03 Dicembre 2015

Radici commestibili di erbe che si possono coltivare in inverno

L'inverno può essere uno dei periodi migliori per coltivare alcune radici. Durante la stagione di crescita delle piante, che comincia dalla primavera, gran parte dell'energia dei vegetali si concentra sul fusto, sulle foglie, sulle infiorescenze e sulle infruttescenze, mentre le radici risultano meno compatte e robuste. La radice del rafano, per esempio, è più legnosa e ha un gusto meno deciso durante l'estate, mentre alla fine dell'autunno e in inverno è più croccante e pungente.

Tarassaco (Taraxacum officinale)

Il tarassaco è un'erba che tende a rimanere sempre verde. Anche in inverno infatti è possibile trovare qua e là nei campi, o anche nel proprio giardino, ciuffetti di foglie di tarassaco. Quando il terreno non è gelato, scavare un buco accanto alla radice, afferrare la parte superiore della pianta ed estrarla. In base alla compattezza del terreno potrebbe essere più o meno facile tirare via l'erba con tutta la radice.

Le radici del tarassaco possono essere tagliate a fettine e saltate in padella, aggiunte a zuppe e brodi, o anche grattugiate sulle proprie pietanze. Ovviamente, prima di mangiare le radici queste devono essere ben lavate. Le radici e i rizomi di tarassaco vengono inoltre impiegati nella preparazione di decotti depurativi. Oltre a essere deliziose, queste radici possiedono diverse proprietà: sono utili per migliorare la salute del fegato e dei reni, sono antimicrobiche [1] e forniscono anche una buona dose di potassio, manganese, ferro, calcio, vitamine C e B, e betacarotene.

Romice crespa (Rumex crispus)

La romice crespa è un'erba selvatica che si trova soprattutto nei terreni umidi delle zone submontane. La tintura ottenuta con la radice di questa pianta è molto utile per trattare naturalmente i problemi di acne o altri disturbi della pelle. La radice di romice crespa non ha un sapore particolarmente buono, ma è ricca di sostanze benefiche tra cui il ferro e la vitamina C. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che gli estratti della radice di Rumex crispus possiedono proprietà antiossidanti e anti-cancro [2].

Rafano - Barbaforte (Armoracia rusticana)

La radice di rafano è uno dei condimenti più apprezzati in cucina per via del suo particolare sapore pungente. Ciò che però rende questa radice ancora più buona sono le sue qualità antimicrobiche e antinfiammatorie. Diverse ricerche hanno infatti dimostrato che la radice di rafano è utile per combattere i batteri presenti nella bocca (tra cui lo Streptococcus mutans coinvolto nella carie dentaria) e per contrastare le infiammazioni [3, 4].

Ortica (Urtica dioica)

Alcune ricerche hanno constatato che gli estratti della radice di ortica sono molto utili per il trattamento dell'iperplasia prostatica benigna (ipertrofia prostatica) e quindi per migliorare la salute della prostata [5, 6]. Queste radici sono altresì ricche di fitosteroli, utili per abbassare il colesterolo LDL, tannini, sali minerali e lignani, tutte sostanze ottime per migliorare il sistema immunitario, che in inverno è particolarmente impegnato a proteggere l'organismo. 

Tasso barbasso - Verbasco (Verbascum thapsus)

Le radici del tasso barbasso, ma anche le foglie e i fiori, vengono tradizionalmente impiegate per preparare decotti contro la diarrea e la febbre. Il tasso barbasso si trova molto facilmente, anche ai bordi delle strade; tuttavia, si consiglia di raccogliere sempre le erbe e le radici che nascono in mezzo ai campi, lontano da fonti di inquinamento.

Le radici delle erbe officinali sono utili per migliorare la propria dieta, aggiungere sapore alle ricette culinarie e aumentare l'apporto di nutrienti benefici per la salute. Nel caso in cui non si riesce a coltivare o a trovare le radici della pianta che si desidera, o se non si è sicuri che l'erba raccolta sia quella giusta, è possibile reperire molte radici o estratti di radici presso le erboristerie o anche in farmacie oppure in negozi online che vendono prodotti di salute e benessere.