31 Gennaio 2015

Palpitazioni: cause e rimedi per il cardiopalmo

Le palpitazioni, note anche come cardiopalmo, sono anomalie nel battito cardiaco, generalmente non associate a patologie gravi, con cause e rimedi molto diversificati. Possono manifestarsi come accelerazione del battito (tachicardia), maggiore forza del battito o variazione del ritmo, oppure con battito prematuro (extrasistole).

Palpitazioni durante l'attività fisica intensa

L'attività fisica intensa è una delle cause primarie delle palpitazioni. Nello specifico, l'esercizio fisico porta alla tachicardia, ossia all'aumento del numero di battiti che il cuore fa in un minuto. Le palpitazioni durante l'attività motoria sono normali nella maggior parte dei casi. Se tuttavia l'attività è proporzionata alle proprie capacità fisiche, la presenza di palpitazioni può talvolta essere un campanello di allarme che indica l'esistenza di altre patologie nascoste associate all'apparato cardiovascolare. Tra i rimedi da adottare in questi casi c'è prima di tutto la riduzione dell'intensità dell'attività fisica. Se la tachicardia persiste è consigliabile richiedere il parere del medico.

Anche la disidratazione può causare queste anomalie. Quando l'organismo è disidratato viene a mancare il mezzo liquido (l'acqua) attraverso cui avvengono tutte le reazioni biochimiche del corpo. L'alterazione nel livello dell'acqua corporea va a incidere negativamente sul naturale equilibrio biochimico, causando diverse disfunzioni a carico di tutti gli organi, incluso il cuore. Per questo motivo è molto importante mantenere sempre un buon grado di idratazione ed è consigliabile bere almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno, arrivando anche a due litri nei periodi più caldi.

Palpitazioni associate a patologie indipendenti dall'apparato cardiovascolare

Sono molti i fattori che possono provocare le palpitazioni, ma la maggior parte di questi non sono indicativi di malattie cardiovascolari che possano destare preoccupazioni. Tra le cause più diffuse, oltre alle forti emozioni, una serie di patologie minori o episodiche.

Prima fra tutti c'è la febbre; l'aumento della temperatura corporea porta a un'accelerazione del metabolismo, quindi anche il cuore aumenta il suo ritmo, portando alla tachicardia.

In secondo luogo ci sono le variazioni ormonali, in particolare quelle riscontrate nelle donne durante la gravidanza e nelle diverse fasi della menopausa.

Inoltre l'assunzione di specifiche classi di farmaci possono causare le palpitazioni. In particolare, farmaci decongestionanti da banco come quelli utilizzati per combattere la tosse e altri sintomi influenzali e parainfluenzali.

In tutti questi casi i rimedi per eliminare il problema sono legati più all'attesa che all'assunzione di farmaci. La scomparsa della febbre infatti porterà anche alla scomparsa delle palpitazioni. Nel caso di gravidanza o menopausa, bisogna ricordare che si tratta di periodi della vita di una donna in cui gli ormoni subiscono fortissime variazioni, ma sono comunque periodi transitori. I sintomi a essi associati generalmente regrediscono autonomamente nel momento in cui i livelli ormonali trovano, o ritrovano, un equilibrio. Se invece il problema è dovuto ai farmaci, a meno che non si tratti di terapie a lungo termine (nel qual caso è bene consultare il medico per l'elaborazione di un'eventuale terapia alternativa), i sintomi e le palpitazioni spariranno in concomitanza dell'interruzione del farmaco stesso.

Le palpitazioni possono essere causate anche dall'assunzione di diverse sostanze quali nicotina, caffeina, alcol e droghe di vario tipo, in particolare la cocaina. I rimedi in questi casi sono legati all'interruzione dell'ingerimento di tali sostanze.

Palpitazioni associate a patologie cardiache

Le palpitazioni possono essere associate all'esistenza di patologie cardiache. In particolare, chi è affetto da aritmia presenta frequentemente (in più della metà dei casi) il cardiopalmo. L'aritmia è una malattia del cuore dovuta a un'alterazione della conduzione dei segnali elettrici che dal sistema nervoso raggiungono il cuore, andando a regolare la frequenza e la potenza del battito cardiaco. Il termine aritmia racchiude diverse tipologie di alterazione: tachicardia, brachicardia e irregolarità del battito in senso stretto. La tachicardia è un'accelerazione del battito, mentre chi affetto da brachicardia soffre per via del fatto che il cuore effettua un numero di contrazioni per minuto molto basso. Le irregolarità del battito invece racchiudono l'insieme dei battiti che avvengono in modo temporalmente irregolare (battiti saltati, anticipati o ritardati rispetto alla frequenza cardiaca normale).

Benché non tutte le palpitazioni abbiano come cause delle forme di aritmia, le probabilità che i due eventi siano legati tra di loro risultano nettamente maggiori quando sussistono già altre patologie cardiache a loro volta legate all'aritmia, soprattutto nei casi di infarto oppure nel caso in cui si sia considerati a rischio infarto (per fattori genetici, familiari o ambientali).

Nelle situazioni in cui il cardiopalmo è dovuto a patologie cardiache, è necessario rivolgersi al proprio medico, in quanto ogni individuo costituisce un caso unico.

Il più delle volte, la presenza di palpitazioni non è legata a cause patologiche gravi. Ciò che è estremamente importante è comprendere il motivo per cui si riscontra questo sintomo, in modo da vagliare attentamente i possibili rimedi ed eventualmente rivolgersi a uno specialista.

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