17 Luglio 2012

La vitamina A nelle creme solari facilita l'insorgere di tumori

Uno studio del 2009 condotto da alcuni scienziati del governo degli USA ha messo in evidenza che una forma di vitamina A, per la precisione il palmitato di retinile, può accelerare l'insorgere di tumori della pelle quando viene applicata sulla cute che successivamente viene esposta alla luce solare.

Nonostante la ricerca debba ancora essere perfezionata, i risultati sono a dir poco allarmanti dato che l'industria delle protezioni solari usa spesso la vitamina A all'interno dei suoi prodotti perché comunque è un antiossidante, conosciuto per le sue proprietà anti-invecchiamento. Tale caratteristica può essere vera per quanto riguarda altri tipi di creme come quelle che vengono usate durante la notte o dentro casa. Tuttavia, gli scienziati sanno già da tempo che la vitamina A può stimolare in modo eccessivo la crescita della pelle (iperplasia), e che alla luce del sole può favorire lo sviluppo di radicali liberi dannosi per il DNA.

Nel 2010, la EWG (Environmental Working Group), un'associazione statunitense senza scopo di lucro e amica dei consumatori, ha deciso di analizzare i dati di queste ricerche pubblicati sul sito del National Toxicology Program, l'agenzia federale che, insieme alla Food and Drug Administration’s National Center for Toxicological Research, ha condotto i test di laboratorio. I risultati delle analisi effettuate dalla EWG hanno provato che gli animali da laboratorio sulla cui pelle è stata spalmata una crema arricchita con vitamina A, e successivamente sono stati esposti a un'intensa luce solare per l'equivalente di nove minuti al giorno, hanno sviluppato più velocemente tumori rispetto ai gruppi di animali a cui è stata applicata una semplice crema senza vitamina A (o con minore quantitativo).

Qui sotto potete trovare un grafico che riassume in modo chiaro i risultati di questi studi:

palmitato di retinile

Nonostante la gran parte della comunità scientifica sia concorde sul fatto che la vitamina A sembra essere associata con attività di tipo cancerogena, la FDA non ha ancora preso una posizione definitiva sull'esclusione di questo ingrediente dalle protezioni solari.

Molto probabilmente si dovranno aspettare mesi, e forse anni, prima che la FDA metta al bando la vitamina A e i retinoidi dai prodotti solari. Intanto, la EWG raccomanda i consumatori di evitare tutti gli articoli per il sole contenenti vitamina A, palmitato di retinile e retinolo.

Se si stanno utilizzando trattamenti per la pelle a base di composti retinoidi, è consigliabile farlo consultando un dermatologo e, se possibile, applicare tali soluzioni durante la notte, cercando così di evitare l'esposizione della pelle al sole.

 

Tratto da:

http://ntp.niehs.nih.gov/ntp/about_ntp/TRPanel/2011/January/DraftTR568.pdf

http://breakingnews.ewg.org/2012sunscreen/sunscreens-exposed/the-problem-with-vitamin-a/

 

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