21 Settembre 2012

Videogiochi contro disturbi neurologici, cancro e obesità

Con le nuove console come Nintendo Wii, Xbox e Playstation stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione nel mondo dei videogiochi e del fitness. Adesso, uno studio pubblicato il 19 settembre 2012 sulla rivista Science Translational Medicine, afferma che i videogames stanno già mostrando benefici anche per trattare malattie come diabete, cancro, asma, autismo, depressione e morbo di Parkinson.

Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori capeggiato dal professor Bruggers Carol presso la University of Utah’s Department of Pediatrics. Il gruppo di studiosi ha constatato che i videogiochi terapeutici, incluso il gioco sviluppato da loro, Patient Empowerment Exercise Video Game (PE Game), sono in grado di migliorare la resistenza, la determinazione e lo "spirito combattivo" dei pazienti nel reparto di oncologia pediatrica. I ricercatori affermano inoltre che esistono differenti categorie di gioco utili per aiutare le persone colpite da diverse malattie croniche. In particolare, sono stati presi in considerazione casi di bambini obesi, sotto chemioterapia, in fase di recupero dopo tumori, e in situazioni di amiplegia post-infarto.

"In questo senso, il mondo dei videogiochi si sta già muovendo verso nuove emozionanti direzioni. [...] E il PE Game è chiaramente il primo di un'intera linea di ricerca nell'ambito dei videogames terapeutici", spiega Robert Kessler, direttore della EAE (un Master dell'Università dello Utah in Entertainment Arts and Engineering).

Gli studiosi hanno inoltre esaminato i dati clinici relativi ai videogames legati al benessere, proposti su console quali Wii, XBOX e PlayStation. Secondo il professor Bruggers vi è un crescente numero di pubblicazioni che dimostrano cambiamenti comportamentali connessi alla salute e all'auto-gestione di problemi quali obesità, disturbi neurologici, asma e cancro. I videogiochi possono agire come terapia capace di aumentare la resistenza dei pazienti verso diverse malattie croniche attraverso meccanismi neuronali che attivano il sistema di ricompensa per via di emozioni positive. Alle persone infatti piace giocare con i videogames perché sono coinvolgenti. Proprio questo tipo di motivazione può essere sfruttato per cambiare lo stato di salute dei pazienti. In questo senso il team della EAE ha sviluppato già giochi specifici per diversi disturbi. Qui sotto potete vedere il video di alcuni di questi svaghi:

Grzegorz Bulaj, professore associato di chimica farmaceutica presso l'Università dello Utah, aggiunge: "La ricerca dimostra che i videogiochi aumentano i livelli di dopamina nel cervello, ma non si sa ancora se le tecnologie interattive siano in grado di simulare le azioni farmacologiche dei medicinali. Tuttavia, il nostro studio vuole promuovere l'uso dei videogiochi come parte di cure personalizzate, aiutando e portando sorrisi ai singoli pazienti, medici, infermieri e fisioterapisti. Il nostro lavoro dimostra che questi giochi offrono delle grandi possibilità in tal senso, ma abbiamo anche constatato che è difficile trovare giochi terapeutici sicuri, efficaci e divertenti allo stesso tempo."

 

Fonte: The University of Utah

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