08 Ottobre 2015

Vitamina E per problemi di discromia della pelle

La discromia della pelle può essere causata da diversi fattori tra cui danni provocati del sole, problemi epatici, cicatrici da acne e cambiamenti ormonali. Nel caso in cui il problema è lieve, e non è causato da alterazioni genetiche come l'albinismo o disturbi ormonali o epatici, è possibile trattare l'inestetismo cutaneo con la vitamina E. Tale antiossidante è uno dei rimedi casalinghi più usati per curare la pelle decolorata o iperpigmentata, ed è possibile trovarla in molti prodotti di bellezza, in particolare oli.

La vitamina E, o tocoferolo, è un nutriente antiossidante presente in diversi alimenti, e dovrebbe quindi far parte della propria dieta. In genere, i cibi più ricchi di vitamine sono frutta e verdura di stagione. La vitamina E, nello specifico, si trova soprattutto negli oli vegetali, nei semi oleosi, nella frutta secca e nell'avocado. Gli antiossidanti come la vitamina E, la vitamina C e la vitamina A sono tra i più importanti per la salute della pelle e per prevenire i danni causati dal sole nonché i segni dell'invecchiamento precoce.

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La vitamina E è inoltre uno degli ingredienti più usati nei prodotti per la cura della pelle e nelle creme anti-age poiché la sua applicazione topica aiuta a riparare la cute e a renderla più elastica.

Iperpigmentazione e Ipopigmentazione

Tra le cause più comuni della discromia della pelle abbiamo l'ipopigmentazione e l'iperpigmentazione. In genere, tali problemi si verificano quando la cute è infiammata a causa di un infortunio oppure per via dell'esposizione ai raggi UV del sole.

Nel caso dell'iperpigmentazione, i pigmenti melanine possono raccogliersi in determinati punti della pelle formando macchie più scure. Con l'ipopigmentazione si assiste invece a una perdita di tonalità della cute, che si presenta con chiazze decolorate.

La vitamina E può aiutare a risolvere questi problemi, ma risulta inefficace nei casi più gravi di iperpigmentazione e ipopigmentazione generalizzati, causati solitamente da patologie o da mutazioni genetiche (albinismo).

Funzioni della vitamina E

La vitamina E, sia se assunta tramite l'alimentazione sia se applicata a livello topico, migliora l'aspetto della cute e aiuta a uniformare le alterazioni del colorito della pelle grazie alle sue proprietà antiossidanti. Oltre a ciò, la vitamina E favorisce la salute della pelle perché facilita l'assorbimento di carotenoidi e quindi la sintetizzazione di vitamina A da parte del nostro organismo. La vitamina A viene prodotta dal corpo attraverso l'assunzione di alimenti ricchi di carotenoidi, ed è fondamentale per proteggere la pelle dalle radiazioni UV.

Applicare la vitamina E pura sulla pelle è dunque un buon rimedio naturale per migliorarne l'aspetto e favorirne l'idratazione più a lungo. Tuttavia, non tutte le pelli rispondono positivamente al trattamento con creme e oli che contengono questo antiossidante, per cui si consiglia di provare prima su una piccola area; attendere 24 ore e, se non si verificano irritazioni o dermatiti da contatto, continuare ad applicare la vitamina E una o due volte al giorno sulle aree decolorate della pelle.

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