03 Febbraio 2014

Oil Pulling: sciacqui con l'olio per la salute di denti e gengive

L'oil pulling è un'antica terapia ayurvedica che consiste nel praticare degli sciacqui orali utilizzando l'olio. Nella tradizione indiana, gli oli maggiormente impiegati sono quello di girasole oppure di sesamo, tuttavia, è possibile ottenere buoni risultati anche con l'olio di cocco e con l'olio d'oliva, purché siano biologici e senza additivi. Vediamo come è possibile migliorare la salute di denti e gengive effettuando gargarismi con questi oli:

La tecnica dell'Oil Pulling veniva già menzionata all'interno di un antico testo medico indiano, il Charaka Samhita, in cui ci si riferiva a tale pratica con il nome di Kavala Gandoosha. L'oil pulling è considerata dalla medicina ayurvedica un'attività che porta alla purificazione e al ringiovanimento. Oltre a rafforzare denti e gengive, dona altri benefici tra cui rafforzare la mandibola, ringiovanire il volto, migliorare la voce e depurare l'organismo.

Come fare l'oil pulling

Andiamo a vedere nel dettaglio come effettuare l'oil pulling. Innanzitutto, il momento ideale per l'oil pulling è a digiuno, al mattino o prima di sedersi a tavola. Assumere un cucchiaio di olio, possibilmente di girasole o di sesamo. Quindi procedere con gli sciacqui, come si farebbe con un normale collutorio. Bisogna far passare l'olio tra i denti, spingendolo con l'aiuto della lingua e ritirandolo all'indietro (appunto pulling), verso l'interno della bocca, senza ingoiare. Questi risciacqui orali devono durare circa venti minuti.

Dopo venti minuti, ci accorgiamo della corretta esecuzione dell'oil pulling se l'olio impiegato per la pratica sarà diventato biancastro, con una consistenza più liquida di prima per via della saliva. A questo punto, l'olio utilizzato per l'oil pulling va sputato. Alcuni consigliano un risciacquo finale con acqua tiepida e sale.

Benefici dell'oil pulling

L'oil pulling aiuta innanzitutto a eliminare più tossine, batteri e microbi che si trovano all'interno del cavo orale. Già dopo pochi giorni è possibile beneficiare dei risultati positivi di questa pratica tra cui alito più fresco, gengive più forti e sane, denti più resistenti e bianchi, diminuzione delle carie.

Questi benefici del cavo orale sono quelli più evidenti ma addirittura c'è chi sostiene un miglioramento in tutta la salute dell'organismo. Per esempio, in Occidente, la tecnica dell'oilpulling venne introdotta per la prima volta durante un convegno di oncologi e batteriologi dell’Accademia delle Scienze Russa. In questo contesto, il dott. F. Karach affermava che, grazie alla terapia dell'oil pulling, era riuscito a guarire la sua malattia cronica del sangue, di cui soffriva da più di quindici anni, ed era stato capace di sbarazzarsi in soli tre giorni da altri fastidi come l'artrosi.

Secondo il dottor Karach quindi l'oil pulling è utile per una moltitudine di problemi di salute, e non solo per l'igiene dentale, nello specifico: mal di denti, mal di testa, ulcera, disturbi all'intestino, al cuore, ai reni, al fegato e ai polmoni, insonnia, malattie che colpiscono il sistema nervoso, e intossicazioni. In quest'ottica, l'oil pulling risulta utile anche nella prevenzione di diversi tipi di cancro causati proprio dall'accumulo di tossine e batteri. Le ricerche effettuate dal dottor Karach non sono state ancora tutte accertate, e per alcune malattie c’è ancora bisogno di maggiori studi scientifici che possano confermarne la reale efficacia.

Come agisce l'oil pulling

La terapia dell'oil pulling sfrutta le proprietà tipiche dei grassi contenuti negli oli, capaci di "intrappolare" le tossine e i batteri presenti nel cavo orale. Dopo aver terminato gli sciacqui, con l'espulsione dell'olio e della saliva, anche le tossine vengono via, evitando che entrino nell'organismo. In questo modo, se eseguito giornalmente, tutte le tossine che ogni mattina naturalmente affiorano verso la bocca vengono portate via con l’olio. Proprio facendo così, si aiuta a depurare l'organismo. A tal proposito, diversi studi, tra cui quello effettuato dal Department of Microbiology del VHNSN College, in India, hanno constatato che attraverso questa pratica è possibile diminuire il numero totale dei batteri che provocano la carie ai denti e causano l’alitosi. L'oil pulling agisce così allo stesso modo del collutorio.

Attenzione

Una volta finito il risciacquo, l'olio utilizzato per l'oil pulling non va ingerito! Quest'olio è pieno di tutte le tossine catturate nella bocca, tra i denti e dalle gengive, e non deve entrare nell'organismo.

La pratica dell'oil pulling non sostituisce la quotidiana igiene orale con dentifricio e spazzolino, ma ne è un complemento che aiuta a rendere denti e gengive più sani e belli, e che contribuisce a eliminare ancora più batteri e tossine nella bocca e nell'organismo.

Commenti e opinioni