato di sodio, per via orale. Gli alcali possono essere anche somministrati per via endovenosa da un medico che deve decidere le modalità e i dosaggi necessari in base al caso di acidosi metabolica da trattare.

Prevenzione

Per prevenire l'acidosi metabolica dovuta alla disidratazione e all'insufficienza di alcali bisogna innanzitutto bere acqua regolarmente durante tutto l'arco della giornata. Se si fa attività fisica, ricordarsi di bere più del normale per ripristinare i giusti livelli di liquidi corporei. Se necessario, è possibile anche assumere bibite per sportivi che contengono elettroliti. Inoltre, se si fa attività fisica, cercare di eseguirla durante le ore più fresche della giornata in modo da perdere meno liquidi con la sudorazione.

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Come abbiamo visto, non è difficile prevenire ed evitare l'acidosi metabolica correlata alla disidratazione. Nel caso in cui, nonostante si beva regolarmente sufficiente acqua durante tutto il giorno, l'acidosi metabolica continua a manifestarsi, con ogni probabilità il problema non è legato alla disidratazione ma ad altri fattori, come un accumulo eccessivo di acidi e/o una riduzione di alcali, oppure un'insufficienza renale o altri problemi ai reni.

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