13 Giugno 2014

Oli naturali con fattore di protezione solare (SPF)

Proteggere il derma dai raggi UV del sole è essenziale per la nostra salute, soprattutto durante l'estate. Se però si ha una pelle particolarmente sensibile ai filtri chimici di molte creme solari commerciali, le alternative possono essere l'acquisto di protezioni solari naturali eco-bio oppure l'utilizzo di oli vegetali ed essenziali che possiedono un naturale fattore di protezione solare (SPF, dall'inglese Sun Protection Factor) abbinati a protezioni eco-bio.

In questo articolo, mostriamo i risultati ottenuti in una ricerca pubblicata sul numero di gennaio-febbraio 2010 della rivista scientifica Pharmacognosy Research. Tale studio ha determinato in vitro il fattore di protezione solare (SPF) di alcuni oli vegetali non volatili e volatili tra cui: olio d'oliva, olio di cocco, olio di senape, olio di ricino, olio di chaulmoogra (Hydnocarpus wightiana), e oli essenziali di menta piperita, di tulsi, di lavanda, di eucalipto, di tea tree, di arancio, di rosa. Qui sotto riportiamo la tabella originale della ricerca in questione con i nomi degli oli e i rispettivi risultati ottenuti dalle analisi spettrofotometriche per valutarne il fattore di protezione solare (SPF). La tabella è seguita dalla traduzione in italiano:

Analisi oli con naturale spf - tabella

Dalla tabella, si può osservare che i valori di SPF all'interno degli oli non volatili variano tra 2 e 8 mentre gli oli volatili, ovvero gli oli essenziali, hanno un fattore di protezione solare compreso tra 1 e 7. In particolare, gli oli vegetali non volatili contenenti un maggiore SPF naturale sono l'olio d'oliva e l'olio di cocco, con un fattore di protezione solare che si avvicina a 8 o comunque superiore a 7. Seguono poi l'olio di ricino, con un SPF di circa 6; l'olio di mandorle, con un fattore protettivo vicino a 5; l'olio di senape e l'olio di chaulmoogra (Hydnocarpus wightiana), con un fattore che si aggira intorno a 3; e infine l'olio di sesamo, con il valore di SPF più basso tra gli oli non volatili che è pressappoco pari a 2.

Per quanto riguarda gli oli volatili, quindi gli oli essenziali, i valori di SPF variano tra 1 e 7. In particolare l'olio essenziale di menta piperita e quello di tulsi hanno un fattore di protezione solare pari a circa 7; l'olio di lavanda e di lemongrass hanno un SPF vicino a 6; l'olio di arancio possiede un naturale SPF che si aggira intorno a 4; l'olio di eucalipto e di limone hanno un fattore di 3; l'olio dell'albero del tè o Tea Tree ha un SPF che si avvicina a 2; e l'olio di rosa possiede la protezione più bassa, con un valore di 1. Detto ciò, è necessario ricordare che gli oli essenziali non possono essere applicati sulla pelle da soli ma vanno sempre accompagnati da un olio vettore come per esempio l'olio di cocco oppure di mandorle dolci. Lo studio in questione infatti prende in considerazione gli oli essenziali solo ed esclusivamente come oli per conferire una fragranza cosmetica, quindi escludendo il loro impiego come ingrediente principale. Si può concludere che l'olio essenziale di menta piperita e quello di tulsi sono i migliori oli essenziali con i valori di SPF più alti, utili per essere selezionati come profumi per la formulazione di creme solari o in aggiunta a oli non volatili. Solitamente, per dare una buona profumazione basta una sola goccia di olio essenziale in un cucchiaio o più di olio vettore.

Secondo quanto dimostrato da questa ricerca, è possibile utilizzare questi oli naturali per proteggersi dai raggi UVB; tuttavia i fattori di protezione solare contenuti in suddetti olii possono non essere adeguati alle prime esposizioni solari oppure per le pelli troppo chiare. Per questo motivo, per le prime settimane di esposizione al sole, è sempre consigliabile utilizzare una crema solare con un SPF superiore a 20 o comunque adatto al proprio tipo di pelle. Se si vogliono evitare sostanze chimiche, acquistare prodotti eco-bio. È bene altresì sottolineare che il fattore di protezione solare (SPF) è un valore che fa riferimento solo alla schermatura dai raggi UVB; dunque tali oli vegetali non possono garantire una protezione ad ampio spettro, ovvero non possono bloccare i raggi UVA. Per avere una protezione sia dai raggi UVA sia da quelli UVB è necessario combinare gli oli naturali con una protezione eco-bio oppure con filtri solari fisici. Inoltre, è bene ricordare che qualsiasi protezione solare, e in modo particolare gli oli naturali, vanno applicati con largo anticipo, prima dell'esposizione ai raggi UV. Solo in questo modo la protezione viene assorbita in tempo dalla pelle e agisce efficacemente.

Commenti e opinioni


Commenti   

+2 #3 Ginetta 2016-04-23 13:12
Grazie mille! utilissima questa lista :)
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+4 #2 +vivi 2015-06-24 20:43
Citazione Eleonora Trucco:
Buongiorno. Quindi insomma posso usare tranquillamente l olio d'oliva sui capelli come protezione al mare? Perché tutti parlano solo dell'olio di cocco o di karité..


Cara Eleonora, stando a questa ricerca si può usare come protezione dai raggi UVB; tuttavia, va applicato con largo anticipo, molto probabilmente molte ore prima, affinché venga assorbito bene.
Purtroppo non sappiamo con esattezza le modalità di applicazione. Consigliamo comunque anche noi l'olio di cocco poiché si assorbe più facilmente e anche perché l'olio d'oliva dovrebbe essere puro, quindi di certo non un olio a poco prezzo che contiene anche altri aromi o ingredienti.

Anche per quanto riguarda l'olio di cocco deve essere puro, ovviamente. Evitare i prodotti corrotti con altre sostanze.
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+1 #1 Eleonora Trucco 2015-06-24 15:22
Buongiorno. Quindi insomma posso usare tranquillamente l olio d'oliva sui capelli come protezione al mare? Perché tutti parlano solo dell'olio di cocco o di karité..
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