07 Gennaio 2015

Minzione frequente (pollachiuria): cause e rimedi

Cause, metodi naturali e trattamenti convenzionali per risolvere il problema della minzione frequente, rieducando e normalizzando la vescica iperattiva.

Quando si avverte la necessità improvvisa di urinare con una certa frequenza e/o si verificano piccole e continue perdite urinarie, si soffre di minzione frequente, o pollachiuria. Se invece le quantità di urina risultano ingenti, si parla di poliuria, una condizione legata nella maggior parte dei casi semplicemente all'eccessivo consumo di liquidi, o di alimenti che contengono elevate quantità di acqua come i vegetali.

Cause della minzione frequente

In generale, chi soffre di minzione frequente è costretto ad andare a urinare più di 8 volte al giorno oppure non riesce a dormire proprio perché il sonno viene interrotto dalla necessità di correre in bagno a fare la pipì. Le cause della pollachiuria sono diverse:

- Infezione alle vie urinarie: solitamente, in questo caso alla minzione si accompagnano febbre e dolore all'addome. Inoltre, si avverte bruciore al glande o alla vagina durante l'orinazione.

- Gravidanza: durante questo stato l'utero cresce andando a esercitare una certa pressione sulla vescica, aumentando così la frequenza dell'orinazione. Nella gravidanza, la minzione è spesso accompagnata da una maggiore sensibilità al seno e nausea mattutina.

- Ipertrofia della prostata: la prostata ingrossata va a premere contro l'uretra, ovvero il condotto attraverso cui passa l'urina per essere espulsa, bloccando in questo modo il flusso urinario. Ciò va a irritare le pareti della vescica, la quale reagisce cominciando a contrarsi anche quando non è piena, andando di fatto ad aumentare la frequenza della minzione.

- Diabete: l'organismo umano necessita di espellere l'eccesso di glucosio tramite le urine, quindi la minzione frequente può essere un sintomo sia del diabete di tipo 1 sia del diabete di tipo 2. Con il diabete, il problema della minzione frequente è spesso accompagnato da una forte sete;

- Ictus e altre malattie neurologiche: il corretto funzionamento della vescica urinaria potrebbe essere compromesso dal danneggiamento delle fibre nervose a essa associate, causando diversi problemi tra cui una maggiore frequenza della minzione.

- Farmaci diuretici: spesso la minzione frequente può essere dovuta all'assunzione di alcune medicine prescritte per trattare l'ipertensione oppure l'accumulo di liquidi nei reni e l'espulsione dell'eccessiva quantità di fluidi dal corpo.

- Cistite interstiziale: le cause di questo problema non sono ben note, si sa però che provoca dolore alla vescica e nella zona pelvica, con bisogni impellenti di urinare.

Tra le altre cause possono esserci: obesità, radioterapia, cancro alla vescica, tumore alla prostata, calcoli, insufficienza cardiaca, ipertensione, fattori di tipo emozionale, incontinenza urinaria post-menopausa, neoplasie vescicali o di altri organi limitrofi, diverticoli vescicali, e altri problemi che interessano direttamente la vescica.

Trattamenti e rimedi per la minzione frequente

Da quanto visto finora si deduce chiaramente che non esiste un'unica cura per trattare la minzione frequente, ma tutto dipende dalla causa scatenante del problema.

Si possono comunque adottare alcuni accorgimenti e operare cambiamenti positivi nel proprio stile di vita che contribuiscono a migliorare la minzione e a diminuirne la frequenza in modo naturale:

- Dieta sana: i prodotti che irritano la vescica oppure quelli diuretici dovrebbero essere evitati o consumati con parsimonia. Quindi ridurre o eliminare cibi e bibite contenenti caffeina, alcol, soda, dolcificanti artificiali, alimenti piccanti e cioccolato. Si dovrebbe consumare un'adeguata quantità di frutta e verdura, senza esagerare poiché sono diuretici. I vegetali sono necessari dato che contengono vitamine e minerali essenziali per la salute di tutto l'organismo, e soprattutto apportano molte fibre, particolarmente utili per evitare la stitichezza, che a sua volta potrebbe peggiorare le condizioni della vescica iperattiva.

- Assunzione adeguata dei liquidi: lo stesso discorso fatto poc'anzi vale per la quantità di liquidi introdotta nell'organismo. Bisogna bere una quantità moderata di acqua per non incorrere in episodi di stitichezza e per la propria salute generale. Si consiglia di bere durante la giornata, riducendo di molto la dose verso sera, prima di coricarsi, così da evitare la minzione notturna.

- Rieducazione della vescica: pian piano, giorno dopo giorno, bisogna cercare di allungare gli intervalli che intercorrono fra una minzione e l'altra. Quindi si deve provare a trattenere l'urina più a lungo, evitando di correre subito al bagno appena se ne avverte il bisogno. Nel giro di 3 mesi si dovrebbe riuscire così a rieducare la vescica o comunque a migliorare la minzione.

- Esercizi di Kegel: si tratta di esercizi necessari al rafforzamento dei tessuti muscolari intorno alla vescica e all'uretra. In questo modo si riesce ad avere un maggiore controllo sulla vescica stessa, diminuendo così la frequenza urinaria. Il modo più semplice per allenare i muscoli pelvici consiste nel contrarli e rilassarli a intervalli regolari. Ripetere il movimento di contrazione e rilassamento per 5-7 minuti, 3 volte al giorno.

Per quanto riguarda i trattamenti convenzionali per la vescica iperattiva, questi prevedono in genere l'utilizzo dei seguenti farmaci che devono necessariamente essere prescritti dal medico: Enablex, Oxytrol, Ditropan, Tofranil e Vesiker.

Ci sono anche altre opzioni che si possono prendere in considerazione nel caso in cui il paziente non risponde positivamente ai cambiamenti del proprio stile di vita e ai farmaci. In alcuni casi si può prevedere l'uso del Botox (botulino), che viene iniettato nel muscolo della vescica portando a un rilassamento della vescica stessa in modo da aumentarne la capacità contenitiva, ed evitare gli episodi di contrazioni involontarie e di perdite urinarie.

Per quanto riguarda invece la chirurgia, la pratica meno invasiva consiste nell'impianto di piccoli stimolatori nervosi appena sotto la pelle che, attraverso impulsi elettrici, aiutano a controllare i nervi che stimolano il pavimento pelvico (neuromodulazione sacrale o NMS).

Esistono poi altri interventi chirurgici più invasivi che comportano l'allargamento della vescica oppure, nei casi ancora più gravi, la rimozione della vescica e la sua sostituzione con un apposito dispositivo di raccolta dell'urina.

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