10 Dicembre 2015

Ipocolesterolemizzanti Naturali

L'ipercolesterolemia, ovvero un'eccessiva presenza di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) nel sangue, è un problema che interessa molte persone, in particolare gli anziani. Tra le principali cause del colesterolo alto troviamo una dieta sbagliata, la mancanza dello svolgimento di attività fisica, e la predisposizione genetica. Alcune erbe e cibi possono aiutare a regolare i livelli di colesterolo nel sangue agendo come ipocolesterolemizzanti naturali.

Se non si hanno livelli di colesterolo cattivo troppo elevati, o vi è soltanto una leggera alterazione dei valori, si potrebbero sostituire (con l'approvazione del proprio medico) le statine e gli altri farmaci anticolesterolo con alcuni dei seguenti ipocolesterolemizzanti naturali. Alcuni di essi sono costituiti da cibi che comunque possono essere introdotti tranquillamente nella propria dieta.

Carciofo

Il carciofo (Cynara scolymus) è uno degli alimenti ipocolesterolemizzanti per eccellenza, grazie al suo apporto di cinarina, sequisterpeni lattonici, e flavonoidi. Queste sostanze aiutano la produzione di bile, favoriscono l'escrezione del colesterolo e inibiscono altresì la biosintesi del colesterolo. Il carciofo risulta utile per facilitare la metabolizzazione delle sostanze lipidiche. Molti sono gli studi che confermano le proprietà anticolesterolo del carciofo e l'utilità dell'estratto secco delle foglie del vegetale nel trattamento dell'iperlipoproteinemia [1, 2, 3].

Commiphora mukul (Gugul)

La Commiphora mukul è la pianta da cui si estrae una gommoresina nota come gugul. All'interno della resina sono presenti steroli vegetali, i guggulsteroni (guggulipidi), che possiedono proprietà ipocolesterolemizzanti utili per ridurre il livello del colesterolo relativo alle lipoproteine a bassa densità (LDL) [4].

Tarassaco

Il tarassaco (Taraxacum officinale) è un'erba conosciuta soprattutto per le sue qualità diuretiche e digestive, dovute principalmente ai sesquiterpeni lattonici e ai fenilpropani presenti nella pianta. Il tarassaco è altresì ricco di fibre solubili e fitosteroli utili per favorire l'espulsione biliare dell'eccesso di colesterolo e per diminuirne l'assorbimento.

Berberina

La berberina è un alcaloide vegetale estratto dalle radici, dai rizomi, dal fusto e dalla corteccia di alcune piante del genere Berberis. Questa sostanza è in grado di ridurre il colesterolo totale, in particolare quello legato alle LDL, e può altresì diminuire i trigliceridi nel sangue e la pressione arteriosa alta, riducendo conseguentemente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari [5, 6].

Lievito di riso rosso

Tra i medicinali più prescritti al mondo troviamo le statine, ovvero gli inibitori della produzione di colesterolo nel fegato. L'estratto ottenuto dal lievito di riso rosso può replicare effetti molto simili alle statine perché contiene la monacolina k, una molecola che ha una struttura affine alla lovastatina.

Secondo una revisione sistematica che ha preso in esame 93 studi clinici controllati, il lievito di riso rosso può diminuire il colesterolo totale di circa 34mg/dL, le lipoproteine a basa densità (LDL) di 28mg/dL, e i trigliceridi di 35mg/dL. Questo prodotto può altresì accrescere il livello delle lipoproteine ad alta densità (HDL) di 6mg/dL [7]. Oltre a ciò, il lievito di riso rosso contribuisce a ridurre il rischio di attacchi di cuore di circa il 45 per cento, abbassando la mortalità del 33 per cento [8].

Estratto di foglie di olivo

Diversi studi hanno dimostrato che l'estratto delle foglie di ulivo (Olea europaea) svolgono una naturale azione ipocolesterolemizzante e antipertensiva negli esseri umani, per cui può essere assunto sotto forma di integratore alimentare sia per abbassare i livelli di colesterolo LDL sia per ridurre la pressione arteriosa alta [13].

Aglio

L'aglio contiene un principio attivo molto importante noto come allicina, un composto solforganico dalle proprietà antimicrobiche e antibiotiche [9]. Tra i diversi benefici, l'allicina risulta utile per migliorare la salute cardiovascolare e per diminuire il livello del colesterolo totale e LDL del 10-15% [10, 11, 12]. L'aglio è senza dubbio uno degli ingredienti culinari che dovrebbe essere usato quotidianamente per arricchire i propri piatti di gusto e proprietà benefiche.

Zenzero

Molte sono le ricerche che hanno preso in esame le tante qualità benefiche dello zenzero, e tra queste troviamo anche effetti antiiperlipidemici utili per ridurre il colesterolo totale, LDL e VLDL (lipoproteine a densità molto bassa) [14, 15]. Per godere dei benefici dello zenzero è possibile cominciare a utilizzare regolarmente la polvere ottenuta dalle sue radici oppure usare direttamente la radice grattugiata all'interno delle proprie ricette culinarie. Effetti ipocolesterolemizzanti simili allo zenzero possono essere svolti anche da un'altra spezia molto apprezzata in cucina, ovvero i semi di coriandolo [16].

Mandorle

In genere, il consumo regolare di qualsiasi varietà di frutta secca aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo e a proteggere dalle malattie coronariche. Le mandorle sono tra le frutte migliori per la riduzione del colesterolo LDL. I nutrienti biologicamente attivi presenti nelle mandorle agiscono sui meccanismi primari di riduzione del colesterolo LDL, diminuendo il (ri)assorbimento del colesterolo e degli acidi biliari, aumentando l'escrezione degli acidi biliari e del colesterolo, e migliorando l'attività del recettore delle LDL [17].

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Molti degli ipocolesterolemizzanti naturali appena descritti possono essere introdotti tranquillamente nella propria dieta quotidiana per arricchirla di benefici anticolesterolo. Altri sono invece disponibili sotto forma di integratori naturali. In quest'altro caso, bisogna tenere a mente che, nonostante si tratti di supplementazioni naturali, alcuni di essi, come per esempio il lievito di riso rosso, funzionano allo stesso modo dei farmaci statine, causando effetti collaterali simili, tra cui crampi muscolari, nausea, disturbi digestivi, mal di testa, e tossicità epatica. Per questo motivo, prima di ricorrere agli integratori è necessario avere il parere del proprio medico, che, in base a ogni caso specifico, potrà consigliare il trattamento migliore o proporre una combinazione di più rimedi.

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