19 Settembre 2014

Turismo enogastronomico: la strada del vino Franciacorta

Se volete organizzare una vacanza particolare e siete estimatori del turismo enogastronomico provate a scegliere come destinazione la Strada del vino di Franciacorta, rimarrete piacevolmente sorpresi.

Situata vicino al confine occidentale della città di Brescia, la Strada del Vino Franciacorta si snoda attraverso una lunga e sinuosa via che tocca circa una ventina di paesi. Immerso in un ambiente dove tradizione e modernità si sono fuse in maniera armonica e naturale, il tragitto è da vivere seguendo ritmi lenti, magari fra il silenzio e la rilassatezza di una tranquilla passeggiata in bicicletta, lasciando cadere lo sguardo fra dolci colline e filari di viti.

In Franciacorta arte, storia, cultura entrano in completa simbiosi con i piaceri della buona cucina e del buon bere. Questa è la terra delle “bollicine”, del vino che viene prodotto ancora artigianalmente utilizzando piccoli segreti tramandati di generazione in generazione.

Percorrendo queste zone è quasi d’obbligo fare anche solo una piccola degustazione di Franciacorta DOCG oppure di Saten o di Rosso DOC presso le moltissime enoteche aperte oppure, per i veri intenditori, direttamente a Corte Franca nelle cantine più rinomate. Ad accompagnare il vino troverete anche stuzzicanti assaggi di cucina locale, salumi, carni e pesce del Lago d’Iseo.

La Franciacorta è una terra antica, l’origine del suo nome si perde nella notte dei tempi. Le fonti più realistiche lo collegano alle “corti franche” d’epoca altomedievale, quelle più fantasiose a una leggenda riguardante Carlo Magno. Stando a questa leggenda, il re franco, impossibilitato a trascorrere la Festa di San Dionigi in terra d’oltralpe, decise che queste zone sarebbero state chiamate con il nome della sua terra d’origine, la Francia.

Le radici antiche di questi luoghi si scoprono già all’inizio del percorso. Partendo dalla Mandolossa fino ad arrivare a Paratico si possono ammirare nei vari centri abitati piccoli e caratteristici borghi, e poi ancora proseguendo sulla via principale castelli, monasteri e ville signorili.

Tappa consigliata presso l’Abbazia Olivetana a Rodengo Saiano dove è possibile visitare il chiostro cinquecentesco e la galleria monumentale. Se si desidera, sempre nei dintorni, nel paese di Ome, per trascorrere una giornata piacevole e poco impegnativa, ci si può recare presso le terme o in visita al Maglio Averoldi, una fucina-museo dedicata al lavoro del fabbro.

Per gli appassionati di castelli, poco distante il paese di Passirano, sorge il Castello Fassati, qualche chilometro più avanti il castello di Bornato. Proseguendo nel percorso si arriva a Erbusco, il cuore vero e proprio delle terre di Franciacorta. E se dopo tutto il girovagare, un certo languorino dovesse cogliervi all’improvviso, provate a ordinare in uno dei ristoranti o trattorie tipiche della zona un bel piatto di “manzo all’olio”, una ricetta tradizionale che saprà soddisfare appieno anche il palato più esigente.

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