17 Settembre 2012

Rimedi naturali per trattare la fascite plantare

La fascite plantare è una delle cause più diffuse del dolore sotto il piede, e interessa particolarmente la zona del tallone. Questo disturbo si manifesta maggiormente quando si sollevano carichi eccessivi che possono infiammare il legamento arcuato che unisce il calcagno alle dita. Di seguito verranno illustrati alcuni metodi e rimedi casalinghi utili per trattare naturalmente la fascite plantare.

► Riposo

Dato che la fascite plantare può essere dovuta a carichi troppo pesanti che sono stati impiegati durante attività sportive o durante un lavoro, bisogna innanzitutto interrompere tale attività, e tutte quelle che causano dolore al tallone.

Oltre a sospendere per alcune settimane allenamenti e lavori che possono peggiorare le proprie condizioni, è necessario evitare di camminare o rimanere in piedi per troppo tempo. Solo in questo modo si è in grado di ridurre il dolore e l'infiammazione, impedendo che la patologia si cronicizzi e diventi complicata da trattare.

► Calzature di supporto e plantari

Indossare scarpe che hanno un buon supporto ad arco e sostengono bene il tallone è fondamentale per proseguire con le attività di tutti i giorni. Se non si ha questo tipo di scarpa, si possono acquistare plantari, utili per ridurre lo stress esercitato sul calcagno e sul legamento.

► Ghiaccio

Se si applica una borsa con ghiaccio o una bottiglietta d'acqua ghiacciata sotto la zona dolorante, il fastidio viene attenuato notevolmente. Anche fare dei bagni che alternano acqua calda e acqua fredda può essere utile. Tuttavia, per alcuni, il solo calore può peggiorare i sintomi. Quindi i bagni devono sempre finire con l'acqua fredda. Se dopo 2-3 giorni il ghiaccio non aiuta, provare con l'applicazione di un panno caldo, che dovrebbe migliorare la circolazione e calmare l'infiammazione.

► Fare stretching ed esercizi di rafforzamento

Lo stretching e gli esercizi di rafforzamento sono essenziali per aumentare la flessibilità del tendine di Achille e della volta plantare. I movimenti di stretching devono ovviamente interessare il tallone, e devono essere fatti lentamente. Gli esercizi per rafforzare i muscoli del piede e della caviglia aiuteranno a sostenere l'arco del piede. Tali esercizi devono essere semplici perché non bisogna affaticare troppo la zona infiammata. Per esempio, stando seduti, a piedi nudi, si può cercare di afferrare un fazzoletto usando le dita del piede. Tenere il fazzoletto tra le dita per una paio di secondi, quindi lasciarlo ricadere a terra. Continuare per almeno una ventina di volte.

Un altro esercizio semplice, da fare sempre seduti, consiste nel posizionare una lattina fredda sotto il piede. Rotolare la lattina avanti e indietro, dal tallone alla punta delle dita e viceversa. Ripetere per circa 5 minuti.

► Controllare le scarpe

Spesso gli atleti sviluppano fastidi ai piedi perché si allenano con scarpe usurate o scomode. Se le proprie calzature sono consumate internamente oppure esternamente (imbottiture o suola) è necessario sostituirle. Inoltre, si consiglia di evitare l'impatto con superfici irregolari o troppo dure.

► Tutore notturno

I tutori notturni distendono delicatamente il legamento della fascia plantare e del tendine di Achille, impedendo che si contraggano durante la notte.

► Perdere peso

Il peso corporeo può aggiungere ulteriore stress sui piedi. Se si è in sovrappeso, è possibile che sia necessaria una dieta, visto che l'aponeurosi plantare, ovvero il legamento arcuato, ha un ruolo primario nella trasmissione del peso corporeo al piede.

► Altro

Bisogna iniziare il trattamento subito. Non si può ignorare il dolore sperando che andrà via da solo. Se si aspetta troppo tempo la fascite plantare si aggraverà, e poi ci vorrà molto di più per farla andar via.

Il processo di guarigione richiede tempo, da pochi mesi a un anno. A ogni modo, si dovrebbe cominciare a percepire meno dolore dopo poche settimane dall'inizio del trattamento.

Nel caso in cui i sintomi di fascite plantare sono molto forti e prolungati, si consiglia di consultare un medico. Potrebbe essere necessario un intervento di distensione chirurgica.

Commenti e opinioni