16 Luglio 2014

7 cattive abitudini che rallentano il metabolismo

Il metabolismo è un insieme di reazioni sia chimiche sia fisiche necessarie per convertire le calorie in energia per il nostro corpo. Il metabolismo dipende quindi da diversi fattori. Se per esempio il fegato è intasato, il metabolismo risulterà lento e inefficiente, e di certo non aiuterà a bruciare i grassi.

Per mantenere un metabolismo veloce ed efficiente sappiamo che una dieta sana e a basso contenuto di grassi cattivi insieme a una regolare attività fisica possono bastare. Tuttavia, a volte può capitare che nonostante tutti gli sforzi fatti, il metabolismo non ne vuole sapere di accelerare. Probabilmente, questo problema è dovuto a una delle seguenti cattive abitudini:

Dormire poco.

Il sonno ha un effetto diretto su tre ormoni che regolano lo stress e l'appetito: il cortisolo, la grelina e la leptina. Quando si dorme poco, aumentano i livelli di cortisolo e grelina e diminuiscono quelli di leptina, necessaria per contribuire a sopprimere l'appetito e a moderare il bilancio energetico.

Troppi alimenti trasformati.

Gli alimenti trasformati contengono elevate quantità di zucchero, che interferisce negativamente con l'enzima di cui tutti noi abbiamo bisogno per bruciare efficacemente i grassi, ovvero la lipasi. Gli alimenti processati o trasformati spesso sono ricchi di sale, additivi chimici, coloranti, conservanti e altre sostanze poco salutari che possono ostacolare una corretta digestione dei grassi. Tuttavia, a volte può capitare che alimenti sanissimi come broccoli, cavoli, arachidi e pinoli possono ostacolare anch'essi la combustione dei grassi, soprattutto se mangiati crudi. Questi alimenti crudi contengono sostanze chimiche chiamate goitrogeni, che vanno a inibire le funzioni della tiroide ostacolando la metabolizzazione dello iodio.

Poca acqua.

Bere almeno 8-10 bicchieri di acqua durante l'arco della giornata è fondamentale per evitare la sensazione di letargia, l'improduttività e l'incapacità di concentrarsi. Non dimentichiamo che l'acqua costituisce all'incirca il 70-75 per cento del nostro corpo, quindi è vitale per il corretto funzionamento di tutto l'organismo e dei suoi organi interni.

Troppi carboidrati semplici.

I carboidrati semplici (per esempio quelli contenuti nel pane bianco, nei dolci o in altri prodotti ottenuti dalla farina bianca, e nelle caramelle) non hanno gli stessi livelli di vitamine, minerali, fibre e altri nutrienti essenziali contenuti invece nei cibi integrali. In questo modo, il corpo è costretto ad attingere alle proprie riserve, richiedendo un grande sforzo per l'apparato digerente, anche perché i prodotti ricchi di carboidrati semplici sono generalmente poveri di fibre. Inoltre, i carboidrati semplici creano forti sbalzi di zuccheri nel sangue, causando picchi glicemici e instabilità nei livelli di energia.

Saltare i pasti.

Saltare i pasti è una pessima idea perché il corpo sarà portato a "credere" che si sta attraversando un periodo in cui si ha poco cibo da mangiare, e di conseguenza abbassa il tasso metabolico per ottimizzare al meglio e risparmiare l'energia di cui dispone. Inoltre, quando si mangia di meno si è più facilmente stanchi e irritabili e, in queste condizioni, si fanno spesso le scelte più sbagliate anche dal punto di vista alimentare.

Troppo stress.

Lo stress può essere causato da diversi fattori tra cui il lavoro, i troppi impegni, poco sonno. Il desiderio di mangiare schifezze può essere una conseguenza dello stress, e va a causarne altresì un peggioramento.

Dieta ricca di grassi.

Il grasso è molto difficile da digerire, e non v'è dubbio che interferisca con i processi metabolici. Per questo motivo, a cena, è meglio non mangiare alimenti ricchi di grasso. Solitamente, quando si mangiano cibi grassi a cena, con ogni probabilità non si avverte fame fino al pomeriggio del giorno successivo perché si sta ancora digerendo. In questo modo si rischia anche di saltare la colazione e probabilmente il pranzo, rallentando ulteriormente il metabolismo.

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