27 Marzo 2015

Ginkgo Biloba: Proprietà, Usi, Effetti Collaterali

Il Ginkgo Biloba è la pianta più antica esistente sulla Terra. Originaria dell'Asia (precisamente Cina e Giappone), oggi è molto diffusa anche in Europa, dove è apprezzata per le sue proprietà terapeutiche. Le foglie, dalle mille virtù, sono adatte a diversi usi, in cosmetica e come integratori alimentari.

In cinese, il termine Ginkgo (Yin-kuo) significa "albicocca d'argento" e Biloba deriva dalla forma delle foglie, divisa in due lobi. In Oriente, l’utilizzo delle foglie di Ginkgo, ricche di proprietà terapeutiche, risale già a migliaia di anni fa. In Occidente, la sua coltivazione è stata introdotta soprattutto per scopi ornamentali, ma negli ultimi anni la pianta è rivalutata anche per i benefici che dà all’organismo umano.

È facile vedere il Ginkgo Biloba nei parchi e nei giardini pubblici, perché è resistente all'inquinamento e all'assenza di acqua per lunghi periodi. Può raggiungere un’altezza di quaranta metri, con tronchi dal diametro che può arrivare anche al metro, e vivere fino a mille anni.

I suoi frutti, dall'odore sgradevole, contengono un seme, la cui polpa non è commestibile. Il nucleo interno può essere tostato e aggiunto nei cibi, come condimento e contorno, ma questa pratica è diffusa solo in Oriente. In Italia, sono usate unicamente le foglie, e anche le ricerche scientifiche mondiali si sono basate sull’analisi degli effetti di questa parte della pianta.

Ginkgo Biloba: proprietà e benefici sul sistema circolatorio

Molteplici sono i principi attivi presenti nel Ginkgo, che esercitano azioni terapeutiche su diversi organi del nostro corpo. Tra questi, i più degni di nota sono i polifenoli, i ginkgolidi B, i terpeni, i flavonoidi e i carotenoidi. L’insieme di questi elementi rende le foglie della pianta un concentrato di sostanze utili nella prevenzione di alcune patologie circolatorie.

I flavonoidi, la catechina, la quercitina, l’acido cumarico rafforzano i vasi sanguigni, e in particolare rendono permeabili i capillari, con azione preventiva delle vene varicose. Queste sostanze hanno la capacità di fluidificare il sangue e di proteggere da arteriosclerosi e ictus. Contribuiscono, inoltre, alla rigenerazione neuronale in seguito a un danno ischemico al cervello, com’è emerso da uno studio condotto dall’Università di Toledo, in Ohio, e pubblicato sulla rivista scientifica Neural Regeneration Research.

I terpeni agiscono anche sulle piastrine, impedendo la loro aggregazione e la conseguente formazione di trombi. Potenti antiossidanti, i polifenoli, di cui sono ricche le foglie del Ginkgo, hanno la capacità di rallentare l’invecchiamento poiché contrastano i dannosi radicali liberi, molecole che accelerano il deterioramento generale del corpo.

Ginkgo Biloba: altre proprietà

I principi attivi della pianta non si limitano ad agire sul miglioramento e sull’aumento della circolazione cerebrale, apportano benefici anche ad altri organi. Una corretta circolazione sanguigna, infatti, contribuisce a mantenere sane e attive tutte le parti del corpo, riduce i gonfiori alle gambe, migliora gli acufeni, potenzia la memoria e i muscoli.

Una buona ossigenazione agisce positivamente anche sulla concentrazione e sul recupero delle forze fisiche generali. Il Ginkgo Biloba è, per questo motivo, usato come integratore alimentare energetico e ricostituente, anche in caso di depressione. Da una ricerca condotta su topi da laboratorio affetti da demenza senile, effettuata dalla Weifang Medical University, emerge che l’estratto di Ginkgo Biloba ha contribuito alla proliferazione delle cellule staminali neurali, migliorando memoria e problemi cognitivi.

La ricchezza di antiossidanti svolge un’azione importante anche su alcune patologie agli occhi, come la degenerazione maculare e il glaucoma, migliorando la visione. Una ricerca apparsa recentemente sulla rivista Molecular Vision ne dà conferma.

Il Ginkgo Biloba è ampiamente usato anche come valido rimedio naturale per trattare la disfunzione erettile, spesso causata da una scarsa circolazione sanguigna. In particolare, uno studio pubblicato sulla rivista JSMT afferma che l'estratto di ginkgo aiuta a curare la disfunzione sessuale provocata dall'uso di farmaci antidepressivi.

Il Ginkgo è anche molto utile come coadiuvante nella cura di calvizie e alopecia, perché agisce stimolando il microcircolo e nutrendo il bulbo.

Nell’industria cosmetica, l’estratto di Ginkgo, ricco di antiossidanti, è ampiamente utilizzato come ingrediente nei prodotti per il trattamento della cellulite, dei capillari fragili, delle rughe, e come protettivo della pelle secca.

Formulazioni a base di Ginkgo Biloba e controindicazioni

L'estratto delle foglie essiccate della pianta di Ginkgo sono commercializzate in diversi formati: capsule, pastiglie, fialette, tisane e tinture madri. Sono acquistabili in farmacia e in erboristeria, con dosaggi e modi d'assunzione che variano in base al tipo di disturbo da trattare. Generalmente, la quantità di estratto secco consigliata è pari a 120-240 mg al giorno, per un paio di mesi. Il Ginkgo, tuttavia, è controindicato in caso di gravidanza, nell’allattamento, per i bambini, in occasione di interventi chirurgici, e interagisce negativamente con farmaci anticoagulanti, diuretici, trombolitici.

Un'assunzione non controllata di Ginkgo Biloba, ma anche l'uso di estratti non purificati, potrebbe portare ad accusare fastidi all'apparato digerente, causando diarrea, nausea, vomito, e mal di testa. In alcuni casi isolati, si sono avute sindromi emorragiche di tipo oculare e cerebrale. Bisogna inoltre accertarsi di non essere allergici alla pianta.

Anche se il Ginkgo Biloba ha molte proprietà terapeutiche ed è facilmente reperibile, può avere effetti collaterali gravi. È consigliabile quindi affidarsi sempre al medico per stabilire le dosi e le modalità di assunzione.

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