08 Maggio 2014

Rimedi naturali per combattere la stanchezza in modo efficace

La stanchezza può essere fronteggiata in modo naturale apportando piccoli cambiamenti al proprio stile di vita e all'alimentazione, nonché ricorrendo a qualche rimedio casalingo efficace per dare la giusta energia. A volte la soluzione per combattere la fatica è molto semplice: dormire a sufficienza. Altre volte si potrebbe aver bisogno di controllare i valori del sangue per capire se si soffre di ipotiroidismo, anemia, carenza di vitamine B, e altre condizioni che causano l'affaticamento. Di seguito, vedremo quali sono le soluzioni naturali per risollevarsi dal torpore causato dalla stanchezza.

Alimenti per combattere la stanchezza

Per avere la giusta dose di energia ripartita per tutto l'arco della giornata, a cominciare dalla mattina, è necessario fare una buona colazione insieme a diversi piccoli pasti e spuntini sani durante il giorno. Cercare di limitare le dimensioni dei propri pasti a 300 calorie. Ciò manterrà i livelli di zucchero nel sangue costante e aiuterà a prevenire picchi glicemici e sbalzi a livello energetico. Un'ottima prima colazione è costituita da pasti ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, quindi cereali integrali come l'avena e frutta sono l'ideale.

Limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto di carboidrati raffinati come quelli contenenti zucchero bianco o farina bianca. Questi alimenti provocano sbalzi eccessivi nei livelli di glicemia, che salgono rapidamente e subito dopo precipitano. È dunque preferibile scegliere le alternative meno raffinate o integrali di pane, pasta e altri prodotti da forno. Lo zucchero bianco raffinato può essere sostituito da dolcificanti naturali come la stevia, che ha un potere dolcificante superiore allo zucchero ed è privo di calorie.

Mangiare più cibi ricchi di fibre, che contengono carboidrati complessi come cereali integrali e verdure. Questi aiutano a stabilizzare i livelli di zuccheri nel sangue, contribuendo altresì a ripartire meglio l'energia durante l'arco della giornata.

Ridurre il consumo di cibi grassi e/o di grassi cattivi. Per migliorare la funzione delle ghiandole surrenali, che influenzano il modo di metabolizzare i nutrienti, la propria dieta dovrebbe essere costituita da non più del 10 per cento da grassi saturi.

Mangiare quotidianamente almeno un paio di vegetali ricchi di potassio tra cui spinaci, patate, banane, melone, albicocche, kiwi, carciofi, legumi (soprattutto piselli), una manciata frutta secca tra cui mandorle, noci, e arachidi. Gli spinaci, in particolare, oltre al potassio, contengono molte vitamine del gruppo B, importanti per il metabolismo energetico.

Cercare di assumere sufficienti quantità di magnesio tramite alimenti vegetali tra cui cereali integrali, frutta secca (con moderazione, soprattutto noci, mandorle, arachidi), miglio, grano saraceno, germe di grano, legumi (in particolare lenticchie), verdure a foglia verde e cacao amaro oppure un pezzettino di cioccolato fondente puro o almeno al 70 per cento.

Bibite per darsi la giusta energia

La patata è ricca di potassio, e con essa si può preparare una bevanda davvero facile da fare e molto efficace per darsi energia. Tagliare una patata sbucciata a fette e lasciare i pezzi in ammollo nell'acqua durante la notte. Al mattino, bere il succo di questa bevanda tonica naturale. Il corpo ha bisogno di potassio per la trasmissione degli impulsi nervosi e per il corretto funzionamento della muscolatura, oltre che per altre funzioni vitali. La carenza di potassio è un fattore comune nelle persone che soffrono di fatica cronica.

Bere acqua durante l'arco della giornata è fondamentale per il corretto funzionamento del nostro corpo e di tutti i suoi organi. Anche la minima disidratazione può causare stanchezza e spossatezza. Quindi, tenere sempre a portata di mano una bottiglia d'acqua, sorseggiando almeno otto bicchieri di acqua durante il giorno.

Ridurre al minimo il consumo di bevande contenenti caffeina. La caffeina è in grado di dare una spinta energetica iniziale molto forte, ma dura solo per un breve periodo. Dopodiché si sperimenta un senso di stanchezza anche peggiore di prima, molto probabilmente dovuto all'effetto disidratante della caffeina.

Limitare il consumo di alcol. L'alcol deprime il sistema nervoso centrale e riduce il livello di zuccheri nel sangue. Gli alcolici inoltre sono disidratanti, come le bevande ricche di caffeina.

Limitare l'assunzione di bevande aromatizzate e zuccherate, ricche di coloranti e conservanti. Gli zuccheri sono un grosso problema anche nelle bibite, e soprattutto nei succhi di frutta che troviamo al supermercato. È facile farsi ingannare da una bevanda che sembra salutare come il succo di frutta perché si pensa che sia buono per il semplice fatto che è costituito da frutta. Il problema è che la maggior parte dei succhi in commercio contiene spropositate quantità di zuccheri aggiunti, oltre che coloranti e conservanti. In sostanza, le bevande zuccherate provocano anch'esse disidratazione perché sono iperosmolari, il che significa che richiamano i liquidi all'interno dell'intestino. In questo modo si diminuisce l'apporto di fluidi alle cellule, le quali lavorano meno e peggio. Se l'organismo non funziona a dovere, è normale sentirsi stanchi e affaticati. Ma il problema non è solo questo, infatti lo squilibrio causato dall’iperosmolarità provoca dissenteria, con sintomi quali la diarrea, peggiorando altresì l'effetto disidratante. Questo problema può occorrere più facilmente nei bambini.

Esercizio fisico per mantenersi attivi

L'attività fisica è importante per permettere al nostro organismo di funzionare al meglio, stimolando la circolazione sanguigna e quella linfatica. Oltre a ciò, i vantaggi di avere un corpo più snello sono ancora più evidenti se si pensa al fatto che se si è magri non si è costretti a trasportare con sé tutto quel grasso che inevitabilmente aumenta l'affaticamento. Cercare di fare almeno 30 minuti di esercizio aerobico quotidianamente. Anche una semplice camminata va benissimo.

Prendere in considerazione lo yoga o il tai chi. Queste antiche forme di esercizio consentono di fare attività fisica includendo altresì componenti di rilassamento rinvigorenti per il corpo e per la mente.

A volte, quando ci si sente giù, svolgere anche solo 5-10 minuti di un esercizio fisico a bassa intensità aiuta a riattivarsi. Solitamente i soggetti affaticati sperimentano un calo di adenosina difosfato (ADP), un "messaggero" intracellulare coinvolto nel metabolismo energetico. Ciò in pratica significa che manca la "scintilla" per far partire il motore. Quasi ogni tipo di attività può contribuire a far ripartire il proprio motore interiore: respirare profondamente, fare una camminata, fare stretching, cantare, insomma qualsiasi cosa possa aiutare a darsi una spinta.

Cure rapide per la stanchezza

Per una rapida ripresa dalla stanchezza, versare due gocce di olio essenziale di menta piperita su un fazzoletto, tenerlo vicino al naso e respirare profondamente. Se si ha più tempo e si può fare un bagno, provare ad aggiungere cinque gocce di olio essenziale di menta piperita insieme a cinque gocce di olio essenziale di rosmarino nell'acqua della vasca per un bagno tonificante.

Sdraiarsi sulla schiena e utilizzare uno o più cuscini per tenere i piedi a un livello superiore rispetto alla testa. In India, gli yogi combattono la stanchezza attraverso tali pratiche, incoraggiando il flusso di sangue al cervello, e migliorando così l'attenzione.

Integratori naturali contro la fatica e lo stress

Prima di passare a illustrare gli integratori per combattere la fatica, ricordiamo che prima di ricorrere a qualsiasi integratore, anche se naturale, è necessario sentire il parere del proprio medico.

Il ginseng costituisce ormai una cura secolare per fronteggiare le situazioni di stress e fatica. Cercare un integratore contenente almeno il 4 per cento di ginsenosidi, e seguire le istruzioni riportate sulla confezione. Questo rimedio stimola il sistema nervoso e aiuta a proteggere il corpo dai danni causati dallo stress. Se si soffre di pressione alta evitare questo tipo di soluzione.

Il ginkgo migliora il flusso di sangue al cervello, aumentando l'attenzione e contrastando così il senso di pigrizia. Si consiglia la tintura madre di ginkgo da prendere alla mattina. Seguire sempre le istruzioni sulla confezione.

A volte può essere necessaria l'integrazione di carnitina. Questo amminoacido aiuta ad alimentare l'attività dei mitocondri, componenti cellulari che producono energia. La carnitina si trova in diversi alimenti, soprattutto carne e latticini, ma anche mele, pere, pomodori, riso, albicocche e altri cibi. Tuttavia, molte persone non ne riescono a introdurre a sufficienza tramite la dieta. Per quanto riguarda gli integratori di carnitina, seguire le istruzioni di dosaggio riportate sull'etichetta. Ricordiamo inoltre che il consumo eccessivo di carne, latticini e altri alimenti di origine animale è sconsigliata perché sono alimenti infiammatori che, oltre a peggiorare il senso di stanchezza, causano infiammazioni nell'organismo, con la possibilità di sviluppare malattie anche gravi.

Il coenzima Q10 è una sostanza prodotta dal corpo e, come la carnitina, è anch'essa utile per l'attività dei mitocondri. Solitamente è meglio assumere il CoQ10 a colazione e a pranzo perché viene assorbito meglio insieme al cibo. Il coenzima Q10 si trova anche in alcuni alimenti tra cui frutta secca e oli vegetali.

Assumere un multivitaminico nel caso in cui il proprio medico ritenga sia opportuno. Tuttavia, con una dieta sana ed equilibrata si dovrebbe essere in grado di soddisfare il bisogno giornaliero di vitamine.

Dormire a sufficienza

È importante dormire 7-8 ore a notte. È altrettanto importante cercare di essere regolari, andando a dormire e svegliandosi sempre alla stessa ora.

Se si ha bisogno di dormire di più, andare a letto prima del solito, evitando di alzarsi più tardi la mattina. L'importante è alzarsi sempre alla stessa ora ogni mattina, anche nel fine settimana.

Fare sonnellini brevi. Se si è abituati al pisolino pomeridiano, non prolungare il sonno oltre la mezz'ora perché poi il corpo tenderà a richiedere un riposo sempre più lungo, e ci si sentirà più storditi al risveglio.

Quando consultare il medico

Se la stanchezza è cronica anche dopo aver preso provvedimenti per curarla, è bene rivolgersi al proprio medico. Se si avverte fatica con improvvisa comparsa di dolore addominale, mancanza di respiro o forte mal di testa, consultare immediatamente un dottore. Altri sintomi cronici che potrebbero richiedere l'attenzione di un medico sono dolori muscolari, nausea, depressione, febbre o difficoltà nel senso della vista.

I rimedi naturali contro la fatica possono non essere efficaci nei casi in cui la stanchezza è causata da altre condizioni di salute. Quindi se si soffre di qualche problema di salute, consultare il proprio medico.

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