14 Gennaio 2015

Pubalgia: sintomi, cause, rimedi naturali

La pubalgia è un'infiammazione che colpisce i tessuti muscolari della zona del pube, ovvero i muscoli addominali, adduttori dell'anca, pettineo (coscia superiore) e piramidale (parte inferiore dell'addome). Si tratta di un dolore che nella maggioranza dei casi è cronico e che interessa in maniera particolare coloro che praticano regolarmente attività fisica o fanno sport (specialmente movimenti che presuppongono rapidi cambi di direzione degli arti inferiori o sollecitazioni alle gambe). Di seguito ci occuperemo dei sintomi, delle cause e dei trattamenti naturali per curare la pubalgia.

Pubalgia: Sintomi più comuni

I sintomi più ricorrenti della pubalgia si concretizzano in dolori spesso pungenti e intensi nella zona addominale e pubica. A volte, il fastidio può estendersi dall'inguine fino all'interno coscia, ai tessuti retro-pubici e all'area dello scroto; non di rado la persona avverte altresì una sensazione fastidiosa, come se non avesse svuotato completamente la vescica.

I sintomi si rivelano più leggeri quando l'infiammazione è allo stadio iniziale, e aumentano con il passare del tempo se la patologia non viene curata. Il dolore è più forte al mattino, quando ci si sveglia, e all'inizio dell'attività fisica; con il riscaldamento, sfuma progressivamente. Occorre specificare, però, che proseguire nell'attività fisica senza curare la pubalgia è sbagliato, e si rischia solamente di peggiorare la situazione: nei casi più gravi, i sintomi possono provocare dolori tanto forti da impedire di camminare in maniera corretta.

Cause della pubalgia

Le cause della pubalgia sono di diversa natura; tra quelle più comuni troviamo piccoli traumi ripetuti che coinvolgono i muscoli dell'addome oppure gli adduttori della coscia. Anche il sovraccarico continuo può avere una responsabilità in questo senso: sovraccarico tipico di determinati sport come rugby, calcio, atletica leggera, scherma e altre discipline che implicano soprattutto il movimento degli arti inferiori.

Alla base della pubalgia, in ogni caso, possono esserci altri disturbi: per esempio il diabete e altre patologie dell'apparato metabolico, così come le malattie reumatiche, possono provocare un indebolimento del sistema muscolare. Altre cause, infine, vanno individuate in: malformazioni del ginocchio, asimmetrie delle gambe, problemi alla colonna lombare, e lesioni degli arti inferiori.

Metodi naturali per trattare la pubalgia

Esistono diversi metodi naturali per trovare sollievo e curare la pubalgia. Il modo migliore per lenire il dolore è quello di applicare del ghiaccio sull'area interessata, ovvero la crioterapia. Inoltre è importante ricordarsi che la medicina principale consiste nel riposo: quindi ogni attività fisica deve essere sospesa per almeno due settimane.

Può essere utile, poi, ricorrere a tisane antinfiammatorie (per esempio tisana allo zenzero o al mirtillo, e tè verde) e impacchi, la cui azione lenitiva aiuta a rimuovere momentaneamente il fastidio: tra gli alimenti da prendere in considerazione, c'è senza dubbio la radice fresca dello zenzero (da usare come condimento), che consente di ridurre l'infiammazione in maniera significativa.

Oltre a questi rimedi, la pubalgia, soprattutto se cronica, può essere alleviata praticando movimenti di stretching per i muscoli adduttori, delle gambe e posteriori nonché esercizi per rinforzare la zona addominale e pubica.

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