04 Giugno 2012

Scegliere il giusto fattore di protezione solare nelle creme (SPF)

Cos'è l'SPF? La prima cosa che salta all'occhio quando ci si trova dinanzi a uno scaffale di creme solari è senza dubbio l'SPF (Sun Protection Factor) ovvero il fattore di protezione solare.

Il numero dell'SPF sta a indicare l'intervallo di tempo in cui è possibile rimanere esposti al sole prima di cominciare a scottarsi. Dunque, maggiore è il numero di SPF, maggiore sarà la protezione, ma questo lo sapevate già, vero? Ciò che però si sa meno è in base a cosa viene calcolato il fattore di protezione solare, o meglio, come si fa a sapere qual è l'SPF giusto per la propria pelle.

In pratica, l'SPF funziona in questo modo: bisogna calcolare il numero di minuti che mediamente impiega la pelle per scottarsi al sole senza aver applicato alcuna protezione (per esempio 20 minuti). A questo punto, si moltiplica il numero dei minuti (20) per il numero SPF (prendiamo una protezione 10): 20 x 10 = 200. Questo significa che applicando la protezione 10 si hanno 200 minuti di tempo prima di iniziare a scottarsi.

Tuttavia, questi sono solo valori teorici. Nella realtà, ci sono anche altri fattori da considerare, come il fototipo e l'intensità dei raggi UV in un determinato luogo nonché l'ora in cui ci si espone al sole. Inoltre, bisogna sapere anche che l'SPF è un valore che rappresenta soltanto la protezione dai raggi UVB, non dagli UVA, quindi da solo non garantisce una protezione dall'intero spettro della radiazione del sole. Per questo motivo, quando si acquista una protezione solare è importante accertarsi che questa sia in grado di schermare sia dagli UVA sia dagli UVB. Quindi, leggere bene le etichette che, oltre all'SPF, dovrebbero riportare la dicitura "ad ampio spettro" e/o "UVA e UVB".

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Tornando all'SPF, prima di scegliere il fattore di protezione è necessario tenere conto del proprio fototipo, ovvero del colore naturale della pelle, degli occhi e dei capelli. Si deve altresì tenere a mente il luogo e il periodo in cui ci si espone al sole.

Guida ai Fototipi

Fototipo 1

Carnagione molto chiara con possibile presenza di efelidi. I capelli sono solitamente di colore rosso o biondo. Gli occhi sono chiari, in genere azzurri/verdi. Coloro che appartengono al fototipo 1 non hanno sufficienti quantità di melanina per cui non riescono a ottenere una vera e propria abbronzatura, e sono inoltre a elevato rischio di gravi scottature e danni alla pelle (anche permanenti). Il fattore di protezione consigliato in questi casi è SPF 50+.

Fototipo 2

Carnagione chiara con capelli color castano chiaro o biondo scuro. Anche gli occhi sono tendenzialmente chiari. Le persone che appartengono al fototipo 2 hanno una quantità bassa di melanina e, nel momento in cui si abbronzano, la cute tende ad assumere un colore dorato. Questi soggetti possono scottarsi facilmente se non utilizzano la protezione adeguata. In questo caso si consiglia una protezione con SPF 50+ durante i primi tre giorni di esposizione al sole, soprattutto per le zone del viso e delle spalle. Dal quarto giorno in poi si possono usare protezioni con SPF 30, via via diminuendo fino a SPF 20 o SPF 15.

Fototipo 3

Tipicamente mediterraneo, il fototipo 3 è quello più diffuso in Italia. Si tratta di una carnagione leggermente scura. Colore dei capelli castano e occhi tendenti al castano scuro. Nei soggetti appartenenti a questo fototipo è presente una buona concentrazione di melanina, dunque l'abbronzatura sarà più intensa e durerà più a lungo rispetto ai fototipi precedenti. Le scottature avvengono solamente se ci si espone al sole per lunghi periodi e durante le ore sconsigliate a qualsiasi tipo di pelle. Anche in questo caso si suggerisce di applicare diversi SPF: durante i primi tre giorni si può usare un filtro medio (SPF 25 o 20), mentre a partire dal quarto giorno si può ricorrere a una protezione bassa (SPF 15 o SPF 10).

Fototipo 4

Carnagione olivastra. Capelli color nero o castano molto scuro. Occhi molto scuri tendenti al castano scuro/nero. Nelle persone appartenenti al fototipo numero 4 è presente un’alta dose di melanina e sarà quindi più facile abbronzarsi in poche esposizioni al sole. È davvero difficile scottarsi se si ha un fototipo di questo genere. Tuttavia, anche in questo caso c'è bisogno di proteggersi dato che i raggi UVA e UVB non stanno a guardare ai fototipi e colpiscono tutti. Inizialmente si può cominciare con una protezione bassa (SPF 15) e poi continuare con una ancora più bassa (SPF 6).

Fototipo 5

Tipico delle popolazioni mediorientali, questo tipo di pelle si presenta con una carnagione bruno-olivastra. I capelli sono color nero e gli occhi molto scuri. Nonostante i soggetti con questa colorazione hanno già un'abbronzatura naturale è sempre consigliato ricorrere a una protezione, anche se minima (SPF 6).

Fototipo 6

Carnagione nera, occhi e capelli neri. Questo fototipo è quello tipico delle persone di colore, non cambia in base all'esposizione al sole, eppure è sempre meglio tenere a bada i raggi ultravioletti con una protezione minima (SPF 6).

Inoltre, è bene ricordare che il momento peggiore per esporsi al sole è tra le 11:00 e le 15:00. Tenendo in considerazione questi tre fattori ovvero l'SPF, il fototipo e l'ora di esposizione, sarete in grado di evitare o ridurre al minimo scottature, bruciature e danni (anche permanenti) alla pelle.

 

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