20 Giugno 2012

Tormentilla: antibiotico naturale contro i disturbi intestinali

La tormentilla (Potentilla erecta), o cinquefoglia tormetilla, è una pianta perenne alta all'incirca dai 10 ai 50 cm. È caratterizzata da un grande rizoma dal quale spuntano molte radici, ed è proprio il rizoma a possedere le tanto apprezzate proprietà terapeutiche utili per migliorare la salute.

La tormentilla fiorisce da giugno a settembre, e per poter usufruire della parte medicinale, estratta dal rizoma privo di radici, bisogna raccogliere la pianta nel periodo che va da settembre fino a novembre, ovvero quando è a riposo. Solitamente cresce in radure, boschi, prati, fossi, ai margini delle strade e nei campi incolti dell’Europa centro-meridionale, ma anche in alcune parti dell'Asia e dell'Africa del nord.

La tormentilla deve i suoi effetti benefici all'alto contenuto di tannino, una sostanza fortemente antiossidante che esercita sull’organismo proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche, astringenti, lenitive e decongestionanti. Oltre alla presenza dei tannini catechici e di quelli idrolizzabili, questa pianta possiede altri principi attivi come favonoidi, gomma, triterpeni, e alcune tracce di olio essenziale.

La proprietà benefica più conosciuta della tormentilla, se assunta oralmente mediante decotti o estratti, è quella di combattere disturbi intestinali e diarrea. Una caratteristica dovuta all'alto tasso di tannini e gomma che insieme esercitano un'azione astringente e stimolano la contrazione dei tessuti. C'è da dire inoltre che lo stesso termine "tormentilla" deriva dal latino tormentita, proprio con riferimento ai disturbi dello stomaco come i crampi intestinali o le coliche.

Le qualità antibatteriche degli estratti di tormentilla rendono questa pianta ideale per un'efficace igiene orale e per combattere il mal di denti, oltre che per curare le infiammazioni della gola e della bocca. In tali casi si consiglia di assumere questo antibiotico naturale sotto forma di decotto: prendere 15 gr di radice essiccata e metterla all’interno di un pentolino con circa 500 ml di acqua fredda; portare a ebolizione e lasciar riposare per circa 3 ore; filtrare e conservare in un recipiente. Questo decotto può essere usato come collutorio per fare sciacqui o pennellature, oppure come tisana da bere per contrastare i disordini gastro-intestinali, tutto ciò grazie all'azione antinfiammatoria e antibiotica dei flavonoidi sui microrganismi che causano infezioni allo stomaco.

La tormentilla può essere usata anche esternamente sotto forma di tinture. In commercio esistono creme, pomate, saponi, lozioni dopo-barba, deodoranti e altri prodotti a base di estratti di questa pianta.

Oltre a ciò, grazie alle sue proprietà cicatrizzanti, la tormentilla è utile per trattare ferite difficili da rimarginare, scottature ed emorroidi.

La radice si presenta con una colorazione giallastra, ma quando viene tagliata assume un colore rosso intenso, e proprio per questo motivo gli inglesi la chiamano Bloodroot, mentre i tedeschi Blutwurz, ovvero "radice di sangue".

 

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