05 Febbraio 2015

Occhi stanchi e mal di testa: cause e rimedi

Tra i problemi agli occhi che possono portare a mal di testa troviamo comunemente la presbiopia, lo strabismo, l'astigmatismo, e l'irrigidimento del cristallino. Un'altra causa che può interessare contemporaneamente gli occhi e la testa è l'emicrania oftalmica, un tipo di emicrania strettamente collegato a disturbi della vista. Capire le cause che scatenano il mal di testa associato agli occhi stanchi è fondamentale per trovare i rimedi giusti.

Il dolore agli occhi e il mal di testa possono essere provocati da problemi come quelli appena accennati, per esempio lo strabismo, e quindi dal superlavoro dei muscoli oculari che tentano costantemente di mettere a fuoco al meglio la visione. In altri casi, problemi di pressione interna e gonfiore nelle strutture dell'occhio possono trasmettere del dolore in diverse aree della testa, causando appunto fastidi.

Perché l'affaticamento degli occhi può causare mal di testa

Il lavoro combinato della cornea e delle lenti degli occhi volto a focalizzare l'immagine sulla retina, ovvero nella parte posteriore dell'occhio, a volte, può risultare molto stressante. Si tratta di un meccanismo molto delicato che, quando non viene svolto correttamente, costringe i piccoli muscoli oculari a lavorare di più, portando a un affaticamento degli occhi. Tutto ciò provoca gli occhi stanchi o doloranti, una visione offuscata e, conseguentemente, mal di testa. La maggior parte delle condizioni possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto.

Principali problemi che causano occhi stanchi e mal di testa

Astigmatismo: brevemente, la cornea non ha una forma regolare, il che significa che gli oggetti appaiono sfocati da certe angolazioni. Una persona astigmatica tende quindi a strizzare gli occhi per mettere meglio a fuoco la loro visione; tale sforzo può far venire il mal di testa.

Ipermetropia: anziché concentrare i raggi provenienti dal mondo esterno, e quindi l'immagine, esattamente sulla retina nella parte posteriore dell'occhio, questi vengono focalizzati in un punto oltre la retina, causando fastidi astenopici (sfozo eccessivo della vista) come mal di testa, bruciori oculari e lacrimazioni agli occhi.

Presbiopia: con l'avanzare dell'età, e in particolare dopo i 45 anni, si può avere un irrigidimento del cristallino. I sintomi comprendono difficoltà di messa a fuoco da vicino oppure quando si cambia la visione passando da una distanza a un'altra, occhi irritati, e mal di testa.

Alcune di queste difficoltà di tipo fisiologico nell'apparato visivo, come l'effetto offuscato e l'incapacità di mettere a fuoco da vicino dovuti alla presbiopia, possono essere corrette con l'uso di occhiali o di lenti a contatto. Altri disturbi, come il glaucoma, devono invece essere trattati con maggiore cura, e necessitano quindi di interventi medici specifici in base al soggetto.

Glaucoma e mal di testa

In alcuni casi, la malattia oculare denominata glaucoma può causare forti mal di testa. La pressione intraoculare, riferita alla quantità di pressione all'interno dell'occhio, aumenta per via di un accumulo di umore acqueo, a causa di un drenaggio insufficiente. Il risultato è un danno al nervo ottico. Non è possibile impedire lo sviluppo del glaucoma, ma una diagnosi precoce può aiutare a rallentarne la progressione.

Esistono due tipi principali di glaucoma:

1. Glaucoma ad angolo di filtrazione aperto: è il lento accumulo di pressione intraoculare nel tempo. Questo tipo normalmente non presenta sintomi.

2. Glaucoma ad angolo di filtrazione chiuso: un consistente aumento della pressione intraoculare che provoca forte dolore, visione offuscata, lacrimazione degli occhi, nausea e vomito. Questo tipo di glaucoma necessita un intervento medico tempestivo.

In ogni caso, la prevenzione è senza dubbio la migliore arma, quindi si consigliano controlli regolari dall'oculista. 

Papilledema e mal di testa

Il nervo ottico trasmette informazioni dall'occhio al cervello. Tumori cerebrali, emorragie o gonfiore sono solo alcuni dei disturbi che possono portare il nervo ottico a gonfiarsi a causa del liquido in eccesso. Questo disturbo si chiama papilledema oppure edema papillare. In genere, i sintomi includono cefalea, visione doppia, visione offuscata, ma è altresì possibile non riscontrare alcun sintomo. Nei casi cronici, si possono avere anche nausea, vomito e perdita permanente della vista. Se si avverte il mal di testa, questo può peggiorare quando si ha la tosse o si starnutisce; mentre si allevia leggermente quando ci si sdraia.

Emicrania oftalmica

Questo tipo di emicrania è strettamente collegata ai disturbi visivi. Si tratta di una patologia dovuta alla costrizione dei vasi sanguigni dei condotti ematici dell'apparato visivo. L'emicrania oftalmica può essere provocata da fastidi come l'astigmatismo, la miopia, e l'ipermetropia. Tra le altre cause troviamo anche patologie oculari che ostacolano la vista come per esempio la cataratta. L'emicrania oftalmica può quindi insorgere insieme a difficoltà visive, e perfino a una momentanea cecità a un occhio.

Emicrania e occhi doloranti

In generale, l'emicrania è uno di quei disturbi che tende a colpire in concomitanza con il mal di testa, e spesso è causata da situazioni come un'intensa concentrazione, stress, alterazione del ritmo sonno e veglia, uso prolungato del computer, ma anche da un'alimentazione errata, abuso di alcool e nicotina, o calo di zuccheri.

Inoltre, molte delle persone che soffrono di emicrania, prima che si verifichi un episodio di mal di testa, possono sperimentare la cosiddetta aura, ovvero un fastidio temporaneo che va a interessare gli apparati visivo, sensoriale, motorio, o linguistico.

Eccessivo sforzo oculare e dolore alla testa

Se le cause legate agli occhi stanchi non sono dovute a disturbi specifici come quelli visti finora, allora queste possono essere riconducibili a un uso impegnativo della vista, soprattutto davanti a schermi di computer o televisori nonché alla guida dell'auto. Anche la lettura intensa può essere causa di fastidi, che si manifestano solitamente con pruriti, sensazione di secchezza al bulbo oculare, difficoltà a tenere aperti gli occhi, lacrimazione, e mal di testa.

Il mal di testa è denominato anche cefalea, e si configura come un dolore nella zona del capo o nella parte superiore del collo; lo stimolo del dolore può protrarsi fino alla zona degli occhi, delle orecchie e dei seni paranasali, amplificando la sensazione di fastidio.

Rimedi per la cefalea

La cefalea può essere un disturbo temporaneo e comune ma può anche configurarsi come un vero e proprio disagio per chi ne soffre. In caso di mal di testa, vi sono alcuni accorgimenti che è buona norma mettere in pratica.

Innanzitutto è importante mantenere sempre un buon livello di idratazione corporea. Quindi, è necessario bere acqua durante tutto l'arco della giornata in modo da garantire il giusto apporto di liquidi in tutto l'organismo, testa e occhi compresi. Solo in questo modo gli organi del corpo lavorano in maniera ottimale, senza stancarsi facilmente.

Utile può risultare l'assunzione di una tisana rilassante e remineralizzante in luogo del classico antidolorifico, da assumere nel caso in cui il dolore diventi insopportabile. La tisana è a base di 25 grammi di melissa e di menta in foglie, 25 grammi di luppolo, 15 grammi di lavanda e 10 grammi di arancio amaro, da miscelare. Da questo miscuglio, si possono prendere 30 grammi da mettere in infusione in un litro di acqua bollente per cinque-dieci minuti. Dopodiché filtrare e assumere al mattino, al pomeriggio e alla sera.

Un antico rimedio molto utile consiste nel praticare una fasciatura abbastanza stretta intorno alla testa, ciò diminuisce le classiche pulsazioni dolorose portate dalla cefalea. Se possibile, abbassare l'intensità delle luci e dei rumori circostanti.

Durante la settimana, è bene svolgere attività fisica regolarmente in modo da favorire il benessere psico-fisico generale dell'organismo. Anche una semplice camminata di 30 minuti può aiutare molto.

Stanchezza oculare: rimedi, cosa fare e cosa evitare

Esistono diversi rimedi naturali utili per ridurre il dolore e il fastidio nella zona oculare e al cranio, e che sono privi dei potenziali effetti collaterali che alcuni medicinali possono portare con loro.

La stanchezza oculare colpisce spesso dopo una prolungata esposizione degli occhi a schermi luminosi o dopo una lunga attività di lettura o visione. Qualora questo disturbo dovesse presentarsi spesso, cioè quotidianamente o quasi, è probabile che gli occhi non siano più in grado di reggere una determinata situazione che è destinata a ripetersi nel tempo, per esempio il lavoro in ufficio dinanzi al computer. Per questo bisogna rivolgersi al proprio medico oculista, il quale potrà poi prescrivere alcuni esercizi per la vista oppure, in casi più drastici, gli occhiali da riposo, da utilizzare durante le attività che tendono a stancare l'occhio.

Se si lavora davanti al computer, è necessario mantenere una distanza di sicurezza di almeno 50 centimetri dallo schermo, il quale deve essere posizionato poco più in basso rispetto agli occhi.

L'illuminazione della stanza deve essere adeguata, quindi non bisogna lavorare al computer se c'è troppo buio nel luogo dove ci si trova, ed è necessario anche mantenere pulito lo schermo per evitare fastidiosi riflessi.

In caso di eccessiva secchezza del bulbo oculare può essere utile l'impiego di lacrime artificiali, come per esempio il collirio; anche se la soluzione migliore per evitare la secchezza rimane quella di sbattere le palpebre di frequente, poiché in questo modo si umidifica e rinfresca l'occhio.

Oltre a ciò, precauzioni come quelle dell'igiene ambientale sono sempre da osservare: evitare di fumare nella stanza e mantenerla areata, possibilmente controllarne l'umidità con un umidificatore.

Cefalea e stanchezza oculare sono quindi disturbi comuni, ma laddove dovessero persistere anche dopo gli accorgimenti in questione, è buona cosa consultare il proprio medico per diagnosticare la reale causa del problema e intraprendere una terapia mirata. Se si pensa che i mal di testa possano essere dovuti ad affaticamento degli occhi, è importante rivolgersi a un oculista qualificato, soprattutto se si indossano già occhiali da vista.

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