09 Ottobre 2016

Shigellosi Di Origine Alimentare: Sintomi, Diagnosi, Terapia, Prevenzione

La shigellosi di origine alimentare è una malattia diarroica causata da un genere di batteri denominato Shigella. La shigellosi è un'infezione dell'intestino tenue conosciuta anche come dissenteria bacillare. Si può facilmente evitare anche solo con una buona igiene personale e una pulizia frequente delle mani.

Specie di Shigella

Esistono quattro sierogruppi del genere di batteri Shigella: S. sonnei, S. flexneri, S. boydii, S. dysenteriae.

Tipo di Microbo

La Shigella è un genere di batteri Gram-negativo appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae.

Come si diffonde la shigellosi?

La trasmissione e la diffusione della shigellosi avviene generalmente per via oro-fecale. L'agente patogeno deve dunque passare dal sistema digerente di un soggetto malato a quello di un altro soggetto sano. Ciò significa che, normalmente, la trasmissione dell'infezione può avvenire con l'ingestione di alimenti oppure acqua contaminati, ma non solo. I mezzi attraverso cui la shigellosi può entrare nell'organismo umano sono diversi, nello specifico feci, superfici sporche, insetti come mosche e scarafaggi, rapporti sessuali (in particolare se c'è stato contatto anale), liquidi, dita/mani sporche.

Per tali ragioni, se il cibo viene maneggiato da persone che hanno una scarsa igiene personale, che quindi, per esempio, non si lavano le mani dopo essere state in bagno, ci sono alte probabilità che venga contaminato dalla Shigella.

Chi è a rischio di shigellosi?

Tutte le persone sono a rischio di shigellosi. La maggior parte dei casi interessa i bambini in età prescolare, in particolare quelli che frequentano gli asili. La shigellosi è più comune nella stagione estiva e in quella autunnale. Nei paesi in via di sviluppo, le probabilità di diffusione della Shigella sono molto più elevate rispetto alle aree industrializzate, e la shigellosi può risultare fatale.

Chi è a maggior rischio di shigellosi?

Alcuni ceppi di Shigella sono particolarmente preoccupanti perché sono in grado di resistere agli antibiotici come la ciprofloxacina o la azitromicina. Questi ceppi antibiotico-resistenti possono trovarsi soprattutto in coloro che hanno fatto viaggi all'estero, in particolare tra i viaggiatori di ritorno dal sud-est asiatico. L'assunzione di antibiotici per prevenire la diarrea può aumentare la probabilità di essere infettati da batteri resistenti ai farmaci (anche se non necessariamente dalla Shigella).

Sintomi più comuni della shigellosi

I sintomi più comuni della shigelosi sono: crampi addominali, disidratazione, forti dolori nel basso ventre, febbre, diarrea sanguinolenta con muco, vomito, nausea, perdita di peso, sonnolenza. È inoltre possibile che, soprattutto nei bambini, si verifichino convulsioni.

Diagnosi

Colorazione di Gram ed esame delle feci.

Prognosi

Di solito, la malattia va via entro una settimana; l'ospedalizzazione è rara. Nelle forme più gravi, la shigellosi può essere risolta in circa uno o due mesi.

Terapia

Normalmente, non è necessario alcun trattamento, ma nei casi più gravi si consiglia l'uso di antibiotici. I medicinali antidiarroici dovrebbero essere evitati in quanto impediscono al microbo di lasciare il corpo, e vanno dunque a complicare la situazione.

Nella terapia contro la shigellosi è importante mantenersi sempre ben idratati. Potrebbe essere necessario assumere bevande contenenti elettroliti (potassio, sodio, calcio). In alternativa, bere acqua con un po' di sale.

Prevenzione

Per prevenire la shigellosi è molto importante avere una buona igiene personale. Lavarsi le mani è fondamentale, soprattutto se bisogna maneggiare cibo. Anche gli alimenti devono essere lavati in acqua pulita. Non esiste un vaccino disponibile.

Ricordarsi di lavarsi bene le mani anche dopo aver cambiato il pannolino a un neonato e/o dopo aver usato il bagno.

Come si sviluppa la malattia?

L'ingestione della Shigella causa un'invasione da parte di questo batterio nell'intestino tenue (o piccolo intestino), dove si moltiplica. I sintomi, di solito, non cominciano prima delle 12-96 ore dopo l'esposizione al batterio. Nei successivi 2-7 giorni, i batteri invadono l'intestino crasso. Alcune specie di Shigella producono la cosiddetta "tossina di Shiga", che causa infiammazioni e secrezione di fluidi intestinali. La tossina può, altresì, danneggiare i tessuti di rivestimento dell'intestino crasso e dei reni.

Immunità

Una volta entrati a contatto con il batterio, grazie alla risposta immunitaria del corpo umano è improbabile che si possa venire nuovamente infettati dallo stesso tipo di Shigella. Tuttavia, si rimane comunque a rischio di infezione da parte delle altre specie.

Complicazioni

L'infezione può causare disidratazione. Se la tossina di Shiga danneggia i reni, può portare alla sindrome emolitico-uremica (SEU). In alcuni casi, le persone infettate dalla Shigella flexneri hanno accusato artrite reattiva post-infettiva, con sintomi quali dolori articolari, irritazione agli occhi, e minzione dolorosa. Se il disturbo, seppure leggero, prosegue per molto tempo può portare ad altri problemi di salute, quindi è fondamentale rivolgersi al proprio medico.

In conclusione, la shigellosi è un'infezione causata dalle specie di batteri Shigella che possono invadere l'organismo umano soprattutto attraverso l'ingestione di cibi contaminati; per tale motivo la shigellosi è spesso di origine alimentare. Per prevenire questa infezione è importante mantenere una buona igiene personale e lavarsi le mani, specialmente se si ha intenzione di maneggiare il cibo.

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