23 Novembre 2012

5 erbe antinfiammatorie poco conosciute

Gli effetti positivi di erbe antinfiammatorie come la curcuma, lo zenzero e l'aloe vera sono già abbastanza noti, ma Madre Natura ci ha donato molte altre piante benefiche per curare le infiammazioni. Di seguito illustreremo 5 erbe curative poco conosciute e dalle straordinarie proprietà antiinfiammatorie.

Saw Palmetto (Serenoa repens o Sabal serrulata)

Originaria del sud degli Stati Uniti, la Serenoa repens è una piccola palma dalle cui bacche si ricava un estratto ricco di acidi grassi e steroli. Tali sostanze svolgono un'efficace attività antinfiammatoria utile per trattare disturbi quali l'ipertrofia prostatica benigna (IPB o BPH), e per inibire l'azione della 5-alfa-reduttasi, l'enzima alla base dell'alopecia androgenetica (calvizie). Gli estratti di bacche del saw palmetto sono disponibili come integratori, in compresse e capsule.

Guggul (Commiphora mukul)

Il guggul è un'erba tradizionalmente usata nella medicina ayurvedica come disintossicante. La resina secreta dalla pianta della Commiphora mukul contiene un principio attivo chiamato guggulipide, il quale possiede effetti anti-infiammatori e ipocolesterolemizzanti paragonabili a quelli di farmaci a base di ibuprofene (un principio attivo appartenente ai FANS), e di clofibrato, un medicinale impiegato per ridurre il colesterolo. Il guggul può anche essere utilizzato per alleviare i dolori dovuti a fibromialgia e reumatismi. Quest'erba si trova in commercio sotto forma di resina (gomma guggul), in polvere, in capsule e compresse. Come per qualsiasi altra erba medicinale, è necessario consultare un erborista esperto o un medico prima dell'assunzione. Il guggul svolge altresì un'azione fluidificante del sangue per cui non deve essere usato insieme a farmaci che riducono l'aggregazione piastrinica.

Boswellia

La boswellia è conosciuta anche come incenso indiano o Salai, ed è comunemente impiegata per trattare artrite, problemi respiratori e disturbi digestivi. Gli effetti antinfiammatori di questa pianta sono dovuti principalmente agli acidi boswellici, composti in grado di inibire l'enzima 5-lipossigenasi, bloccando la formazione di leucotrieni, principali cause di malattie infiammatorie quali artrite reumatoide, asma bronchiale, colite ulcerosa e morbo di Crohn. La boswellia può essere acquistata sotto forma di compresse, capsule, incensi e oli essenziali.

Neem o nīm (Azadirachta indica)

Il neem lo conosciamo soprattutto per via dei benefici che si possono ottenere grazie all'olio essenziale di neem, ma le sue proprietà come erba curativa sono altrettanto straordinarie. Dell'albero di neem si possono utilizzare tutte le parti. I germogli e i fiori, in India, vengono mangiati come verdura, mentre le foglie usate come condimento negli alimenti per conferire un sapore amaro. L'estratto dei semi e delle foglie di neem è rinomato per le sue proprietà battericide, antifungine e antivirali, utili per contrastare infiammazioni, irritazioni cutanee, ulcere, ipertensione e diabete.

Partenio (Tanacetum parthenium)

Il partenio contiene diversi composti sesquiterpeni che intervengono sulla regolazione della serotonina (partenolide, santamarina, costunolide e artemorina), e grazie a essi l'azione antinfiammatoria di questa pianta è principalmente legata alla prevenzione di attacchi di emicrania. Oltre a ciò, per via della ricca concentrazione di flavonoidi tra cui la quercitina, la luteiolina e la apigenina, il partenio svolge una buona attività spasmolitica e agisce anche come antitumorale andando a inibire alcune proteina tirosina chinasi.

Si ricorda che prima di utilizzare qualsiasi erba curativa bisogna rivolgersi al proprio medico o erborista per stabilire se e come assumere il rimedio naturale.

Commenti e opinioni