14 Ottobre 2015

Carbone Vegetale Attivo: Proprietà, Usi e Controindicazioni

Il carbone vegetale, o carbone attivo, possiede elevate proprietà adsorbenti utili per trattare in modo naturale diversi disturbi tra cui bruciori di stomaco, gonfiore e tensione addominale, diarrea e flatulenza. Il carbone vegetale attivo viene usato anche per alcuni casi di avvelenamento o intossicazioni alimentari, in particolare da funghi.

Carbone vegetale: cos'è e a cosa serve

Il carbone vegetale attivo viene solitamente venduto sotto forma di capsule, compresse oppure in polvere. Il prodotto è di colore nero, insapore e inodore. Si ottiene dalla carbonizzazione di materia organica, come per esempio legni di pioppo, tiglio, salice o betulla, ma anche gusci di noce di cocco e noccioli di frutta.

Come già accennato, il carbone vegetale attivo è altamente adsorbente (non assorbente), il che significa che ha la capacità di far aderire a sé (senza impregnarsene) liquidi, gas intestinali, batteri, agenti patogeni e infettivi, sostanze nocive e tossiche presenti nell'apparato digerente. Il carbone vegetale ha quindi anche leggere proprietà disinfettanti e disintossicanti. Inoltre, non viene assorbito e/o trattenuto in alcun modo nello stomaco, quindi viene espulso tramite le feci - che risulteranno di colore scuro - insieme a tutte le molecole adsorbite durante il suo passaggio.

Per quanto riguarda il dosaggio, si consiglia di seguire le indicazioni riportate sulla confezione. Normalmente, si dovrebbero assumere circa 1 o 2 grammi di carbone vegetale al giorno, ma tutto dipende anche dal disturbo di cui si soffre e dalla sua gravità. Nei casi di avvelenamento, per esempio, la dose necessaria per eliminare le tossine può superare i 50 grammi.

Bruciore di stomaco

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo digestivo che si verifica quando gli acidi presenti nello stomaco risalgono nell'esofago. Ciò può causare una sensazione di bruciore al petto e infiammazioni, che tendono a peggiorare dopo aver mangiato o nel momento in cui ci si sdraia, facilitando così la risalita degli acidi. Il carbone vegetale attivo può contribuire ad alleviare il reflusso gastrico e quindi il bruciore di stomaco eliminando l'eccesso di acido.

Gonfiore addominale

Grazie alle sue proprietà adsorbenti, il carbone vegetale attivo riduce efficacemente i gas e i batteri che si accumulano nell'intestino e che causano gonfiore addominale, alito cattivo, eruttazione continua, meteorismo e flatulenza. Se si soffre di uno di questi disturbi, si possono prendere 1 o 2 grammi di carbone attivo (generalmente 2-4 compresse) al giorno.

Avvelenamento

Il carbone attivo è in grado di adsorbire la maggior parte dei veleni, evitandone l'assorbimento nell'apparato gastrointestinale e favorendone l'eliminazione. Nello specifico, viene usato per trattare gli avvelenamenti da funghi, arsenico, alcaloidi, fosforo e per altre intossicazioni alimentari. La sua azione antitossica è maggiore se il carbone viene assunto immediatamente dopo l'ingerimento della tossina o entro 30 minuti.

Per quanto riguarda le dosi di somministrazione in caso di avvelenamento, ci sono diverse opinioni a riguardo, ma solitamente si consigliano almeno 50 grammi di carbone vegetale per garantire il massimo adsorbimento della tossina.

Disintossicazione e bellezza

Le proprietà disintossicanti del carbone vegetale attivo facilitano l'espulsione delle tossine, un aspetto importante per restare in salute ma anche per migliorare la propria bellezza. La pelle infatti è l'organo più esteso del corpo e, come tutti gli organi, risente degli effetti negativi degli agenti tossici e infiammatori. Disintossicarsi aiuta quindi a migliorare la salute e l'aspetto della pelle, che appare così più luminosa ed elastica.

Precauzioni e controindicazioni

Prima di cominciare ad assumere carbone vegetale attivo regolarmente bisogna accertarsi di non soffrire di qualche allergia alimentare o di carenze vitaminiche/minerali. Se si stanno prendendo farmaci, si raccomanda di attendere circa un paio d'ore dalla loro assunzione prima di ingerire carbone attivo, che andrebbe a ostacolare l'assorbimento dei medicinali da parte dell'organismo. Il carbone vegetale è controindicato per chi soffre di costipazione dato che potrebbe peggiorare il disturbo. Evitare il carbone vegetale attivo anche nei casi di appendicite o di altre ostruzioni dell'intestino.

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