02 Dicembre 2017

Test Prolattina: Procedure, Rischi, Valori Normali, Livelli Alti, Trattamenti

La prolattina (PRL) è un ormone prodotto dalla ghiandola pituitaria (o ipofisi), la quale si trova alla base del cranio. È un ormone importante per la salute riproduttiva maschile e femminile. Uno dei ruoli principali della prolattina è quello di aiutare le donne a produrre latte dopo il parto; mentre negli uomini non è ancora ben nota quale sia la sua funzione specifica. I livelli di prolattina possono influire sul desiderio sessuale sia negli uomini sia nelle donne. Un test per misurare i valori di prolattina può rivelare eventuali problemi causati dall'ormone.

Perché e quando eseguire il test della prolattina?

Prolattina nella donna

Le donne che presentano i sintomi tipici del prolattinoma possono aver bisogno di eseguire il test. Il prolattinoma è un tumore che interessa la ghiandola pituitaria, la quale inizia a produrre alti livelli di prolattina. I sintomi del prolattinoma nelle donne sono principalmente:

  • mal di testa inspiegabili;
  • deficit a livello visivo;
  • galattorrea (secrezione lattiginosa dai capezzoli, al di fuori del parto o del periodo di allattamento);
  • amenorrea (assenza di mestruazioni);
  • oligomenorrea (ciclo mestruale alterato);
  • dolore o disagio durante il rapporto sessuale;
  • irsutismo (crescita anomala dei peli del corpo e del viso);
  • diffusione anormale di acne;
  • aumento di peso;
  • ritenzione idrica;
  • irritabilità;
  • ansia;

Il test viene solitamente eseguito sulle donne che hanno il prolattinoma per tenere traccia della risposta del tumore al trattamento. Inoltre, il test della prolattina può essere necessario se si hanno problemi di fertilità o il ciclo mestruale alterato. Il test può anche essere utile per escludere altri problemi alla ghiandola pituitaria o all'ipotalamo.

Prolattina nell'uomo

Nell'uomo può essere necessario effettuare il test nel caso in cui sono presenti sintomi riconducibili al prolattinoma, come per esempio:

  • mal di testa inspiegabili;
  • deficit visivi;
  • ipogonadismo (riduzione della libido) o problemi di fertilità;
  • disfunzione erettile;
  • assenza inspiegabile di peli sul corpo e sul viso;

Nell'uomo, il test può essere particolarmente utile per indagare sulla disfunzione testicolare o sulla disfunzione erettile, nonché per escludere problemi legati alla ghiandola pituitaria o all'ipotalamo.

Procedure del test della prolattina: come viene eseguito?

Il test della prolattina si esegue come un normale esame del sangue, ovvero mediante il prelievo venoso di sangue. Bisogna fare attenzione nel caso in cui si stanno assumendo medicinali. Alcune pillole anticoncezionali, farmaci per la pressione alta o antidepressivi possono influenzare i risultati dell'analisi. È dunque necessario informare il medico dell'assunzione di eventuali farmaci prima di eseguire il test. Talvolta, anche i problemi del sonno, i livelli alti di stress e l'esercizio fisico intenso prima delle analisi possono influenzare i risultati.

Quali sono i rischi del test?

Il test della prolattina comporta pochi rischi. Si potrebbe manifestare la comparsa di un piccolo livido nell'area in cui è stato inserito l'ago per effettuare il prelievo. Per tale motivo, dopo le analisi del sangue si consiglia di tenere premuto il tampone per alcuni minuti dopo l'estrazione dell'ago, così da ridurre eventuali ematomi. Inoltre si potrebbe avvertire un senso di debolezza o stordimento.

In rari casi, la vena può infiammarsi dopo il test, causando la cosiddetta flebite. Un impacco caldo applicato sull'area infiammata più volte al giorno dovrebbe essere sufficiente a risolvere il problema.

Se si soffre di disturbi legati alla coagulazione sanguigna, ci potrebbe essere un sanguinamento continuo. Inoltre, se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti, come l'aspirina, è bene informare il medico prima di eseguire il test.

Quali sono i valori normali di prolattina?

Il dottore valuterà se i risultati sono normali sulla base di vari fattori, incluso lo stato di salute generale del paziente. Gli intervalli di riferimento e i valori di prolattina possono differire leggermente da laboratorio a laboratorio. I valori considerati normali, solitamente, sono i seguenti (ng/ml = nanogrammi per millilitro):

  • Donne che non sono in gravidanza: <29 ng/ml
  • Donne in gravidanza: da 34 a 386 ng/ml
  • Uomini: <18 ng/ml

Livelli alti di prolattina

Generalmente, bassi livelli di prolattina non sono una preoccupazione né nell'uomo né nella donna. Livelli molto elevati di prolattina (iperprolattinemia) invece possono rappresentare un problema.

Livelli alti di prolattina sono normali durante la gravidanza e, dopo il parto, durante l'allattamento. Tuttavia, l'iperprolattinemia può essere causata anche da anoressia nervosa, malattie del fegato, problemi renali e ipotiroidismo. L'ipotiroidismo può causare l'ingrossamento della ghiandola pituitaria, curabile con la terapia ormonale sostitutiva.

La prolattina alta nell'uomo e nella donna può anche essere provocata da tumori ipofisari. Questi tumori possono essere trattati con cure mediche o chirurgicamente.

Alcuni farmaci possono causare livelli elevati di prolattina. Gli psicofarmaci, per esempio il risperidone e l'aloperidolo, possono alzare la prolattina. Anche la metoclopramide può portare a un aumento dei livelli dell'ormone. Questo farmaco è normalmente usato per trattare il reflusso gastroesofageo o la nausea causata dai farmaci antitumorali.

La prolattina alta può altresì essere dovuta ad alcuni fattori di stress piuttosto comuni, come i bassi livelli di glucosio nel sangue, l'attività fisica intensa e anche alcune forme lievi di disagio. Se i propri valori di prolattina risultano alti, si potrebbe aver bisogno di trovare metodi efficaci per ridurre lo stress e mantenere costanti gli zuccheri nel sangue.

Anche alcuni integratori naturali e alimenti possono aumentare i livelli di prolattina, in particolare il trifoglio rosso, il fieno greco e il finocchio. Se si ha la prolattina alta, evitare di mangiare qualsiasi cosa contenente questi ingredienti.

Prolattina e fertilità

In alcuni casi, alti livelli di prolattina nell'uomo possono causare impotenza e infertilità per via della riduzione del numero di spermatozoi. Anche nella donna la prolattina alta può portare all'infertilità. Il prolattinoma può esercitare pressione sulla ghiandola pituitaria e ostacolare la corretta produzione degli ormoni, portando all'ipopituitarismo. Negli uomini, ciò causa una diminuzione del desiderio sessuale e la perdita di peli sul corpo e sul viso. Nelle donne, può portare alla sterilità.

Fortunatamente, esistono farmaci e trattamenti per il prolattinoma che aiutano a ripristinare la fertilità nella maggior parte delle donne.

Trattamento per la prolattina alta

Gli agonisti della dopamina come la bromocriptina (per esempio Parlodel) sono uno dei trattamenti più comuni per i livelli elevati di prolattina. Questi farmaci possono anche essere utili per ridurre il prolattinoma.

Il medico può consigliare di prendere la cabergolina, un principio attivo usato per trattare il prolattinoma con effetti collaterali più lievi rispetto ad altri comuni farmaci per questo tipo di tumore. È consigliabile parlare con il proprio dottore per capire se si può assumere la cabergolina nel caso in cui altri farmaci, compresa la bromocriptina, causino gravi effetti collaterali.

A ogni modo, non è detto che tutti coloro che presentano livelli alti di prolattina rispondano bene agli agonisti della dopamina. In alcuni casi, il medico può suggerire la radioterapia se tali farmaci non aiutano ad abbassare i valori della prolattina o a contrastare il prolattinoma.

Il medico può altresì consigliare l'intervento chirurgico se i farmaci non risultano sufficientemente efficaci. La chirurgia può essere eseguita attraverso il naso o la parte superiore del cranio. La chirurgia e i trattamenti con i farmaci possono riportare i livelli di prolattina alla normalità.

Altre misure che si possono adottare per ridurre i livelli di prolattina sono:

  • cambiare la propria dieta, adottandone una più equilibrata e sana, e mantenere bassi i livelli di stress;
  • interrompere gli allenamenti o le attività fisiche ad alta intensità che causano eccessivo affaticamento;
  • evitare indumenti che causano fastidi al petto;
  • evitare attività e vestiti che stimolano eccessivamente i capezzoli;
  • assumere integratori di vitamina B6 e vitamina E;

La vitamina B6 è importante per il processo di produzione della dopamina, la quale può ridurre la presenza di prolattina. La vitamina E contrasta naturalmente l'aumento dei livelli di prolattina. Parlare con il proprio medico o nutrizionista prima di cambiare dieta e iniziare ad assumere qualsiasi tipo di integratore.

In conclusione, nel caso si abbiamo alti livelli di prolattina, il proprio medico potrà indicare un endocrinologo che, a sua volta, potrà consigliare il trattamento o gli interventi chirurgici migliori in base al proprio caso specifico. Il medico può richiedere di fare l'imaging a risonanza magnetica (MRI) per verificare la presenza di un prolattinoma che sta causando l'aumento dei valori di prolattina. Sempre il medico deciderà se e quali farmaci prescrivere per il trattamento.

A volte non esiste una causa specifica per i livelli alti di prolattina. In questo caso si parla di iperprolattinemia idiopatica. Di solito tale condizione va via senza trattamento dopo diversi mesi. Se i livelli di prolattina non diminuiscono, il medico probabilmente prescriverà dei farmaci.

Nel periodo dei trattamenti volti all'abbassamento dei livelli di prolattina le donne possono rimanere incinta. Se ciò dovesse accadere, informare immediatamente il medico o l'endocrinologo. Potrebbe essere necessario smettere l'assunzione dei farmaci. In ogni caso, non bisogna lasciare i farmaci fino a quando non viene deciso dallo specialista.

In genere, né il prolattinoma né l'iperprolattinemia sono pericolosi per la vita. Anche i peggiori effetti collaterali dovuti ai farmaci di solito scompaiono dopo il trattamento. Il problema dell'infertilità causata dai livelli alti di prolattina può scomparire appena i livelli di prolattina tornano alla normalità. La qualità della vita rimane comunque buona anche nel caso in cui si dovesse necessitare di trattamenti a lungo termine.

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