06 Aprile 2015

Ozonoterapia: cos'è e a cosa serve

L'ozonoterapia consiste nell'introdurre una miscela di ossigeno e ozono nell'organismo per trarne benefici per la salute, facendo in modo che gli elementi agiscano sulla parte malata. La terapia con l'ozono applicata in ambito medico non è nuova ma comincia in Germania nella seconda metà dell'Ottocento, prima con Weiner Von Siemens e poi con Justus Barone Von Liebig.

L'ozonoterapia viene ufficialmente usata da più di 40 anni, e ha lo scopo di migliorare la disponibilità di ossigeno oppure dei suoi radicali affinché si possano contrastare alcuni microrganismi dannosi che provocano infiammazioni nel corpo, e quindi malattie. Si ritene che aumentando l'ossigenazione del sangue, si ottenga un effetto antiinfiammatorio e analgesico, e inoltre sembra che l'ozono agisca come battericida e fungicida. Tuttavia, benché molti trattamenti terapeutici siano andati a buon fine, esistono diverse perplessità sull'uso dell'ozonoterapia, e i medici ritengono che non ci siano prove sufficienti a dimostrare che l'introduzione di ozono nell'organismo apporti reali benefici.

Benefici dell'ozonoterapia

L'ozono è presente nell'atmosfera ed è considerato un ossidante. Viene adoperato per disinfettare le acque e renderle potabili. Nell'organismo umano, l'ozono è prodotto dai globuli bianchi e serve a combattere e annientare i corpi estranei. Il suo intento è quello di neutralizzare tutti gli elementi anomali che invadono l'organismo, e, sfruttando il suo potere ossidante, agisce direttamente sull'infiammazione in atto.

Le ricerche medico-scientifiche sui benefici dell'ozonoterapia procedono anche in virtù del fatto che storicamente si dava un'elevata importanza all'ozono, che veniva utilizzato in chirurgia per disinfettare strumenti e ambienti. Durante la prima guerra mondiale era un presidio medico utile per disinfettare le ferite dei soldati e alleviare i disturbi causati dai gas velenosi.

Oggigiorno, la comunità scientifica riconosce la validità dell'ozonoterapia per il trattamento dell'ernia del disco, che può essere curata con iniezioni di ozono e ossigeno nella vertebra compromessa. La metodica dell'ozonoterapia è stata impiegata inoltre per trattare vari processi di cicatrizzazione, scottature, dolori articolari, osteoporosi. A volte viene altresì usata in campo ginecologico nel caso di vulvovaginiti o infezioni dovute a malattie fungine come la Candida. L'ozono, inoltre, viene adoperato in campo odontoiatrico da molti medici dentisti per curare le carie.

Ozono: modi di somministrazione

Attualmente, l'ozonoterapia viene applicata con l'introduzione di ozono nell'organismo umano attraverso varie metodiche di somministrazione, ossia con iniezioni nelle parti da trattare, per via anale con delle insufflazioni, oppure con applicazioni locali sulle parti interessate. Inoltre, l'ozono può essere immesso nell'organismo umano anche tramite autoemotrasfusione: prima viene prelevato un quantitativo di sangue dal paziente e poi viene iniettata nuovamente la materia ematica opportunamente trattata con l'ozono e altri gas liquidi.

L'ozonoterapia non viene mai praticata per via inalatoria poiché attraverso la respirazione l'ozono risulta altamente tossico; si andrebbe a compromettere la salute dei polmoni con conseguente deterioramento della membrana che li riveste.

Altre applicazioni dell'ozonoterapia

Benché non si sia ottenuto ancora il consenso scientifico, l'ozonoterapia viene utilizzata anche per il trattamento di malattie gravi quali l'AIDS, alcuni tipi di cancro, malattie epatiche, patologie cardiache e altri disturbi.

I risultati della terapia, in qualche caso, sono apparsi sorprendenti, e in alcuni rami della medicina viene considerata una forma adiuvante e preventiva. In particolare, quando si tratta di malattie tumorali, si ritiene che in un ambiente con alta concentrazione di ozono le cellule cancerogene non trovano un habitat proficuo per espandersi. L'ozonoterapia può quindi agire come trattamento chemioterapico, anche se non deve essere ritenuta una cura alternativa al protocollo tradizionale per contrastare le malattie tumorali. Ricordiamo che finora non esistono prove scientifiche che l'ozono apporti migliorie ai malati di tumore nonostante vi siano diverse testimonianze valide che confermerebbero la tesi, che tuttavia sono ancora insufficienti. Per quanto concerne gli effetti benefici dell'ozono sull'AIDS e l'HIV, i risultati positivi finora si sono avuti solamente nei test in vitro, ma non in quelli in vivo.

In conclusione, l'ozonoterapia può essere un valido aiuto per il trattamento dell'ernia discale, di problemi articolari, e di altri disturbi meno gravi come carie, ferite e infezioni fungine. Per le malattie gravi sono necessari ulteriori approfondimenti e conferme da parte della comunità scientifica.

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